Il vero messaggio lanciato da De Angelis tra le righe

Il leader di Pensare Democratico ha posto questo tema in cima all’agenda del partito provinciale. Più ancora del nuovo segretario. Intanto, dopo che il summit con i Cinque Stelle non ha dato esiti, i Dem devono ricostruire le vecchie alleanze e guardare alla società civile, a cominciare dalle Sardine.

L’incontro all’Asi tra Francesco De Angelis da una parte e Luca Frusone ed Enrica Segneri dall’altra non ha avuto conseguenze politiche. Il Partito Democratico e il Movimento Cinque Stelle restano mondi separati e incomunicabili, anche in provincia di Frosinone. Come del resto accade a livello nazionale e regionale. (leggi qui I tre morsi di Francesco De Angelis detto Bokassa).

L’incontro di novembre tra De Angelis ed i due parlamentari M5S

Il tutto nonostante gli appelli continui che Roberta Lombardi, capogruppo regionale dei pentastellati, lancia all’indirizzo dei suoi vertici. Ma Luigi Di Maio fa finta di non sentirli. (leggi qui Lombardi apre al Pd: «Votare Bonaccini? Facciano una proposta chiara»).

Francesco De Angelis, leader di Pensare Democratico, non è uno che si arrende facilmente, ma nei prossimi mesi ha davanti sfide importantissime: dalla costituzione del Consorzio industriale unico del Lazio al congresso provinciale del Pd, senza perdere di vista la possibilità di una candidatura alle politiche nel caso di elezioni anticipate. Dai Cinque Stelle non arriveranno segnali e allora la stanza di compensazione vera del nuovo centrosinistra sarà rappresentata dal congresso.

De Angelis ha ufficializzato che Pensare Democratico non presenterà né un candidato né una lista, ma questo non significa che sia indifferente a come si stanno mettendo le cose. Tanto è vero che, unitamente all’ex senatore Francesco Scalia, ha voluto esternare un “suggerimento” importante lungo la strada dell’unità. (leggi qui La crostata non c’è ma l’intesa si: il Pd verso un congresso unitario)

Ora si tratta di vedere come gli altri big locali dei Democrat intenderanno muoversi. In gioco non c’è soltanto l’elezione del segretario, ma la ricostituzione di una coalizione di centrosinistra scomparsa dai radar della Ciociaria. Mauro Buschini, Sara Battisti, Antonio Pompeo, Domenico Alfieri, Simone Costanzo non possono non porsi anche questo problema. (leggi qui Il silenzio di Pompeo raffredda la pista per il congresso Pd unitario)

I diecimila accorsi in piazza per Bonaccini

Ecco perché il campo libero lasciato da De Angelis può trasformarsi in un’autostrada se il congresso sarà “coinvolgente”. Se cioè si cercherà da una lato di riannodare i fili nei confronti degli alleati storici (come il Psi) e dall’altro ci si confronterà con le pulsioni di una società civile che guarda anche al fenomeno delle Sardine.

Non si tratta soltanto di capire se sarà Luca Fantini il prossimo segretario del partito in Ciociaria. Si tratta di “recuperare” sul versante del voto di opinione, perché è quello il punto nodale sottolineato da De Angelis. È lì che bisogna insistere, perché alle Politiche e alle Europee il Pd ha fatto segnare un arretramento notevole in Ciociaria.

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