Pizza, babbà e opposizione: a cena il fronte anti Enzo… e Mario

A 'Pizza e babà' va in scena la reunion dell'opposizione consiliare di Cassino. Rigorosamente Mario Free: nessuno vuole Abbruzzese. Tutti uniti contro l'avversario comune: il sindaco Salera ed il suo centrosinistra

Massimo Gentile

Sao ko kelle terre...

Due ex sindaci. Uno di destra, l’altro di sinistra. Un leghista e un renziano. Qualche ex forzista e qualche ex Pd. Tutti comodamente seduti al tavolo del locale “Pizza e babbà” al centro di Cassino. Cosa avranno da dirsi persone che si sono fatte le guerra e che sono su posizioni politiche diametralmente opposte?

Che non è il tempo di badare alle casacche o alle liturgie di Partito. Che in fondo hanno ragione i Cinque Stelle: le ideologie non ci sono più, e se ci sono vanno superate. Anche perchè c’è un nemico comune da combattere: l’amministrazione comunale di Cassino guidata dal sindaco Enzo Salera. Quindi bando alle etichette: il nemico del mio nemico è mio amico.

Gli attovagliati

Questo l’imperativo al centro della serata che ha visto seduti allo stesso tavolo:

  • l’ex sindaco di centrodestra Carlo Maria D’Alessandro;
  • l’ex sindaco di centrosinistra Giuseppe Golini Petrarcone;
  • l’ex esponente di Forza Italia ed oggi consigliere comunale della Lega Franco Evangelista;
  • l’ex esponente del Pd che oggi veste la casacca di consigliere comunale civico Luca Fardelli;
  • l’ex renziano poi fulminato sulla via di Emiliano e arcinemico dei renziani, oggi nuovamente renziano Salvatore Fontana;
  • l’ex presidente del Consiglio comunale con l’amministrazione di centrodestra, poi candidato in una compagine di centrosinistra con Francesco Mosillo nel 2016, oggi nuovamente a destra ma con la casacca civica Massimiliano Mignanelli;
  • i due ex consiglieri comunali dell’amministrazione D’Alessandro Carmine Di Mambro e Angelo Panaccione.

A volere l’incontro è stato proprio il gruppo di Liberi e Forti, la costola del centrodestra che si è sganciata (definitivamente?) da Mario Abbruzzese ed intende costruire un centrodestra alternativo. Di questa compagine hanno preso parte alla cena: Carlo Maria D’Alessandro, Carmine Di Mambro e Angelo Panaccione. Mancava l’ex vicesindaco Benedetto Leone: ufficialmente per un imprevisto, ma il fatto che Leone non sia in piena sintonia con il suo gruppo non è certamente una novità.

Chi sono gli interlocutori

Franco Evangelista

E con chi ha voluto l’incontro Liberi e Forti, che va ritagliandosi sempre di più il ruolo di opposizione extraconsiliare? Con dei referenti all’interno del Consiglio comunale. Mario Abbruzzese? Neanche a nominarlo. Francesca Calvani di Forza Italia? No, grazie. Michelina Bevilacqua della Lega? No, adesso è troppo vicina alla maggioranza. Ecco che allora l’unico referente del centrodestra in Consiglio comunale diventa il consigliere leghista Franco Evangelista.

Ma non basta, serve il soccorso rosso: quindi l’incontro viene organizzato nel locale di Salvatore Fontana, leader (per palese abdicazione) del gruppo civico di cui fanno parte anche Giuseppe Golini Petrarcone (cui sarebbe spettato il ruolo di leader, ma non lo esercita). E Massimiliano Mignanelli. E come se non bastasse c’è anche un Pd doc: il fratello dell’ex consigliere regionale Marino Fardelli. Lui, il consigliere comunale Luca Fardelli, è da sempre nel Pd: quest’anno gli è stata negata la tessera per essersi candidati contro il Partito (sosteneva Petrarcone). Quasi certamente tornerà nel partito già l’anno prossimo.

Ma poco importano le appartenenze, ormai siamo in era post-ideologica.

Quel cattivone di Enzo

Enzo Salera. Foto © Alessia Mastropietro / Imagoeconomica

L’intera serata è stata trascorsa a mettere in rassegna criticità e quelli che sono stati definiti veri e propri fallimenti dell’amministrazione Salera. Questo sul piano amministrativo. Sul piano politico, invece, le improbabili alleanze del sindaco con l’imprenditore Francesco Mosillo.

Gli oppositori che in realtà hanno sostenuto e sostengono Salera. Nessun imbarazzo per Luca Fardelli che ha pubblicamente sostenuto Salera al ballottaggio: nel corso della cena si raccontano infatti aneddoti che riguardano altri consiglieri e candidati che avrebbero sostenuto Salera sin dal primo turno. Qualcuno racconta di una cena pre elettorale tra Francesco Mosillo, l’ex presidente del Consiglio comunale Luca Secondino ed altri candidati nelle fila di Petrarcone che in realtà avrebbero sostenuto Salera già al primo turno.

Il Mario di pietra

Mario Abbruzzese

Il convitato di pietra è naturalmente Mario Abbruzzese. Al “suo” tavolo nella cena al “Sir Jasper” avvenuta qualche sera fa era stato sminuito il ruolo di D’Alessandro dicendo che ora per lui resta solo il posto di gregario. (Leggi qui La cena da Angione dietro l’abbraccio tra Mario e Rossella al Sir Jasper’s).

L’ex sindaco non ha nascosto una serie di errori fatti durante la sua consiliatura ma allo stesso tempo ha fatto presente che lui al tavolo con Mario Abbruzzese e con chi ha fatto cadere la sua amministrazione non si siederà più. Anche perchè non ce ne sarebbe motivo: ad oggi – è la stoccata che arriva dalla pizzeria di Salvatore Fontana in risposta all’ex presidente del Consiglio regionale del Lazio – Abbruzzese rappresenta solo sé stesso: i consiglieri del centrodestra Calvani, Bevilacqua ed Evangelista non lo seguono.

Quindi di conseguenza – è stato il ragionamento – l’unico gruppo granitico di opposizione consiliare resta quello dei petrarconiani (a trazione Fontana), che ora ha recuperato anche Luca Fardelli. Ed è con questo gruppo che ha iniziato il dialogo l’opposizione extraconsiliare di D’Alessandro e Di Mambro. Per iniziare una dura azione di contrasto costante fuori e dentro il palazzo. Partendo dalla pizzeria.

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