Il sindaco si sposa, tavoli separati tra gli ex alleati Forza Italia e Cambiamo

Il sindaco di Piedimonte San Germano si sposa. Ma nel frattempo si sono separati i suoi amici di Forza Italia fondando Cambiamo. Con il dispetto finale di sfilare la poltrona di presidente del Cosilam a Mario Abbruzzese. Che attacca "il ciccione di Forza Italia". Ed al banchetto? Tavolo separati in base alla tessera politica.

Camilla de Tourtrissac

Tagliacucitrice con gusto

Lui in abito da cerimonia di taglio classico, se non è di Pignatelli gli assomiglia molto: taglio tradizionale, blu scuro con gilet grigio perla e cravatta di tono più chiaro su una camicia biance dal collo alla francese.

La sposa Romina Caporusso

Lei invece si è affidata agli stilisti ed alle sarte di Bon Ton a Sora: abito stile principessa, in pizzo esclusivo montato su una nuvola di tulle mano seta, che ha richiesto tanto tempo per la realizzazione ed un lavoro minuzioso.

Lui è l’avvocato Gioacchno Ferdinandi sindaco di Piedimonte San Germano, lei è la sua storica fidanzata Romina Caporusso: si sono sposati questa mattina nella chiesa di Santa Maria Assunta, proprio di fronte al Municipio. Casa e bottega.

Il vero dilemma è stato organizzare i tavoli per il banchetto organizzato a Villa Maria, sulla via per il santuario dei Santi Cosma e Damiano, in territorio di Pontecorvo.

Lo sposo accompagnato all’altare

Perché l’avvocato Gioacchino è da sempre esponente di Forza Italia, vicinissimo a Mario Abbruzzese. È stato lui a sceglierlo come candidato a sindaco di Piedimonte San Germano e poi a puntare su di lui per farlo diventare consigliere provinciale di Frosinone.

Ma tra la decisione delle nozze, l’organizzazione dei tavoli ed il giorno del fatidico si è accaduto di tutto: non tra Gioacchino e Romina ma tra Silvio Berlusconi e Giovanni Toti; che nel Lazio significa tra Antonio Tajani e Mario Abbruzzese. Discussioni, incomprensioni, litigate furibonde, culminate con la scissione di Cambiamo!.

Con tanto di code velenose. L’ultima delle quali è stato l’assedio alla presidenza del Cosilam, con le conseguenti dimissioni di Mario Abbruzzese dalla presidenza. (leggi qui l’assedio Abbruzzese via dal Cosilam: Salera fa scattare la trappola e leggi qui le dimissioni Abbruzzese si dimette: «Scorretti, sleali e senza palle»). Ed il successivo strascico video su Facebook dove Abbruzzese ha definito il vice coordinatore regionale del suo ex Partito Gianluca QuadriniUn grassone di Forza Italia“. (leggi qui Top & Flop * Venerdì 27 settembre 2019)

Il rischio per gli sposi era quello di vedere il loro giorno delle nozze trasformato in una specie di ring politico. Con Mario Abbruzzese ed il suo fidatissimo consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli da una parte e Gianluca Quadrini con il sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo dall’altra.

Il tavolo di Forza Italia

Soluzione? Tavoli divisi per appartenenza politica: uno su un lato della sala ed uno sul lato opposto, entrambi alla stessa distanza dal tavolo dei coniugi.

Al tavolo 19 erano seduti il sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo con signora, il sindaco di San Vittore del Lazio Nadia Bucci con cavaliere, il vice coordinatore di Forza Italia Gianluca Quadrini senza consorte e senza nemmeno un addetto stampa, Carlo Cerrito presidente del Consiglio Comunale di Piedimonte San Germano.

Il tavolo di Cambiamo!

Invece, al tavolo sull’altrolato c’era la fazione di Giovanni Toti fuoriuscita da Forza Italia. Attovagliati con il presidente dimissionario del Cosilam Mario Abbruzzese c’erano il presidente della commissione Cultura della Regione Pasquale Ciacciarelli, l’ex sindaco di Cassino Carlo Maria D’Alessandro, il suo ex vicesindaco Benedetto Leone, l’ex presidente della Commissione Bilancio Gianrico Langiano.

Si sono ignorati per tutta la giornata: il banchetto del matrimonio è salvo. Resta da vedere Gioacchino dove deciderà di accasarsi dopo le nozze. Politicamente, s’intende.

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