Pd, braccio di ferro tra le correnti

Unitaria soltanto l’elezione di Luca Fantini. Pompeo e Costanzo verso il “gran rifiuto” sulle cariche

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

Congresso unitario? Sì, ma fino ad un certo punto. Superamento delle correnti? Sì, ma fino ad un certo punto. Perché nel Partito Democratico provinciale sono le sfumature a fare le differenze. L’assemblea congressuale è stata fissata per il 31 luglio e lunedì 13 dovrà essere presentata la lista dei 140 membri. Sarà una lista unica, nel senso che tutte le correnti sostengono la designazione di Luca Fantini, responsabile regionale dei Giovani Democratici. E sarà il frutto di un’espressione unitaria anche la direzione provinciale, di 80 membri. In questi due organismi l’area Base Riformista di Antonio Pompeo (alla quale fa ormai riferimento anche Simone Costanzo) sarà rappresentata. Perché parliamo di un profilo istituzionale. Mentre invece Pompeo e Costanzo stanno ragionando su cosa fare per quanto riguarda le cariche di presidente e di vicesegretario del partito. Se cioè accettare o no. In questo momento l’orientamento appare negativo.

Luca Fantini

E forse va letta anche in quest’ottica l’astensione di tre esponenti della commissione congressuale che fanno riferimento appunto all’area di Pompeo e Costanzo. Infatti Mario Andreozzi, Aldo Antonetti e Stefania Timi si sono astenuti l’altra sera, quando la Commissione ha dato il via libera alla conclusione dell’iter. I voti favorevoli sono stati sette. E anche se tutti hanno sottolineato il clima di unità, è evidente che un’astensione del genere assume inevitabilmente un significato politico.

La componente di Pompeo e Costanzo avrebbe preferito allungare i tempi, fino a settembre. Ma Pensare Democratico no.

Le assemblee dei 74 circoli territoriali si terranno dal 14 al 26 luglio. E ogni realtà deciderà deciderà le modalità di svolgimento: se in presenza (opzione possibile dove ci sono pochi iscritti) oppure in teleconferenza. Mentre l’ultimo atto, quello del congresso provinciale, potrebbe svolgersi in presenza.

Luca Fantini è uno dei fedelissimi di Nicola Zingaretti. Avrà il compito di provare a ridisegnare i Democrat puntando sul superamento dell’impostazione correntizia. Non sarà semplice e comunque Pompeo ha sottolineato sin dall’inizio di considerare Fantini in quota Pensare Democratico. Certo è che se alla fine Base Riformista dovesse rinunciare ad esprimere cariche operative operative, si tratterebbe di uno strappo da non sottovalutare.

GIULIO CONTI E ANTONIO POMPEO FOTO © IchnusaPapers

Fra le altre cose la tensione tra le correnti rimane soprattutto sul versante delle liste nei Comuni chiamati al voto a settembre. In particolare a Ceccano e Pontecorvo. Nella città fabraterna Pompeo chiede che ci sia il simbolo del Partito e che il capolista sia Giulio Conti. Mentre Francesco De Angelis ha già detto che si opterà per una lista civica.

Il punto vero è che il superamento delle correnti al momento appare come una pagina del libro dei sogni. Non sembrano esserci i presupposti. Anche se Luca Fantini appare intenzionato a provarci sul serio. E il primo step politicamente rilevante sarà la nomina della segreteria. I membri dovrebbero essere quindici. Dalla composizione della segreteria si capirà il profilo del mandato di Luca Fantini.

Il quale raccoglierà il testimone da Domenico Alfieri, alla guida dei Dem dal gennaio 2018, quando Simone Costanzo si dimise per potersi candidare alle elezioni regionali. Naturalmente però non si potrà prescindere dagli scenari nazionali e regionali. Fra le ipotesi c’è quella di un possibile impegno in prima persona di Nicola Zingaretti nel Governo. Vedremo quello che succederà a settembre.

COSTANZO E DE ANGELIS

Sullo sfondo resta la partita delle candidature alla Camera, al Senato e alla Regione. È su questo terreno che sarà complicato trovare una sintesi tra Pensare Democratico di Francesco De Angelis, Mauro Buschini e Sara Battisti e Base Riformista di Antonio Pompeo e Simone Costanzo.

Adesso però la priorità è quella di concludere una lunghissima stagione congressuale, interrotta il 5 marzo scorso per l’emergenza legata alla pandemia da Covid-19. Il 31 luglio Fantini sarà segretario.

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