Top & Flop – I protagonisti del giorno – Martedì 8 ottobre 2019

Top & Flop. Ogni notte, i protagonisti della giornata appena conclusa. Per capire meglio cosa ci attende l’indomani.

TOP

Claudio Fazzone

La nomina dei tre commissari provinciali di Forza Italia non è una semplice riorganizzazione del Partito. Ma è soprattutto un affondo dagli effetti dirompenti sugli ex amici ora passati a Cambiamo di Giovanni Toti. (leggi qui Effetto defibrillatore: Forza Italia riparte da Piacentini, Natalia e Chiusaroli).

Claudio Fazzone con Rossella Chiusaroli

I tre nomi hanno significati precisi. La designazione di Adriano Piacentini come Commissario per Frosinone ed il Centro della Ciociaria è un messaggio al sindaco Nicola Ottaviani, passato nel frattempo alla Lega. È come se Fazzone gli avesse voluto dire che ha sbagliato i tempi, perché rimanendo in Forza Italia il suo valore sarebbe stato riconosciuto: come avvenuto ora per Piacentini. Allo stesso tempo quella nomina è anche una sottile strategia: assegnando quel ruolo al Presidente del Consiglio Comunale di Frosinone, Fazzone lascia una porta aperta al sindaco che è sempre più insofferente sul Carroccio.

Infine, la nomina di Piacentini è uno schiaffo in pieno viso a Mario Abbruzzese che lo aveva emarginato, fino a pretendere il Congresso nel quale sostituirlo con Tommaso Ciccone nella carica di Coordinatore Provinciale.

Non solo. L’indicazione di Rossella Chiusaroli per il cassinate è un secondo schiaffo a Mario Abbruzzese. Che l’aveva deferita ai probiviri chiedendone la cacciata dal Partito, colpevole di avere contribuito alla caduta del sindaco di Cassino Carlo Maria D’Alessandro. In questo modo Fazzone ha detto che la colpa della sconfitta elettorale per il centrodestra a Cassino alle scorse comunali è tutta di Abbruzzese.

Infine Daniele Natalia: il sindaco di Anagni nell’area Nord ha di fronte a se un vero pascolo politico, quello che Antonio Tajani aveva immaginato per Beppe Incocciati . Dolce e selvaggio.

Dario Franceschini

Il Ministro della Cultura e capo della delegazione Pd al Governo ha detto proprio oggi che bisogna revocare l’autorizzazione al Dignitatis Humanae Institute alla quale proprio il suo dicastero (nel precedente governo di centrosinistra), aveva assegnato la gestione della certosa di Trisulti.

Dario Franceschini

Soltanto dopo si era scoperto che tra le finalità culturali del DHI c’erano due scuole di formazione: una sostenuta da Steve Bannon, l’ex guru allontanato da Donald Trump per le sue posizioni imbarazzanti. Una scuola per creare i gladiatori del nuovo sovranismo mondiale; l’altra scuola invece era un corso per la riscoperta delle radici giudaico cristiane tradizionaliste, cioè la filosofia esattamente opposta a quella di papa Francesco.

Nel frattempo cosa è cambiato? ‘Solo‘ sul fatto che il Pd sia tornato al Governo ma stavolta con i 5 Stelle. Dario Franceschini ha scelto la giornata di oggi per confermare la revoca al DHI perché proprio oggi si è votato il taglio dei parlamentari e quindi serviva una forte arma di distrazione di massa con cui controbilanciare il successo mediatico che è chiaramente riconducibile ai 5 Stelle. Con il colpo su Trisulti gli ha in parte sottratto la scena. Diabolico.

FLOP

Riccardo Del Brocco

È come quello che va Roma e non vede il Papa. Lo scorso fine settimana aveva raggiunto il traguardo politico che aspettava da quattro anni: entrare nella maggioranza che governa Ceccano. Perché 4 anni fa si era schierato contro il candidato poi risultato vincente Roberto Caligiore, arrivando al clamoroso strappo con il suo amico di sempre Massimo Ruspandini.

Riccardo Del Brocco

Sabato scorso Riccardo Del Brocco si è scoperto fondamentale per tenere in piedi la maggioranza: una doppia soddisfazione per lui. Perché era la dimostrazione che il progetto politico Del Brocco / Caligiore era fallimentare. E poi perché avevano dovuto bussare alla sua porta per tenere a galla la baracca.

Ma la soddisfazione è durata appena 48 ore. Sabato mattina il sindaco ha varato la nuova maggioranza, nominando l’assessore indicato da Del Brocco ed affidandogli anche la fascia di vice sindaco. Poi lunedì mattina le ha revocato la carica di vicesindaco. Lunedì sera tutta l’opposizione si è coalizzata raccogliendo le 9 firme necessarie per mandare tutti a casa in anticipo. (leggi qui Caligiore è finita: nove firme e tutti a casa). Un abbraccio mortale. Mai ‘na gioia.

Enzo Salera

Il sindaco di Cassino è stato abilissimo nel tessere la manovra che in un colpo solo ha azzerato il fortino del consorzio industriale Cosilam, togliendolo dalle mani del centrodestra. Fondamentale per l’operazione è stata la sua abilità nel dialogare con le varie anime del Pd e – allo stesso tempo – con il vice coordinatore regionale di Forza Italia Gianluca Quadrini.

Foto: Giacomo Cestra

Ma ora l’ipotesi è quella di indicare al posto di Mario Abbruzzese, un imprenditore: cedendo alle imprese il primato che dovrebbe essere invece della politica.

Insomma Salera rischia di fare come la Juventus nel celebre derby che stava vincendo 2-0 e poi in 3 minuti e 38″ perse 2-3. Oppure come chi ha in mano un biglietto vincente della lotteria e lo perde nella notte. Tanto rumore per nulla (oppure per fare un piacere agli altri).

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