Il buio di Concorsopoli. E la luce del Meccatronico

Le assunzioni pilotate dalle raccomandazioni della politica, ipotizzate dalla magistratura. E le assunzioni per merito ottente dai ragazzi diplomati all'Its Meccatronico. Tutto nello stesso giorno. Perché la vita si nutre degli opposti

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

Il contrasto è forte, drammatico, plastico e perfino paradossale. Da una parte c’è Concorsopoli, che si arricchisce di nuove puntate scandite da indagini, arresti e intercettazioni. Dall’altra c’è la splendida realtà dell’Its Meccatronico, con 23 ragazzi diplomati e subito assunti: un’autentica “perla”made in Ciociaria, che ha incantato (letteralmente) il numero uno di Confindustria Carlo Bonomi. (Leggi qui Moscardelli ai domiciliari, si dimette da Segretario Pd e leggi qui Unindustria-Regione Lazio: l’asse dello sviluppo)

Claudio Moscardelli (Foto: Giornalisti Indipendenti)

La vita si nutre degli opposti, ma in questo caso si tratta di realtà antitetiche che delineano le contraddizioni di questi tempi. Sui concorsi è evidente che esiste un problema enorme. E nel Lazio più che altrove in questo momento. Se ne stanno occupando la magistratura e le forze dell’ordine. Mentre la politica, come al solito, si limita a guardare. Ad aspettare gli eventi. Per quanto riguarda la vicenda di Allumiere è stata istituita la commissione Trasparenza, che sta procedendo con le audizioni. Il che va bene per carità, ma non può bastare. Perché il vero problema è che queste cose andrebbero scongiurate in partenza. Non inseguite dopo. E se anche tutte le procedure dovessero essere state rispettate, questo non risolverebbe la questione. (Leggi qui Concorsopoli in Trasparenza: Buschini ci mette la faccia).

Perché il punto vero è… il contesto. Raccontato dalle intercettazioni. Nelle quali tutto si intreccia: il potere vero e il millantato credito, la malafede e la cialtroneria. Ma di sicuro emerge la cultura della raccomandazione, la volontà cioè di fregarsene delle regole, del merito e delle procedure. È su questo punto che la politica ha sempre il “braccino”. Una raccomandazione rappresenta uno schiaffo in faccia alle persone normali, quelle che non hanno santi (e neppure fanti) in paradiso, quelle che sudano, studiano, si impegnano e rispettano le file.

Quando in questo Paese verrà il turno della gente normale? Quando la politica assumerà decisioni “prima” e indipendentemente dalle vicende giudiziarie? 

Meccatronico: quell’attenzione ai giovani dimostrata con i fatti

I ragazzi diplomati all’ITS Meccatronico

Dicevamo dell’evento che si è svolto a Unindustria Frosinone nei giorni scorsi: la consegna dei diplomi come viatico all’assunzione. La scuola e l’impresa che trovano un punto di incontro vero, sinergico, operativo. La formazione funzionale alle esigenze di chi in questo territorio continua ad investire.

Ha detto Maurizio Stirpe: «Abbiamo voluto dare un messaggio di fiducia ai ragazzi: poter entrare nel mondo del lavoro dalla porta principale, con percorsi personalizzati. La formazione è fondamentale in tutte le fasi della vita lavorativa, per accompagnare le persone nei processi di riconversione e di transizione».

Riconversione e transizione: sono le parole chiave per il rilancio del Paese dopo lo tsunami del Covid. E la consegna dei diplomi dell’Its Meccatronico è avvenuta in provincia di Frosinone. Anche un segnale di orgoglio di un intero territorio. Perché, diciamocela tutta, raggiungere delle eccellenze del genere in questa zona del Paese è quasi un miracolo. Però si può fare.

Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, ha voluto fare una fotografia con i ragazzi. Poi ha detto: «Abbiamo una grande responsabilità verso i giovani, questa è la dimostrazione di come l’industria si sia fatta carico di questo futuro». Fatti, non parole. Diplomi e professionalità acquisite. Non raccomandazioni. Opportunità sudate. Non scorciatoie da furbetti del quartiere. La strada giusta non può che essere questa.

In Italia c’è il 33% di disoccupazione giovanile e 2,1 milioni di ragazzi non studiano e non cercano un’occupazione. Ecco perché i 23 diplomati dell’Its Meccatronico sono anche e soprattutto un messaggio concreto di speranza. Perché quando il percorso formativo si sposa con le competenze, guardando alle necessità delle imprese, allora si accende il semaforo verde. Una lezione di concretezza, nella settimana in cui la politica ha avuto tutti i riflettori accesi sulla sfida tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte per la leadership del Movimento Cinque Stelle. 

La zampata di Acampora al Roma-Latina

Francesco De Angelis e Giovanni Acampora

In questa settimana due Consorzi industriali hanno votato l’adesione all’ente regionale unico. L’Asi di Frosinone, ma anche il Roma-Latina. Peraltro l’assemblea del Roma-Latina è stata la prima. Ma non è stata così semplice come il risultato finale lascerebbe intendere. In realtà c’erano dubbi.

A smussare gli angoli e a ricucire ci ha pensato il presidente della Camera di Commercio del Basso Lazio Giovanni Acampora. Con diverse telefonate e con un’offensiva diplomatica che alla fine ha prodotto il risultato dell’adesione al Consorzio unico. A dimostrazione di quanto il presidente della Camera di Commercio si renda conto di come soltanto una dimensione più ampia (interprovinciale e regionale) possa fare la differenza in questa fase. 

La proroghina del conferimento dei rifiuti

Per un altro mese, fino cioè al 31 luglio, i rifiuti della provincia di Frosinone continueranno ad essere conferiti presso le discariche di Viterbo e Civitavecchia. Una boccata di ossigeno che però non risolve il problema. Anche perché resta sempre e comunque la spada di Damocle dell’immondizia di Roma se dovesse ripresentarsi l’emergenza. Il vero problema è quello della mancanza di discariche nel Lazio. Le uniche due attive, Viterbo e Civitavecchia, non hanno volumetrie infinite. Anzi.

Da anni il nodo è questo. Da anni la politica decide di non decidere. In particolar modo il Comune di Roma. Ma non solo. Cercasi coraggio disperatamente. 

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