Frosinone, tutto in una notte: serve solo la vittoria per sognare

Nel turno preliminare i canarini obbligati a battere in trasferta il Cittadella per conquistare la semifinale contro il Pordenone. I veneti avranno due risultati su tre e rappresentano una squadra molto temibile. Nesta, alle prese con i soliti problemi di formazione, punterà su Ciano, bestia nera della squadra padovana con 5 reti e 6 assist.

Alessandro Salines
Alessandro Salines

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Il Frosinone sa come si fa. I play off sono materia da maneggiare con cura ma i giallazzurri la conoscono bene. Gli spareggi li hanno giocati e vinti. Negli ultimi 15 anni tra serie B e C la squadra ciociara ha partecipato 5 volte alla post-season.

Tre promozioni e 2 eliminazioni. Domani sera a Cittadella sarà il sesto playoff, il terzo nel campionato cadetto dopo la semifinale persa contro il Carpi 3 anni fa ed il trionfo nel 2018 ai danni del Palermo. Al “Tombolato” il secondo turno preliminare in una gara secca.

I canarini devono solo vincere mentre i veneti potrebbero passare anche con un pari dopo i tempi supplementari. A premiarli sarebbe il miglior piazzamento in classifica (quinto posto contro ottavo).

Insomma per la truppa di Nesta pochi calcoli. Serve il successo per conquistare la semifinale contro il Pordenone. Serve segnare. Un gol in più degli avversari. Un precedente incoraggia i canarini: due anni fa in semifinale superarono proprio il Cittadella ma con due pareggi grazie alla classifica migliore.

Il Cittadella cala il poker 

I PLAYOFF TRA FROSINONE ECARPI NEL 2017

Per i granata è la quarta partecipazione di fila ai playoff. Il risultato migliore l’anno scorso: finale persa contro il Verona.

È una squadra che ormai gioca a memoria. Una delle realtà più belle del campionato cadetto. Un club tra l’altro sano ed organizzato che sa fare calcio senza voli pindarici.

«Abbiamo giocato da poco contro di loro – osserva Nesta – Hanno caratteristiche ben precise: non bisogna dare l’opportunità di avere profondità, mai scoprirsi in taluni momenti e in alcune zone del campo. Temiamo quello che sanno fare, ogni anno evidenziano una classifica importante e questo vuol dire che sono efficaci»

Il Cittadella ha chiuso al quinto posto. Prima del lockdown era sesto. Ha conquistato i playoff grazie alle 2 vittorie di fila con Venezia ed Entella. In precedenza aveva incassato ben 5 sconfitte consecutive che avevano messo in dubbio l’ingresso negli spareggi. Il 26 giugno ha vinto in maniera netta a Frosinone per 2-0. Prima di quella partita, il Cittadella non aveva mai vinto nei precedenti 15 incroci contro i ciociari (9 pareggi e 6 sconfitte).

Un dato curioso: in casa Iori e compagni hanno avuto un cammino da zona retrocessione con 25 punti in 19 gare. Mentre in trasferta sono da promozione diretta con 33 punti (meglio solo il Benevento con 40).

Il Frosinone alla ricerca della vittoria perduta

FROSINONE-JUVE STABIA

I canarini devono sbloccarsi. Nelle ultime 10 partite hanno vinto solo 1 volta (2-1 allo Spezia).

In trasferta i 3 punti mancano addirittura dal 21 febbraio (2-0 a Cosenza). L’ottavo posto acciuffato in extremis grazie al pari col Pisa e alla classifica avulsa era l’obiettivo minimo. Il Frosinone doveva e poteva fare di più se si considerano le aspettative. Tra l’altro alla vigilia della sospensione la squadra di Nesta era terza a 2 lunghezze dalla promozione diretta. Dopo la ripresa ha avuto un crollo con 7 punti in 10 giornate.

Bisogna dunque cambiare passo per andare avanti. Soprattutto sarà fondamentale ritrovare la “cattiveria” sotto porta. L’attacco dei ciociari è diciassettesimo con 41 reti. Troppo poche.

Ma Roberto Venturato non si fida. «Arriviamo ai playoff per il quarto anno di fila, tenendo presente che il Frosinone è una delle squadre più forti del campionato – dice il tecnico del Cittadella – E’ capace di fare tutto, ha valori tecnici, ha capacità di aggredire e sa ripartire con grande veemenza. Ha capacità sui calci da fermo e sa fare male in qualsiasi modo».

Una partita indecifrabile

ALESSANDRO NESTA © EMILIANO GRILLOTTI

Al di là dei numeri e dei valori in campo, difficile fare previsioni. E’ una partita unica e si gioca per giunta il 5 agosto quando in genere le squadre di calcio sono in preparazione. Tutto può succedere.

Nesta si è fatto un’idea ben precisa. «Le partite d’ora in poi saranno tutte intense – afferma il tecnico –. Diciamo anche che con il Pisa abbiamo disputato un anticipo dei playoff, dentro o fuori. Abbiamo fatto le prove in quell’ultima gara della stagione regolare. In questa fase, considerate le forze che tutte le squadre hanno, chi ha più cuore da mettere sul campo, chi è meglio organizzato e chi spenderà meno energie possibili potrà andare avanti».

E non si deve escludere l’ipotesi dei tempi supplementari.

«Nell’ottica dei 120’ qualcosa può cambiare anche se poi si ‘naviga’ a vista in base al risultato – aggiunge Nesta – Devi abituarti a pensare continuamente. Dopo l’approccio iniziale c’è lo sviluppo continuo della stessa da valutare».

Ma alla fine saranno i dettagli a fare la differenza. Dalle palle inattive alla Var introdotta in questi playoff.

«Ogni piccolo dettaglio sarà decisivo – conferma l’allenatore giallazzurro -. Come durante la stagione regolare anche se adesso è tutto più amplificato. Quindi è necessario essere ancora più concentrati perché gli errori possono essere inevitabilmente più frequenti».

Rohden ago della bilancia

Marcus Rohden

Il Cittadella avrà dalla sua 2 risultati su 3. Con il pareggio dopo i 120’ i granata volerebbero in semifinale in quanto piazzati meglio del Frosinone.

Un vantaggio che Roberto Venturato ritiene importante. «Dobbiamo concentrarci sul cercare di passare il turno avendo a disposizione due risultati su tre – afferma il trainer veneto –. Abbiamo un piccolo vantaggio, sta a noi saperlo gestire e interpretare nel corso della partita. Dobbiamo viverlo bene durante la gara. Comunque conterà essere concreti ed essere bravi a saper interpretare la partita secca».

Come al solito non mancano problemi di formazione. Nesta dovrà rinunciare a Gori, D’Elia e Capuano. Tabanelli sarà ancora a mezzo servizio ma figura tra i convocati. Rientra dalla squalifica Krajnc che andrà a completare il reparto difensivo con Ariaudo e Brighenti. A centrocampo Maiello sarà in cabina di regia con Haas e Rohden mezzali. Lo svedese potrebbe giostrare anche da trequarti trasformando il 3-5-2 in un 3-4-1-2.

Il giocatore scandinavo è fondamentale nell’economia della squadra tanto che nelle 7 partite in cui non ha giocato il Frosinone ha vinto solo una volta. Dubbi sulle fasce dove Paganini, Salvi, Beghetto e Zampano si giocano 2 maglie. Favoriti comunque i primi 2. In attacco Novakovich è il punto fermo. Stavolta dovrebbe toccare a Ciano partire dall’inizio. Il fantasista campano tra l’altro è una sorta di bestia nera del Cittadella: 5 reti e 6 assist.

Il Cittadella al completo

FROSINONE-CITTADELLA, DIONISI

Venturato avrà l’imbarazzo della scelta. In dubbio solo Pavan che accusa noie muscolari.

La squadra scenderà in campo con il 4-3-1-2. Tra i pali confermato Maniero che ha preso il posto del titolare Paleari (ha avuto un calo di forma). In difesa dovrebbero giostrare Ghiringhelli, Frare, Perticone e Rizzo. Capitan Iori sarà il play con Proia e Gargiulo interni.

Panico dovrebbe essere confermato dietro le punte. Il trequartista, ex Genoa, è in grande spolvero: ha segnato 4 reti in questa serie B e tutte sono arrivate da luglio in avanti. Coppia d’attacco Diaw-Luppi, entrambi a segno a Frosinone nella gara vinta il 26 giugno.