Attacco respinto: il Reggente sarà Alfieri. E per le candidature…

L'affondo degli Orlandiani è stato giudicato irricevibile. Lunedì la Direzione darà il via libera alle candidature e poi alla Reggenza. Nessuno spiraglio per i cambi. Alle Camera Petrarcone bussa da Guerini

Attacco respinto. Il Reggente provinciale del Partito Democratico da lunedì prossimo sarà quello che era già stato deciso: il presidente in carica Domenico Alfieri.

Le perplessità avanzate dagli orlandiani? (leggi qui Gli Orlandiani provano a piazzare Maggiani reggente al posto di Alfieri) Sono state giudicate irricevibili dal blocco di maggioranza: Pensare Democratico di Francesco De Angelis, AreaDem di Simone Costranzo e soprattutto il blocco del giglio magico di Francesco Scalia.

Quindi, lunedì procederà tutto come da programma. La Direzione Provinciale Pd delibererà le sei candidature ciociare alle prossime elezioni Regionali, il segretario provinciale Simone Costanzo e la vice Sara Battisti si sospenderanno dalle rispettive cariche, la Reggenza passerà al presidente Domenico Alfieri.

 

PORTE CHIUSE A FRANCESCA

Nessuna variazione nemmeno per lei sei candidature. Saranno quelle indicate da tempo: tre ticket per sfruttare le potenzialità della doppia preferenza di genere introdotta anche nel Lazio con la riforma della legge elettorale. Il ticket dell’area Orfiniana è quello tra Mauro Buschini e Sara Battisti  (Pensare Democratico), quello dell’area Reanziana di Lotti mette in campo Marino Fardelli e Barbara Caparrelli (Area Scalia), quello dell’Area Franceschini schiera Simone Costanzo e Barbara Di Rollo (AreaDem).

Porte chiuse per Francesca Cerquozzi (Area Pilozzi, leggi qui Il sottile gioco di De Angelis sotto la neve). Alle Regionali non c’è spazio né per lei, né per gli Orlandiani Alessandra Maggiani), né per l’area Emiliano guidata da Salvatore Fontana. Le tre aree di riferimento hanno provato a bussare: nessuno ha risposto, figuriamoci aprire uno spiraglio. Spezzare i tre ticket significherebbe aprire una guerra fratricida senza quartiere, con ripercussioni anche sui candidati alle Politiche: quello che tutti hanno cercato di evitare in questi mesi.

 

LE PORTE PER IL PARLAMENTO

Diversa la situazione per le candidature a Camera e Senato.

Per dirla con le parole di Francesco De Angelis a Corrado Trento su Ciociaria Oggi:  «Le candidature alle politiche? Beh, sono una pagina tutta da scrivere. Non ci sono certezze per nessuno».

Nel senso che i nomi ci sono. Sono anche troppi. E sono troppo pochi i posti in lista che consentono di sperare in un’elezione. L’esempio è proprio quello del leader di Pensare Democratico: per lui si è mosso il Presidente Nazionale del Pd Matteo Orfini, a Cassino ha annunciato ufficialmente la candidatura (leggi qui Orfini lancia la candidatura di Francesco De Angelis. Battisti alla Regione). Ma al momento nessuno è in grado di garantirgli il primo posto nella lista al Proporzionale: quello con le uniche possibilità d’elezione, stando ai sondaggi (leggi qui Tragedia Pd: per Ixè su 21 Collegi nel Lazio vince solo in 2 di Roma).

 

LORENZO, UN SEGGIO PER PEPPINO

A Cassino invece sono convinti di potercela fare. Puntando su un seggio per il quale in pochi stanno sgomitando. È la candidatura per la Camera Uninominale (cioè dove ci si confronta con il singolo candidato di ogni altro Partito, vince chi prende anche un solo voto in più).

Proprio per questo è stato deciso mercoledì sera di costituire un comitato per chiedere al Pd di lanciare la candidatura dell’ex sindaco Giuseppe Golini Petrarcone. La decisione è maturata dopo un giro di telefonate fatto da Marino Fardelli. Nessuno gli ha detto ‘non perdete tempo’. Quindi si è deciso di procedere. La richiesta verrà ufficializzata il prossimo 25 gennaio quando a Cassino verrà Lorenzo Guerini, il Numero 2 dopo Matteo Renzi. Quando interverrà alla scuola di formazione politica tenuta da Fardelli gli verrà consegnata la richiesta di candidatura per Petrarcone sostenuta da alcune centinaia di firme.

 

SCONTRO SOCIALISTA

Lorenzo Guerini prenderà il plico. Ma, per dirla sempre con le parole di De Angelis “Non ci sono certezze per nessuno“. La richiesta di candidatura rischierebbe di aprire un fronte con i Socialisti. Infatti, le indiscrezioni romane sostengono che Camera Cassino sia al momento assegnato al Psi di Gian Franco Schietroma e Riccardo Nencini, ed il nome più accreditato è quello dell’avvocato Gianrico Ranaldi.

Molto difficile schiodarlo. Anche per un Guerini che è il vero amministratore delegato del Pd Nazionale. Le richieste Socialiste infatti sono state poche, calibrate, precise: Cassino risulta per ora tra quelle che è possibile riconoscere senza fare troppo sacrificio.

 

E ORA C’E’ IL GRASSO

A mezzogiorno il presidente del Senato e leader di Liberi e Uguali Pietro Grasso è a Roccasecca per i contrare i lavoratori della Ideal Standard. Intorno a lui potrebbero esserci alcuni dei volti che hanno deciso di seguirlo quando ha salutato cordialmente il Partito Democratico per fondare la nuova formazione politica.

Nomi come Giuseppe Moretti, già sindaco di Esperia e vice a Cassino, nonché già candidato alle Regionali.

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