Fabrizio Cristofari: «Non ripetiamo gli stessi errori»

Foto: Andrea Sellari / A.S.Photo

Lo scenario L’esponente Dem: «Il centrosinistra deve organizzarsi». «Le elezioni comunali di Frosinone vanno preparate per tempo»

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

«No comment». Così Andrea Turriziani sull’ipotesi di una candidatura a sindaco di Frosinone. Il suo nome circola tra le opzioni del Partito Democratico, soprattutto con riferimento all’area Base Riformista di Antonio Pompeo. La prudenza di Andrea Turriziani è legata a quelli che potranno essere gli sviluppi futuri. In particolare sulle scelte di Michele Marini. Se cioè l’ex sindaco sosterrà la designazione, allora Turriziani potrebbe decidere di varcare il Rubicone.

In quale tipo di contesto bisognerà vedere. Se cioè il Pd farà le primarie oppure se si arriverà ad una designazione unitaria. In ogni caso la partita non è neppure cominciata e ormai alle elezioni comunali di Frosinone mancano poco più di tredici mesi. In ogni caso proprio ieri Andrea Turriziani ha rinnovato la tessera del Pd. E resta in campo l’opzione Mauro Vicano.

L’analisi di Cristofari

Foto: Giornalisti Indipendenti / Ciociaria Oggi

Fabrizio Cristofari, presidente dell’ordine dei medici, nel 2017 è stato il candidato sindaco del centrosinistra. Perse al primo turno anche e soprattutto perché lasciato solo in trincea, specialmente per le lacerazioni insuperabili dei Democrat. Dopo mesi di tentativi risultati vani di una ricucitura dei rapporti politici con Michele Marini.

Adesso l’orizzonte sembra essere lo stesso del 2017, vale a dire con un centrosinistra che non riesce a programmare la campagna elettorale per tempo. Sul tema delle candidature ma anche delle alleanze. Spiega infatti Fabrizio Cristofari: «Purtroppo si fatica a comprendere la lezione. Il centrosinistra non può permettersi di non organizzare per tempo una campagna elettorale come quella di Frosinone. Cosa che invece può fare il centrodestra. Tredici mesi non sono tanti. Anzi. Ritengo che la Segreteria provinciale potrebbe prendere in mano la situazione».

«Occorre chiarezza su una serie di aspetti: a partire dai metodi per qualunque tipo di scelta da effettuare. Intanto relativamente alla coalizione che si vuole mettere in campo. Il Pd deve muoversi per tempo e siglare accordi. Sia con altri partiti sia con le liste civiche. Poi, se davvero si decide di effettuare le primarie, allora va definito se le stesse saranno riservate soltanto agli iscritti del Partito o se invece saranno aperte. Estese all’intera coalizione cioè. Quindi il metodo della scelta del candidato sindaco».

Pagata l’improvvisazione

Fabrizio Cristofari (Foto: A.S.Photo / Andrea Sellari)

«Cosa è mancato la volta scorsa? La volta scorsa abbiamo pagato tutto questo lavoro che non è stato fatto. Non è il momento dell’improvvisazione, non possiamo permettercelo. E non ci vedrei nulla di strano se di queta vicenda si occupassero le segreterie provinciali e regionali del Partito. Insomma, Frosinone è un capoluogo di provincia importante. Aggiungo una considerazione che dobbiamo costantemente fare. Le comunali di Frosinone si vincono soltanto se si riesce ad aggregare liste civiche conservatrici e progressiste. Perché sono queste civiche a fare da sempre la differenza. E vanno coinvolte in un progettoamministrativo serio, autorevole e costruito in anticipo».

Ma Fabrizio Cristofari potrebbe essere della partita? Come candidato sindaco? Risponde il presidente dell’ordine dei medici: «Non ho intenzione di candidarmi a sindaco. Ripeto: l’esito delle elezioni dipenderà dal progetto amministrativo, dalla visione di città che come coalizione saremo in grado di mettere in campo e di sviluppare».

L’altro centrosinistra, oltre Cristofari

In consiglio comunale ci sono altre forze di centrosinistra che vanno tenute presenti. Intanto Frosinone in Comune di Stefano Pizzutelli. Quindi i tre consiglieri di Frosinone Indipendente: Daniele Riggi, Fabiana Scasseddu e Marco Mastronardi. Provengono da tre esperienze diverse: Riggi è stato eletto con il Psi, Scasseddu con la Lista Cristofari, Mastronardi con i Cinque Stelle. Da anni però si ritrovano su tematiche amministrative specifiche.

C’è quindi Vittorio Vitali, eletto nella Lista Cristofari ma poi dichiaratosi indipendente. Lui fa parte di Articolo Uno. Il punto è che dall’inizio della consiliatura non c’è mai stato un coordinamento delle opposizioni. E questo ha determinato una mancanza di strategia e di linea unitaria su qualunque tipo di argomento.

Il gruppo dei Dem

Gruppo Pd
Il gruppo Pd al Comune di Frosinone: da sinistra Angelo Pizzutelli, Alessandra Sardellitti, Norberto Venturi e Fabrizio Cristofari (Foto: Giornalisti Indipendenti)

Ne fanno parte quattro consiglieri: Fabrizio Cristofari, il capogruppo Angelo Pizzutelli, Norberto Venturi e Alessandra Sardellitti. La frattura tra Angelo Pizzutelli e Alessandra Sardellitti è evidente e clamorosa. Nel 2017 i due si presentarono in “ticket”. Ma è altrettanto evidente la necessità di recuperare le motivazioni sia di Fabrizio Cristofari che di Norberto Venturi.

Va pure specificato che il consigliere Vincenzo Savo al Comune fa parte della Lista Cristofari, ma in consiglio provinciale milita nel gruppo dei Democrat. Molto dipenderà anche da quelle che saranno le scelte di Fabrizio Cristofari. Se cioè presenterà una sua lista civica o se invece, eventualmente, si presenterà nella lista del Partito Democratico.

Il centrodestra

Le primarie, fortemente volute da Nicola Ottaviani, rimangono la prima opzione. Ma la domanda è: il centrodestra si presenterà unito oppure no alle prossime comunali? Non è scontato. Considerando soprattutto le frizioni che nei mesi scorsi ci sono state tra la Lega e Fratelli d’Italia.

Antonio Scaccia, Carlo Gagliardi, Gianfranco Pizzutelli e Nicola Ottaviani

Poi bisognerà vedere quali saranno le scelte di assessori come Fabio Tagliaferri e Antonio Scaccia. Ma pure del Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli, il gruppo di maggioranza relativa all’interno del centrodestra che sostiene Ottaviani. Gianfranco Pizzutelli ha più volte sottolineato la natura civica della sua lista, aggiungendo che effettuerà le scelte sulla base delle proposte programmatiche. Su di lui c’è da mesi il pressing di Francesco De Angelis. Ma Nicola Ottaviani non molla.

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