L’anima del centrodestra cassinate… scalpitano

Una pizza speed per parlare di come Cassino dovrà riappropriarsi della sua anima di centrodestra. Anima che sono due: quella che guarda ancora a Mario Abbruzzese e quella che aspetta dietro Carlo Maria D'Alessandro. E limona con l'opposizione petrarconiana di Salera.

Massimo Gentile
Massimo Gentile

Sao ko kelle terre...

Una pizza veloce, anche stavolta. La cena al ristorante “Sir Jasper” al centro della città di Cassino. Più che per assaporare la buona cucina è servita per mettere in tavola un ricco menù politico. A cena si sono infatti ritrovati, per la seconda volta in pochi giorni, Rossella Chiusaroli, già capogruppo di Forza Italia e commissario degli azzurri nel sud della provincia. Poi il consigliere regionale della Lega Pasquale Ciacciarelli. E ancora il vice coordinatore provinciale della Lega Paola Carnevale, il leader di Cambiamo Mario Abbruzzese, la referente cittadina di Fratelli d’Italia Angela Abbatecola con il consorte nonché esponente dello stesso Partito Fabio Marino. (Leggi qui la cena precedente La cena da Angione dietro l’abbraccio tra Mario e Rossella al Sir Jasper’s).

Perché l’incontro a Cassino? Per parlare di come riorganizzare il centrodestra in città. Ormai Rossella Chiusaroli ha siglato la pace con Mario Abbruzzese. I rapporti non sono ancora ottimali. Tuttavia nel corso della serata l’ex consigliera provinciale è tornata a ribadire che per lei una cosa sono i rapporti umani ed altra cosa è la politica.

L’obiettivo è quindi quello di ricostruire un centrodestra forte in città. Iniziare un percorso per farsi trovare pronti tra tre anni e mezzo quando si tornerà alle urne nel 2024.

Carlo Maria “leader di nulla”

Si è discusso anche dell’ipotesi di iniziare sin da subito una collaborazione con le liste civiche. Inevitabilmente qualcuno ha accennato ai rapporti anche con l’altro centrodestra, quello dell’ex sindaco Carlo Maria D’Alessandro. Ovvero la compagine di “Liberi e Forti”: che a cassino vorrebbe un centrodestra Mario free . Mario Abbruzzese ha spiegato che bisogna dialogare con tutti per costruire un centrodestra forte. «Non dobbiamo avere preclusioni verso nessuno».

Un concetto sul quale sono stati d’accordo sia Pasquale Ciacciarelli che Rossella Chiusaroli. Ma è evidente che il non detto – anzi qualcuno lo ha detto a mezza bocca – è altro.

È che se Carlo Maria vuole entrare a fare parte del progetto di ricostruzione del centrodestra potrà farlo solo ed esclusivamente in veste di gregario. Giammai di leader. «Aveva una maggioranza fortissima ed è stato capace di farsi sfiduciare. E’ evidente che non può essere leader di nulla», ha spiegato uno dei commensali.

Liberi, forti… e in disaccordo

CARLO MARIA D’ALESSANDRO E BENEDETTO LEONE

Mario Abbruzzese ci crede. Cassino è una città tradizionalmente di centrodestra, bisogna solo ricostruire quel tessuto e offrire un progetto nuovo. Per questo è in atto un dialogo anche con Fratelli d’Italia e con altre forze civiche.

Ad un progetto parallelo lavora invece l’ex sindaco Carlo Maria D’Alessandro. Anche lui ha intenzione di coinvolgere le forze civiche è siccome “il nemico del mio nemico è mio amico” ha iniziato un dialogo con l’opposizione. Quella del gruppo civico che fa riferimento a Salvatore Fontana, Giuseppe Golini Petrarcone e Massimiliano Mignanelli. Un incontro tra le squadre dei due ex sindaci D’Alessandro e Petrarcone dovrebbe tenersi nei prossimi giorni.

Il condizionale è d’obbligo perché nelle file di Liberi e Forti si registra un certo malcontento. Benedetto Leone, già braccio destro del sindaco, sembra infatti non apprezzare molto. Cosa? La linea intransigente che portano avanti Carlo Maria D’Alessandro e Carmine Di Mambro. Ha sostenuto la necessità di aprire un canale di dialogo anche con quella parte del centrodestra che oggi fa riferimento a Mario Abbruzzese. Perché l’alternativa al centrosinistra di Enzo Salera non si costruisce sull’odio.

Lello Valente e il Divo Giulio

Enzo Salera durante la cerimonia per Maria Maddalena Rossi

Il sindaco Enzo Salera da parte sua per il momento si gode le divisioni all’interno dell’opposizione. E va avanti sui progetti amministrativi. Nei giorni scorsi ha conferito la cittadinanza onoraria a Maria Maddalena Rossi. Donna che con i treni della felicità salvò migliaia di bambini nel dopoguerra. Una figura finora rimasta sempre sullo sfondo. Forse perché come hanno spiegato gli “abbruzzesiani” durante la cena da “Sir Jasper”, Cassino è sempre stata una città fondamentalmente di destra. Cioé profondamente democristiana.

Tant’è che l’imprenditore Lello Valente, una vita nella Dc, un’altra seppure più breve nella Lega, fa notare una cosa. «In un anno sono stati intitolati un’aula universitaria (il riferimento è allo spazio del Campus intitolato a Nilde Iotti ndr) e una scuola. Entrambi a due esponenti della storia comunista. Eppure se oggi a Cassino abbiamo l’Università, la Fiat e l’autostrada lo dobbiamo a uomini della Democrazia Cristiana. Non sarebbe forse il caso di intitolare una strada a Giulio Andreotti?».