Abbruzzese in viva voce a Piacentini: «Ti romperò il cu..»

Scontro ferocissimo tra Mario Abbruzzese e Adriano Piacentini. Con la promessa di sgradite esplorazioni intestinali, urlate per telefono in viva voce. Cosa c'è alla base. E quali sono gli scenari all'orizzonte.

Il luogo è l’Osteria del Santo Bevitore a Cassino. Il giorno è giovedì, per la precisione nella serata. Mario Abbruzzese, potentissimo in declino all’interno di Forza Italia, impugna lo smartphone dal quale ha appena letto l’ultima notizia lanciata da Alessioporcu.it. Un passaggio lo manda su tutte le furie, la conferma è la piccola voglia che ha sulla fronte e diventa visibile solo quando Mario s’infervora.

L’ex presidente del Consiglio Regionale del Lazio, ex dominus indiscusso e ora in discussione nel Partito, compone il numero del coordinatore provinciale Adriano Piacentini. Mette in viva voce la conversazione:

«Come cazzo ti sei permesso di fare una riunione senza dire nulla a me?! Hai fatto l’annuncio del candidato di Anagni e non ha invitato né a me e né a Pasquale Ciacciarelli!!! Volevi la guerra??!! È appena iniziata: sappi che ti spaccherò il culo!». 

Clic.

Cosa ha mandato su tutte le furie Mario Abbruzzese? Un dettaglio nella notizia che era stata appena messa on line. Rivelava che il coordinatore regionale della Lega Francesco Zicchieri aveva dato il via libera alla candidatura di Daniele Natalia a sindaco di Anagni soltanto dopo avere ottenuto garanzie precise. Quali? Che avrebbe preso le distanze dal ‘metodo Abbruzzese‘. E che altrettanto sarebbe avvenuto nell’individuazione dei nuovi gruppi dirigenti negli enti intermedi.

Il primo segno evidente di quell’intesa: Abbruzzese non viene invitato alla riunione che ufficializza la candidatura.

 

La spaccatura Nord – Sud

I rapporti con Nicola Ottaviani e Adriano Piacentini sono ufficialmente eccellenti. In realtà non lo sono nemmeno un po’.

Soprattutto da quando il sindaco di Frosinone ed il Coordinatore Provinciale hanno intercettato le manovre di Mario Abbruzzese e del suo delfino in Consiglio regionale del Lazio Pasquale Ciacciarelli. Ottaviani e Piacentini infatti hanno saputo, con abbondanza di dettagli, i retroscena di alcune cene durante le quali il gruppo di Cassino si stava organizzando alle loro spalle. (leggi qui I pranzi segreti di Ciacciarelli alle spalle di Piacentini)

Ne era seguito un confronto e la tensione era scesa.

Per risalire già dopo pochi giorni. Quando Mario Abbruzzese ha spinto il gruppo di Anagni verso la fuga in avanti con cui mettere tutti di fronte al fatto compiuto della designazione di Daniele Natalia. (leggi qui Fuga in avanti di Forza Italia: sceglie Natalia. Stop dagli alleati) Scavalcando anche il gruppo dirigente provinciale.

Una manovra che aveva mandato su tutte le furie il coordinatore regionale della Lega Francesco Zicchieri, arrivato a minacciare la rottura dei rapporti con Forza Italia (leggi qui L’ira della Lega su Fi e FdI: «Avete provato a fregarci con una riunione farsa»)

A ricucire con la Lega era stato, con molta fatica, Adriano Piacentini, promettendo maggiore spirito di coalizione (leggi qui I segreti della ‘non’ conferenza che annuncia la candidatura di Natalia)

Ricavandone però, la promessa di sgradite passeggiate esplorative negli ultimi tratti intestinali. Annunciate via telefono con la locuzione «Ti spaccherò il culo»

 

Nessuno invita Adriano

L’ulteriore segnale di rottura è arrivato nel corso del convegno tenuto in mattinata nel municipio di Cassino. Il titolo: “Imprese e Territorio, una nuova grande alleanza“.

Sono stati invitati tutti gli amministratori della provincia. Nessuno ne ha informato, né tantomeno ha invitato, il coordinatore provinciale. Nessuno ha chiamato il sindaco di Frosinone.

A lasciare perplesso il Partito è stato il sindaco Carlo Maria D’Alessandro. Che non ha fatto nemmeno una chiamata di cortesia. Ma il disappunto è soprattutto per la posizione politica: «Se anche lui adesso si presta al chiacchiericcio spicciolo di Ciacciarelli, identico a quello fatto per anni da Abbruzzese senza mai trovare una soluzione, significa che la sua posizione va rivista» è stato il commento di due dirigenti.

La guerra interna a Forza Italia è solo all’inizio.

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