Forza Italia, il lungo esodo che ha svuotato il partito

Foto: © Imagoeconomica, Stefano Carofei

Da Alfredo Pallone a Mario Abbruzzese, passando per Riccardo Mastrangeli, Antonello Iannarilli e Nicola Ottaviani. Ma sono tantissimi gli esponenti “azzurri” che sono andati via o che stanno per farlo. Ma Silvio Berlusconi e Antonio Tajani non se ne sono accorti.

Da dove può nascere la meraviglia se ci si ferma un attimo a contare tutti quelli che sono andati via da Forza Italia? All’inizio fu Alfredo Pallone, allora europarlamentare, quello che aveva ricoperto il ruolo di coordinatore regionale del Popolo delle Libertà negli anni d’oro, quello che da consigliere regionale aveva guidato e vinto tante battaglie politiche. Quando scelse di seguire Angelino Alfano lo fece perché già allora capiva che gli spazi di manovra degli “azzurri” si stavano restringendo.

Ma è andato via anche Antonello Iannarilli, per anni  coordinatore provinciale del partito, capace di fare il pieno di voti ad ogni campagna elettorale: consigliere e assessore regionale, deputato, presidente della Provincia. Per anni è stato all’angolo, sperando che qualcosa cambiasse. Poi ha deciso per lo strappo.

Via pure Alessia Savo, due volte sindaco di Torrice, autentica macchina da voti. E figlia di Benito Savo, già parlamentare degli “azzurri”. Si sono perse le tracce di un altro ex deputato di Forza Italia, Italico Perlini. Ma nel Partito non c’è più, da anni, Riccardo Mastrangeli, il primo parlamentare della provincia di Frosinone nel 1994.

Nicola Ottaviani, riuscito nell’impresa di essere eletto per due volte di seguito sindaco di Frosinone, ora sta nella Lega. Adriano Piacentini non è stato solo coordinatore provinciale di Forza Italia, ma molto altro. Anche lui è andato via. Per non parlare dei tantissimi amministratori e militanti locali che ci avevano creduto davvero. Uno su tutti: Riccardo Del Brocco, il quale aveva perfino spezzato il profondo legame di amicizia che da sempre lo lega al senatore di Fratelli d’Italia Massimo Ruspandini. Verso il quale si sta riavvicinando.

Adesso perfino Mario Abbruzzese (ex presidente del consiglio regionale e leader “azzurro” sul territorio) e Pasquale Ciacciarelli (consigliere regionale) si sono disamorati. Sono ormai sull’uscio, pronti a chiudere definitivamente la porta. In diversi li seguiranno.

Come si fa ad essere meravigliati che poi voti e percentuali di Forza Italia sono in caduta libera? Come fa a non vedere quello che è successo un leader come Silvio Berlusconi? Come fa a non vederlo Antonio Tajani?

Forza Italia già non esiste più per come l’abbiamo conosciuta nell’ultimo quarto di secolo.

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