La candidatura a sindaco e le verità scomode

Il centrodestra a Frosinone deve sciogliere diversi nodi, ma anche prendere atto che pezzi di maggioranza (Polo Civico, Tucci, Gagliardi) si stanno spostando. Soprattutto però bisognerà capire se alla fine i possibili candidati sosterranno… l’altro. E’ su questo che sta lavorando Nicola Ottaviani. Gli scenari.

Il quadro delle possibili candidature a sindaco di Frosinone (si vota nel giugno 2022) si deciderà in autunno e da settembre verranno messi diversi punti fermi. L’accelerazione impressa da Fratelli d’Italia con l’adesione di Fabio Tagliaferri (tra i “papabili” principali) è stata sicuramente indicativa. Ma nell’intero centrodestra sarà importante capire non soltanto chi effettuerà un passo avanti. Ma pure come e in quale contesto. (Leggi qui L’alleanza competitiva tra Fratelli d’Italia e Lega).

Una candidatura solo per fedelissimi

Massimo Ruspandini e Fabio Tagliaferri

A questo proposito va detto che una pre-condizione è già evidente: aver fatto parte e sostenuto l’Amministrazione di Nicola Ottaviani in tutti i dieci anni del doppio mandato. Fabio Tagliaferri (Fratelli d’Italia) ha effettuato uno scatto sulla base della convinzione che nel gioco degli incastri delle candidature nei capoluoghi del Lazio, il partito di Giorgia Meloni abbia tutte le carte in regola per rivendicare… Frosinone.

Il che ci sta, a condizione però di considerare Vincenzo Zaccheo in quota Lega. Non è proprio semplice e neppure scontato. Ma bisognerà comunque fare i conti con altri 4 possibili candidati a sindaco: Danilo Magliocchetti (capogruppo della Lega), Adriano Piacentini (presidente del consiglio comunale e dirigente provinciale di Forza Italia), Riccardo Mastrangeli (assessore tecnico al bilancio, che nega in ogni modo di essere interessato, fedelissimo di Nicola Ottaviani), Antonio Scaccia (assessore e leader della Lista per Frosinone). Diverso il discorso per l’assessore Massimiliano Tagliaferri, della Lista Ottaviani. Lui avrà un ruolo sicuramente importante, ma non concorrerà per la candidatura a sindaco.

Quello che si tratta di capire è se i quattro esponenti sopra citati raggiungeranno un’intesa e quindi presenteranno uno solo di loro o se invece ognuno proverà a giocarsi le proprie carte. Da questo dipenderà pure l’insistenza del sindaco Nicola Ottaviani sul metodo delle primarie.

Le variabili complesse

Tagliaferri, Piacentini, Magliocchetti e Gagliardi

Ma in ogni caso bisognerà fare i conti con variabili complicate da tenere sotto controllo. La prima è rappresentata dalla necessità di aprire gli occhi: il Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli e la lista civica di Carmine Tucci e Carlo Gagliardi sosterranno la candidatura a sindaco di Mauro Vicano. Nel centrosinistra. Si tratta di diversi voti che mancheranno al centrodestra e che invece andranno nel centrosinistra.

Ma ci sono margini affinché il centrodestra possa effettuare medesime operazioni al contrario. La variabile più importante da tenere sotto controllo è un’altra: Fabio Tagliaferri, Danilo Magliocchetti, Adriano Piacentini, Riccardo Mastrangeli, Antonio Scaccia, Massimiliano Tagliaferri manterranno poi l’unità della coalizione, sostenendo un candidato sindaco diverso da loro?

E’ su questo che si stanno concentrando le strategie a tavolino di Nicola Ottaviani. Ma senza certezze di riuscire a tenere tutti insieme. E’ questo il vero nodo da sciogliere del centrodestra in vista delle comunali di Frosinone.

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