Bilancio tattico a Terracina: prove di dialogo Fdi – Lega

Segnali di pace dalla Lega a Terracina .Si astiene sul Bilancio. Evitando imbarazzi a FdI. Che ora deve decidere se accoglierli nella coalizione. Porte chiuse invece a Forza Italia. A Fondi il duello Maschietto-Mastrobattista. Dove i soldi per le zone rosse non riconosciute e il Mof diventano ring pre elettorale.

Chi conosce Nicola Procaccini gli attribuisce una qualità o, in base ai punti di vista, un difetto. Quella di essere un inguaribile ottimista. Dopo gli stracci volati con il senatore e coordinatore regionale di Forza Italia Claudio Fazzone, l’ex sindaco e deputato europeo di Fratelli d’Italia aveva fatto una cosa. Passare ai ‘Raggi X” le dichiarazioni di apertura con Fratelli d’Italia, rilasciate dal coordinatore regionale e deputato della Lega Francesco Zicchieri.

Gli stracci erano volati sulla necessità di ricompattare il centrodestra. in occasione delle amministrative di Terracina del 20 e 21 settembre.

In pratica: Forza Italia e Lega chiedevano di fare squadra con Fratelli d’Italia a Terracina, dove il Partito di Giorgia Meloni ha l’egemonia. La risposta era stata, nella sostanza: va bene ma facciamo lo stesso pure a Fondi, dove ad avere l’egemonia è Forza Italia.

Lega peace and love, ‘ni’ al bilancio

NICOLA PROCACCINI

In politica ogni gesto ha un suo significato. E la volontà di riallacciare i fili del dialogo con Fratelli d’Italia è stata manifestata in modo chiaro dalla Lega. È accaduto in occasione del consiglio comunale di Terracina di martedì mattina.

Bisognava approvare la delibera “reginadi qualsiasi consesso cittadino, quella del  Bilancio di previsione 2020.

La Lega, ufficialmente all’opposizione, che fa dopo aver votato contro il Bilancio previsionale 2019? Seppellisce improvvisamente sotto un cumulo di terra l’ascia di guerra.

Quando la  segretaria comunale Grazia Trabucco ha chiamato la conta, molti addetti ai lavori hanno capito subito una cosa. Che se dipendesse da Francesco Zicchieri l’accordo politico-elettorale con lo schieramento (Fdi e liste civiche) che sostiene la candidatura a sindaco di Roberta Tintari potrebbe ancora farsi.

Zicchieri ha tutto l’interesse a non uscire massacrato dal voto amministrativo in programma esattamente tra due mesi. E questo gesto di buona volontà l’ha palesato con cinque inattesi voti di astensione sul documento contabile. Documento che la maggioranza compattamente (con 14 voti) ha licenziato.

Basile sta fuori dall’aula, Sciscione dice no

Nicola Procaccini, Roberta Tintari, Gianfranco Sciscione, Terracina il Consiglio Comunale

Nello specifico, assente dall’inizio della seduta l’ex candidato a sindaco Gianluca Corradini. È  risultato assente al momento del voto per il gruppo consiliare del Carroccio il solo capogruppo Valentino Giuliani.

Gli altri cinque, astenendosi, hanno confermato un dato. Che forse la linea di credito inaugurata da Francesco Zicchieri potrebbe concretizzarsi in un accordo con Fratelli d’Italia.

La cronaca consiliare di martedì mattina ha registrato inoltre altri due spunti, questi sì prevedibili. Il primo. Protagonista di un acceso scontro verbale e dialettico con il sindaco facente funzioni Roberta Tintari e con il suo predecessore ora parlamentare Ue Nicola Procaccini, è stato l’unico consigliere comunale e coordinatore di Forza Italia Augusto Basile.

Il secondo. L’unico voto contrario alla delibera sul Bilancio l’ha espresso “per coerenza” il presidente del consiglio comunale Gianfranco Sciscione.

A Fondi si converge su Maschietto

Beniamino Maschietto

Insomma non è detta l’ultima parola per riavvicinare le due rette, Lega e Fdi.

Questo per dar vita ad un accordo elettorale a Terracina. Per molti a sciogliere questo nodo a questo punto sarebbe rimasto il solo Claudio Durigon, l’ex sottosegretario di Stato e commissario della  Lega a Roma. Che invece ha già raggiunto con Claudio Fazzone un accordo per quanto riguarda le amministrative di Fondi. Quindi il sostegno al candidato azzurro Beniamino Maschietto.

C’è spazio per dar vita a questi due comportamenti politico-elettorali a meno di quindici chilometri di distanza, cioè quelli che separano Terracina e Fondi?

Questo interrogativo avrà una dovuta risposta «entro la settimana». Lo fanno sapere dal quartiere elettorale della Tintari, che di Forza Italia e del consigliere Basile non vuol più sentir parlare.

C’è un tavolo aperto

CLAUDIO DURIGON

Intanto la campagna elettorale nella vicina Fondi è iniziata e i protagonisti sono loro i più accreditati per succedere al sindaco diventato deputato Eu Salvatore De Meo.

Sono Maschietto ed il candidato di Fdi, l’avvocato Giulio Mastrobattista.

Chiamato in causa, il papà di Quota 100 Claudio Durigon ha esternato un suo pacato ottimismo. “Mercoledì è in prgramma un tavolo provinciale a cui parteciperò. Spero che il ricompatamento possa avvenire senza traumi, all’interno di un centrodestra è troppo litigioso. CertO, l’astensione della Lega sul Bilancio a Terracina è un passo in avati per il perseguimento di questa unità. Se dovrà esserci un ricompattamento, dovrà essere a 360° e dunque riguaradre anche Fondi. Cerchiamo di trovare soluzioni adeguate: ce lo chiede il nostro elettorato”.

Schermaglie sul decreto Rilancio

BENIAMINO MASCHIETTO

Maschietto e Mastrobattista hanno iniziato a battagliare sull’approvazione definitiva del decreto “Rilancio”. Atto che aveva inizialmente escluso Fondi nell’elenco dei Comuni. Quali? Quelli dichiarati “zona rossa” nell’ambito del contrasto al Covid 19. E che avrebbero invece potuto accedere ad eventuali e ulteriori contributi di sostegno a favore di imprese e cittadini. 

C’era bisogno di un preliminare riconoscimento del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Tuttavia una soluzione di compromesso è stata trovata nella commissione Bilancio della Camera. Commissione dove, «grazie al senatore Claudio Fazzone ed a Salvatore De Meo»,  il deputato azzurro Mario Occhiuto ha presentato un emendamento. Con quello è stato disposto lo stanziamento di un fondo di 40 milioni di euro da suddividere tra tutti i comuni riconosciuti “zona rossa”. E che lo siano stati per quindici giorni consecutivi, in ragione del numero degli abitanti e dei contagi.

Zona rossa grazie agli azzurri

Fazzone
Il senatore Claudio Fazzone

Maschietto ha detto la sua. «Comprendo la voglia di utilizzare ogni forma di visibilità in campagna elettorale. Tuttavia è evidente il tentativo, mal riuscito, di volersi prendere meriti di altri. Posso solo dire che, come vice sindaco della città di Fondi, nel periodo di emergenza rossa ho avuto il supporto concreto e la vicinanza fisica del senatore Claudio Fazzone. Con esso degli  europarlamentari Antonio Tajani e Salvatore De Meo. I quali hanno anche donato alla città una propria indennità mensile»

«Non posso non riconoscere che grazie a Forza Italia sono state precisate le condizioni per il riconoscimento della zona rossa. Stanziando un fondo di 40 milioni da dividere tra tutti i Comuni interessati dalla nostra stessa emergenza. Emergenza per la quale Forza Italia non ha fatto distinzione di colore politico ma sostenuto una giusta causa. Questo affinché tutti i Comuni e non solo quelli individuati con Dpcm vengano aiutati a superare la fase di restrizione dell’emergenza Covid».

Mastrobattista replica duro

Giulio Mastrobattista

La polemica di Maschietto aveva un solo interlocutore. E cioè il senatore e coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Nicola Calandrini.

A favore del quale corre in aiuto, a livello locale, il proprio candidato a sindaco. E Mastrobattista ha ribattuto. «Il dottor Maschietto non ha fatto altro che disprezzare il lavoro di un senatore del territorio. Senatore che ha inteso aiutare il comune di Fondi e non certo prendersi “meriti di altri”, come lui sostiene».

Poi incalza. «La versione di Fdi sul decreto Rilancio è la seguente. Rispetto alla sua prima stesura, alla Camera è stato approvato un emendamento che istituisce l’articolo 112-bis. Articolo contenente un fondo da 40 milioni di euro da destinare a tutti i comuni che sono stati zona rossa per almeno 15 giorni. Sono comuni esclusi dall’originario articolo 112. Ma questo è il punto di partenza e non la “verità dei fatti” di cui parla il candidato sindaco di FI. Calandrini aveva presentato un emendamento insieme al collega di gruppo Iannone teso ad incrementare  questo fondo da 40 a 200 milioni».

La soluzione: il grimaldello Mof

«E per dare maggiore attenzione a Fondi» il senatore di Latina aveva chiesto che solo per il comune della piana fosse istituito un contributo da 2 milioni di euro. Questo per il fatto di ospitare il più grande mercato ortofrutticolo di Europa. Un polo gravemente danneggiato dalle restrizioni imposte nei giorni più duri della pandemia. E una ragione per Mastrobattista c’è stata. C’era il timore che nel dividere il fondo da 40 milioni previsto dall’articolo 112-bis, Fondi non ricevesse un ristoro adeguato alle sue sofferenze.

«Non mi aspettavo che per Beniamino Maschietto tali proposte fossero lesa maestà. Oppure, peggio ancora, invasione di proprietà privata. È evidente che per l’attuale amministrazione e per chi la sostiene, solo rappresentanti provenienti da Fondi possono sindacare su Fondi».