Crisi di rigetto nella Lega di Sora. Caschera: “Se sono di peso tolgo il disturbo”

Carroccio in salita a Sora. L’indiscrezione sull’imminente l’ingresso del consigliere di maggioranza Caschera nel Partito crea nuovi malumori interni. Analoghi a quelli che hanno portato allo stop nella nomina di Ciacciarelli a vice coordinatore provinciale. Per Gerardi “Lino Caschera non entra”. Caschera “parla sempre chi dovrebbe stare zitto”

Tazio Murari-Pizzi
Tazio Murari-Pizzi

Rem tene, verba sequentur

Un post sul profilo Facebook Direttivo Lega Sora con tanto di foto scattata venerdì 26 giugno a Frosinone. E un messaggio scritto a caratteri maiuscoli, quasi a volerlo urlare. Si spiega che il partito a Sora non ha alcun problema. «La Lega a Sora è viva e gode di ottima salute. Grazie ad una linea politica intrapresa solo ed esclusivamente nell’interesse dei cittadini e a difesa dell’ intero comprensorio. La Lega si serve …ma non ci si serve… La Lega di Salvini è e resta nei banchi dell’ opposizione. Gli inciuci sono lontani anni luce dal nostro modo di fare politica». Firmato: Direttivo ufficiale Lega Sora.

IL MESSAGGIO SU FACEBOOK

Evidente il riferimento all’indiscrezione pubblicata da Alessioporcu.it (leggi qui  Ciacciarelli traghetta la Lega in maggioranza a Sora ) secondo cui fra qualche giorno il consigliere di maggioranza Lino Caschera sarebbe pronto a entrare nel Partito e portare la Lega in maggioranza. Un ingresso quasi fisiologico: Caschera è l’uomo di riferimento sul territorio per Pasquale Ciacciarelli, consigliere regionale eletto in Forza Italia ma da dicembre salito sul Carroccio. Sta in amministrazione dal primo momento, controlla un gruppo in Aula.

A dimostrazione del fatto che l’adesione alla Lega sia solo una formalità ci sono due elementi: Caschera venerdì era seduto all’Astor durante la convention organizzata dal Carroccio provinciale;  il Consigliere appare in una foto con il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani e la vice coordinatrice regionale Francesca Gerardi durante una riunione.

Ma da Sora, con il post su Facebook dicono che non è così.

Caschera, sempre lui…

Lino Caschera

Immediata la replica di Lino Caschera. Non smentisce quanto scritto da Alessioporcu.it. Soprattutto a proposito del suo ingresso in maggioranza. Anzi, aggiunge: «Mi rimetto alle decisioni dei vertici provinciali e regionali. Ma se sono troppo di peso sono anche pronto a togliere il disturbo». Insomma, prima di entrare già si prepara ad uscire.

Riesce anche a ironizzare sulla propria stazza il consigliere delegato alla Manutenzione. Ma è evidente che la sua esternazione è ironica. Infatti aggiunge: “Parla sempre chi invece dovrebbe stare zitto”. E quando gli si chiede se si riferisce a qualcuno in particolare, lui sottolinea:« No, no. Assolutamente. Non a  qualcuno in particolare ma a tutti». Sottolineando tutti.

Cosa intende? Al fatto che in questo momento un Direttivo della Lega a Sora tecnicamente non dovrebbe esistere. E nemmeno nelle altre città della provincia di Frosinone. Perché il Coordinatore regionale Francesco Zicchieri ha azzerato tutte le cariche, sia a livello provinciale che locale. Inoltre ha commissariato il Partito in attesa di un riassetto che è in corso. Riassetto che lascia intravedere proprio un ruolo determinante per gli ex forzisti come Pasquale Ciacciarelli e di conseguenza per Caschera.

Gerardi fa chiarezza, anzi no

Francesca Gerardi © Imagoeconomica, Valerio Portelli

A chiarire il dilemma ci pensa la vice coordinatrice regionale, onorevole Francesca Gerardi. La già coordinatrice provinciale, di recente promossa, non fa altro che ribadire la sua posizione di sempre. Anzi va oltre.

Infatti se prima sosteneva che  Caschera puo’ entrare nella Lega a patto che passi all’opposizione, ora afferma che “Lino Caschera non entra”.

Ed a proposito delle cariche azzerate e di come l’azzeramento possa conciliarsi con  le dichiarazioni del Direttivo, Francesca Gerardi spiega. «Si, le cariche sono state azzerate. Ma possono continuare a lavorare tranquillamente».

La deputata non è impazzita. Per comprendere la sua affermazione è sufficiente pensare ad alcuni provvedimenti giudiziari: quando si procede a porre sotto sequestro un immobile o una società. E contestualmente si riaffida al titolare per l’ordinaria amministrazione.

E quindi è legittimo pensare che, nonostante la decisione di Zicchieri, il direttivo Lega Sora possa continuare. A far cosa? A portare avanti le trattative per arrivare alla nascita della coalizione di centrodestra. Magari in amministrazione controllata. Tanto per rimanere nel paragone.

De Gasperis si è già tesserato

ALESSANDRO MOSTICONE

Intanto emergono dei retroscena riguardo alla riunione di venerdì 26 giugno a Frosinone.

Il consigliere di maggioranza Lino Caschera e quello di opposizione Luca Di Stefano hanno fatto insieme il viaggio in macchina da Sora. Lungo il tragitto Caschera avrebbe annunciato a Di Stefano il tesseramento alla Lega, avvenuto on line, del consigliere comunale di maggioranza Francesco De Gasperis.

De Gasperis è legato a Caschera, ad Alessandro Mosticone e al vicesindaco Fausto Baratta dall’ormai famoso Patto del Tartufo. (leggi qui Il Patto del Tartufo è servito: Mosticone – De Gasperis – Caschera uniti al voto).

Di Stefano non avrebbe creduto alle sue orecchie. Caschera lo avrebbe dunque invitato a chiamarlo. Ma probabilmente i due erano d’accordo, visto che De Gasperis avrebbe confermato il suo tesseramento aggiungendo di avere “votato sempre Lega”. Stando al gioco.

Fatti più in là

LUCA DI STEFANO

Un gioco che evidentemente non è molto piaciuto a Luca Di Stefano. Tant’è che durante il convegno avrebbe fatto in modo di sedersi ben distante da Caschera. Inoltre alla fine, durante la foto di gruppo fra l’ex direttivo di Sora, Gerardi e Zicchieri, a Caschera sarebbe stato fatto notare che non era il caso che ci fosse anche lui.

Insomma, tutti segnali che portano ancora una volta a una chiara lettura. Una Lega impegnata nell’operazione di allargamento della base grazie agli innesti che provengono da Forza Italia. Ma attraversata da crisi di rigetto innescate da chi vuole mantenere la linea costruita in questi anni.

A Sora, a quanto pare, i tempi non sono ancora maturi. E tutto lascia intendere che la frattura si accentuerà.