Il Frosinone senza un attimo di tregua Domani già in campo per blindare i playoff

FOTO © ANTONIO GARGIULO

Allo “Stirpe” arriva la Juve Stabia di Fabio Caserta che cerca punti salvezza. Assenti Haas, Beghetto e Capuano, Nesta dovrebbe rilanciare nell’undici titolare Maiello, Ciano e Krajnc. Anche i campani avranno qualche defezione.

Alessandro Salines
Alessandro Salines

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Salvare il salvabile. Difendere con le unghie e i denti i playoff, cercando uno dei piazzamenti (terzo o quarto posto) che consentano di evitare la roulette russa del turno preliminare. Salvo improbabili ribaltoni il Frosinone è ormai tagliato fuori dalla corsa al secondo posto. Quindi domani allo “Stirpe” contro la Juve Stabia deve strappare i 3 punti per puntellare la sua posizione nell’elite del campionato. E di conseguenza tenere a debita distanza le inseguitrici: la Salernitana, nona in classifica e prima delle non elette è distante appena 4 punti. Quindi antenne dritte per non compromettere un torneo che prima del lockdown vedeva i giallazzurri in pole position per la promozione diretta.

I numeri sono spietati

Un momento del match contro l’Empoli

La sconfitta di Empoli è stata la terza nelle 5 partite giocate dopo lo stop forzato. Troppe per coltivare ambizioni di secondo posto. E se torniamo al pre-quarantena, i ko diventano addirittura 4 in 6 match. La flessione dunque è netta se si pensa che nelle prime 7 giornate del girone di ritorno i ciociari avevano conquistato 19 punti (1 pari e 6 vittorie di fila senza tra l’altro subire reti). Poi il crollo con 5 punti (1 vittoria, 4 sconfitte e 2 pareggi) sempre in 7 turni.

Insomma il Frosinone si è fermato nel momento cruciale della stagione quando invece bisognerebbe spingere a mille. Cosa è successo? Difficile dirlo tenendo presente le tante variabili da considerare. Il lockdown ha fatto la sua parte e la squadra sta faticando a ritrovare lo smalto dei tempi migliori. Ma i primi segnali erano arrivati già prima della sospensione con il pari a Livorno e lo scivolone interno contro la Cremonese. I limiti strutturali della squadra sono riemersi e Nesta sta pagando dazio. Se i difetti di fabbrica erano stati coperti da una grande solidità difensiva, ora il Frosinone è diventato vulnerabile (11 gol in 7 gare) e i risultati ne risentono.

Gol con il gontagocce

DIONISI IN AZIONE

Discorso a parte lo merita la scarsa incisività della squadra sotto porta. Il Frosinone segna poco e a Empoli c’è stata la riprova. Il Frosinone ha giocato un ottimo primo tempo ma non è riuscito a concretizzare le tante occasioni e alla fine è stato punito. I canarini hanno il diciassettesimo attacco con 35 reti. E’ il peggiore delle prime undici. In trasferta il problema si acuisce ancora di più: appena 11 i gol infilati. Solo il Livorno, fanalino di coda e ormai retrocesso, ha segnato meno (10).

Le punte sono a secco da 561’. Gli ultimi a gonfiare il sacco sono stati Citro e Dionisi a Livorno prima del lockdown. Emblematico il dato dei tiri: sono 434 le conclusioni di cui solo 143 nello specchio della porta (32,9 per cento). Stesso discorso per i cross: ne sono stati effettuati 660 ma solo 162 quelli riusciti. Insomma mancano precisione e lucidità. Un mal di gol che il Frosinone si porta dietro dall’inizio di stagione e che sta pagando in termini di punti pesanti.

La partita con la Juve Stabia

Un frame della gara di andata fra Juve Stabia-Frosinone

Il match contro le “vespe” di Fabio Caserta (il tecnico la scorsa estate era stato vicino al Frosinone) è tutt’altro che facile. I campani, reduci dal burrascoso pari interno con l’Entella, sono in lotta per la salvezza diretta. Attualmente navigano in zona playout a quota 37 ma sono convinti di tirarsi fuori. La partita dello “Stirpe” è quindi molto delicata. La Juve Stabia non vive un momento felice: dopo la ripresa ha collezionato 4 sconfitte e 1 pari. Fuori casa stenta parecchio.

Vanta il record negativo di punti (10 in 16 incontri) insieme al Livorno. Non vince in trasferta dall’anno scorso (14 dicembre, 3-2 a Verona col Chievo). Al contrario il Frosinone tra le mura amiche ha dato il meglio di sé con 33 punti in 16 giornate. Ma con le porte chiuse il fattore campo ha un valore relativo e i vantaggi sono ridotti al minimo.

Nesta è fiducioso in quanto ha visto una squadra in crescita malgrado la sconfitta. Una formazione bloccata solo dall’imprecisione in zona gol. «Contro l’Empoli potevamo e dovevamo vincere perché abbiamo disputato un’ottima gara – ha detto il tecnico -. Peccato perché meritavamo qualcosa di più. Ma soprattutto sono contento per un aspetto. Non so che piazzamento otterremo, se dovessimo fare i playoff penso che la squadra sia in uno stato fisico buono, ha un atteggiamento positivo, crea molto. E perciò sono ottimista. Adesso si gioca sempre, con un attimo è finito il campionato. Bisogna rimetterci sopra col morale, digerire la sconfitta e pensare alla prossima».

La lavagna tattica

Alessandro Nesta, allenatore del Frosinone Foto © Mario Salati

Nel Frosinone mancheranno gli squalificati Haas e Beghetto oltre a Capuano (noie muscolari) e Tabanelli che sta recuperando dall’infortunio. Probabile un ulteriore turnover. Il modulo dovrebbe rispecchiare quello delle ultime 2 partite, ovvero il 3-4-1-2. Davanti al portiere Bardi, dovrebbe essere giostrare il trio Brighenti-Ariaudo-Krajnc. Lo sloveno sostituirà Capuano, uscito malconcio dal match di Empoli. Sulla fascia destra Paganini dovrebbe rilevare Salvi per dare maggiore spinta e pericolosità. Luca ha firmato l’ultima vittoria con lo Spezia ed ha segnato 5 reti. A sinistra toccherà di nuovo a D’Elia. A centrocampo Maiello e Gori saranno i due interni con Rohden nel ruolo di trequartista. In attacco tanta scelta. Ciano dovrebbe tornare titolare. Al suo fianco uno tra Ardemagni, Dionisi e Novakovich. Tra i convocati si rivedono Matarese e Vitale. In lista anche il difensore della Primavera Verde.

Fabio Caserta perde per squalifica l’attaccante Canotto ed è un’assenza pesante. Reparto avanzato che sarà orfano anche degli infortunati Cissé e Elia. Out pure il difensore Mezzavilla. Tornano Ricci e Calò che hanno scontato il turno di squalifica. Nell’ultima gara la Juve Stabia ha giocato col 3-5-2 ma a Frosinone non è escluso che torni al modulo 4-3-1-2. E così davanti a Provedel dovrebbero giostra Fazio, Troest, Allievi e Ricci. In mediana Calvano, Calò e Addae. Sulla trequarti Di Mariano dietro le punte Bifulco e Forte, autore finora di 15 reti.