I protagonisti del giorno. Top e Flop del 28 agosto 2020

Top e Flop. I protagonisti della giornata appena conclusa. Per capire meglio cosa ci attende nelle prossime ore

TOP

DAVID SASSOLI

Soltanto il fatto che ci stia pensando è indicativo dello spessore dell’uomo e del politico. David Sassoli è il presidente del Parlamento europeo e potrebbe restare tranquillamente a Strasburgo e Bruxelles. Invece il suo nome continua a circolare per la candidatura a sindaco di Roma. (Leggi qui Sassoli o Gualtieri per Roma: dipende dalle Regionali).

Anche perché il segretario del Pd Nicola Zingaretti ha intenzione di giocarsela per il Campidoglio dopo il ripetuto no a Virginia Raggi. In realtà una eventuale vittoria di Sassoli a Roma potrebbe cambiare l’intero andamento del quadro politico nazionale.

David Sassoli, presidente del Parlamento Ue (Imagoeconomica)

Se il Pd e il centrosinistra dovessero riprendersi Roma, scatterebbe un effetto domino ad ogni livello. Con i Cinque Stelle che a quel punto sarebbero costretti ad inseguire non soltanto sul piano dell’alleanza, ma su quello del voto di opinione. Perché Sassoli sindaco di Roma farebbe sicuramente… opinione.

Tutto si deciderà dopo l’election day di settembre, a seconda dei risultati. Ma intanto la disponibilità di Sassoli tiene tutti sulla corda. Perfino il centrodestra, che a quel punto alle comunali di Roma dovrebbe schierare un peso massimo.

Mentre finora tutti i big si sono sfilati. Se sul piano operativo la carica di sindaco di Roma equivale ad almeno tre ministeri “pesanti”, ora sul piano politico può mettere in discussione ogni tipo di assetto. E David Sassoli lo sa perfettamente.

Roma capoccia.

CLEMENTE MASTELLA

Pensavano che stesse scherzando oppure che tutto potesse finire a tarallucci e vino. Invece Clemente Mastella ha confermato tutto. Vale a dire che il Capitano della Lega Matteo Salvini verrà multato per non aver indossato la mascherina a Benevento.

Clemente Mastella

Ha detto Mastella: «Ho chiesto io di multare Salvini. Può creare focolai. Si è fatto mandare a quel paese perfino dai tifosi. La manifestazione non era neppure autorizzata. È la prova che lui non è uno statista. Non potrà mai fare il presidente del Consiglio. E qui in Campania non passerà».

Salvini si era reso protagonista di selfie senza mascherina. E’ chiaro che Mastella ha voluto utilizzare anche politicamente la vicenda. D’altronde uno che è cresciuto con Ciriaco De Mita, attraversando la prima e la seconda Repubblica passando senza problemi da Silvio Berlusconi a Romano Prodi, militando nel Ccd e poi nell’Udeur, può fare di tutto. Ancora una volta è venuta fuori la sua essenza democristiana.

Però il tempismo è eccezionale, perché mai come in questo momento la curva dei contagi del Covid sta salendo. E bisogna dare l’esempio.

Cavallo di razza e di ritorno.

FLOP

NELLO MUSUMECI

«Quella adottata dal magistrato del Tar di Palermo è una decisione cautelare che non condividiamo e che è stata assunta senza neppure ascoltare la Regione. Come può essere concesso a richiesta della parte e come noi abbiamo formalmente chiesto, non avendo potuto depositare le nostre difese. Tuttavia, se in pochi giorni sono stati trasferiti oltre 800 migranti è la dimostrazione che serve denunciare il problema ad alta voce».

Nello Musumeci. Foto © Marco Cremonesi / Imagoeconomica

Così il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha commentato su Facebook la decisione del Tribunale amministrativo regionale. In realtà sia lui che tutto il centrodestra sapevano benissimo come sarebbe andata a finire.

Il presidente della Terza sezione del Tar di Palermo, Maria Cristina Quiligotti, ha accolto l’istanza cautelare presentata dal Governo e ha sospeso l’esecutività del decreto del presidente della Regione Siciliana, che prevede la chiusura degli hotspot e dei centri di accoglienza per migranti presenti sull’isola. La camera di consiglio è stata fissata per il 17 settembre prossimo. 

Alla base dell’impugnazione da parte del governo la considerazione che la gestione del fenomeno migratorio è competenza dello Stato, non delle Regioni. E questo argomento non si smonta. Musumeci ha cercato la ribalta mediatica, ma era consapevole che non esistevano i margini politici e giuridici.

Cronaca di una sconfitta annunciata. 

CIRO ATTANASIO

Un primo piano rigorosamente in bianco e nero e la frase “C’amma ripiglia’ tutto chell’ che è o’ nuostr” (traduzione: dobbiamo riprenderci tutto ciò che è nostro). E’ con la frase più celebre della serie tv Gomorra che Ciro Attanasio ha cominciato il suo video elettorale per lanciare la propria candidatura a consigliere regionale in Campania nella lista Più Campania in Europa, nella coalizione del presidente ricandidato Vincenzo De Luca.

CIRO ATTANASIO

Attanasio, imitando il tono della serie Sky, ha spiegato nello spot, come ha riportato il quotidiano Il Mattino, che si tratta di riprendersi «sanità, rifiuti, industria, turismo, lavoro. Ma soprattutto dignità e rispetto».

Il video però ha determinato un mare di polemiche. Attanasio nello scritto che accompagna il video ha affermato: «Non ci sto a vedere la mia terra derisa dai Leghisti, non dimentico la frase “Vesuvio Lavali col Fuoco”. Mi batterò per la dignità ed il rispetto, in una terra dove mancano da troppo tempo».

Va bene tutto, ma il riferimento alla serie tv Gomorra non poteva starci in nessun caso. Non in quel modo.

Scivolone tafazzista.

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