Troppe variabili: il Vietnam delle comunali di Frosinone

Nel centrodestra lo schema vincente del 2012 si è esaurito. E bisognerà tenere conto delle scelte di Fabio Tagliaferri, Antonio Scaccia e Gianfranco Pizzutelli. Nel Pd l’area di Pompeo non convergerà su Mauro Vicano. E c’è chi continua a pensare ad un ritorno in campo di Michele Marini.

Continuano ad essere le comunali di Frosinone (in programma tra poco più di un anno) il centro di gravità della politica locale. Nel 2012 la vittoria di Nicola Ottaviani (centrodestra) e la frattura tra Michele Marini e Domenico Marzi (entrambi del Pd) cambiò verso alla politica locale.

Il centrosinistra non si è mai davvero ricomposto, il centrodestra ha trovato uno schema vincente, che però adesso sembra essere arrivato al capolinea. Se si votasse adesso difficilmente gli schieramenti sarebbero compatti. Ci sono alcune certezze, ma anche tante variabili, sulle quali però nessuno si sofferma.

Variabili n°1 – Fedelissimi

Tagliaferri, Piacentini, Magliocchetti, Mastrangeli

Nel centrodestra la certezza più importante è che Adriano Piacentini (Forza Italia), Danilo Magliocchetti (Lega) Riccardo Mastrangeli (assessore tecnico al bilancio) e Massimiliano Tagliaferri (assessore della Lista Ottaviani) saranno dalla stessa parte a meno di clamorosi colpi di scena. E quindi in questo modo sono loro i favoriti per quanto riguarda la prossima candidatura a sindaco. Soprattutto se si dovessero celebrare le primarie.

Non è ancora certo però che l’attuale sindaco Nicola Ottaviani, coordinatore provinciale della Lega, si schiererà con loro “senza se e senza ma”. Per una considerazione semplice. Se davvero Ottaviani vorrà candidarsi alla Camera o al Senato avrà bisogno dei voti di tutti e quindi proverà a tenere un profilo super partes. Non è semplice però considerando il suo ruolo politico nella Lega. (Leggi qui Frosinone, ecco perché il consiglio comunale non conta).

Viariabili n°2 – Meno fedeli

Le variabili non sono di poco conto. Cosa faranno e dove si schiereranno assessori come Fabio Tagliaferri e Antonio Scaccia? E il Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli cosa farà? Resterà nel centrodestra oppure guarderà al centrosinistra? Poi c’è la posizione di Fratelli d’Italia del senatore Massimo Ruspandini.

La richiesta di verifica politica del Partito di Giorgia Meloni è stata platealmente ignorata e addirittura il gruppo ha perso un consigliere, Thaira Mangiapelo, schieratasi con Nicola Ottaviani. Ruspandini mantiene il sangue freddo in questa fase, ma a tempo debito si farà sentire. Sono quindi decisamente troppe le mine vaganti nel centrodestra.

Variabili n°3 – A sinistra

ALESSANDRA SARDELLITTI

Nel Partito Democratico la certezza è Mauro Vicano, che sarà sostenuto nella candidatura a sindaco da Pensare Democratico di Francesco De Angelis,Mauro Buschini e Sara Battisti.

E Antonio Pompeo? Il presidente della Provincia difficilmente deciderà di allinearsi. Base Riformista è in rivolta e nel circolo cittadino c’è chi non intende allinearsi a Pensare Democratico. Si fanno altri nomi per la candidatura: l’ex sindaco Michele Marini, Andrea Turriziani. Ma pure Alessandra Sardellitti, consigliere provinciale e comunale.

Insomma, non sarà semplice trovare una sintesi. Anche perché De Angelis e Pompeo non si parlano.

Poi c’è il tema delle alleanze nel centrosinistra: con il Psi, con Italia Viva, con Azione, con le civiche, con le forze di sinistra. Perfino con i Cinque Stelle. Nessuno fa il primo passo. Intanto gruppi come Frosinone Indipendente stanno andando avanti. Potrebbero candidare a sindaco uno tra Marco Mastronardi, Daniele Riggi e Fabiana Scasseddu. E c’è sempre l’incognita Stefano Pizzutelli.

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