Via alla raccolta delle firme: Forza Italia candida Ciccone alla Provincia

Foto: copyright Stefano Strani

Forza Italia ha sciolto la riserva. Nel pomeriggio è partita la raccolta delle firme con le quali presentare agli alleati la candidatura di Tommaso Ciccone (sindaco di Pofi) per sfidare Antonio Pompeo sulla presidenza della Provincia di Frosinone

Il candidato di Forza Italia per la presidenza della provincia di Frosinone è Tommaso Ciccone, sindaco di Pofi.

Nel pomeriggio è partita la raccolta di firme tra sindaci ed amministratori per avanzare la proposta ai partner del centrodestra: Lega, Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia.

 

Il tavolo dopo il funerale

Il tavolo ristretto nel quale individuare il piano B dopo la rinuncia di Nicola Ottaviani (leggi qui Provinciali, Ottaviani alla fine confermò: «No grazie, non mi faccio impallinare») si è riunito la settimana scorsa. Le basi sono state gettate al termine del funerale di Vincenzo Leone, storica figura della Democrazia Cristiana negli anni Ottanta e Novanta, già sindaco di Terelle. (leggi qui Addio Vincenzo Leone, il politico che reggeva le architravi).

L’approfondimento è avvenuto nei giorni successivi: al tavolo il coordinatore provinciale Adriano Piacentini, il vice responsabile nazionale Enti Locali Mario Abbruzzese, il consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli e lo stesso Nicola Ottaviani.

Tommaso Ciccone fino dal primo momento era stato individuato come alternativa nel caso di rinuncia di Ottaviani. Ma prima di procedere con l’ufficializzazione, il tavolo ha esaminato tutte le possibili alternative. Così ha escluso l’ipotesi Daniele Natalia: il sindaco di Anagni ha iniziato da poco il suo mandato e si è ritenuto che il rilancio amministrativo della città chieda un impegno non conciliabile con il doppio incarico sindaco – presidente di Provincia.

L’ipotesi Carlo Maria D’Alessandro era stata archiviata già la volta scorsa: i suoi rapporti con la Lega avrebbero reso impossibile un’intesa.

Il nome di Giuseppe Sacco è stato escluso perché è passato il principio che toccava a Forza Italia esprimere il candidato, scegliendolo tra uno dei suoi 25 sindaci.

 

Ciccone per aiutare il pompiere

Nelle ore scorse Tommaso Ciccone era intervenuto per tentare di raffreddare gli animi che si erano incendiati lungo la linea del fronte tra Forza Italia e Lega. Ad innescare le fiamme era stata una dichiarazione del coordinatore provinciale della Lega Carmelo Palombo. (leggi qui Scontro Fi – Lega: «Ottaviani ritirato per i vostri inciuci», «Con i nostri voti state con Fico»)

In pochi minuti quasi tutti i vertici dei due Partiti erano intervenuti, alimentando il fuoco. Che ha rischiato di finire fuori controllo, rompendo di nuovo i rapporti tra i due alleati. Insieme al coordinatore Piacentini, il sindaco di Pofi ieri sera aveva iniziato invece un’opera di distensione.

 

Via alle firme

Nel pomeriggio Piacentini e Ciacciarelli hanno dato il via alla raccolta delle firme tra i loro amministratori. Il documento ufficializza che il candidato di Forza Italia è Tommaso Ciccone: sindaco di Pofi al secondo mandato, dirigente provinciale di Forza Italia da anni, capace di raccogliere consenso trasversale quando si era candidato alle Provinciali con la vecchia legge. (leggi qui Ciccone: «Se Ottaviani rinuncia, sono pronto a sfidare Pompeo»)

 

Ora il nome verrà sottoposto al tavolo del centrodestra. Ma di fronte alle firme degli amministratori locali (ed all’assenza di alternative) tranne colpi di scena, sarà lui a sfidare l’uscente Antonio Pompeo.

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