Il patto segreto per blindare Rosario (di M. Molisani)

La crisi interna a Fratelli d'Italia che ha portato il Partito fuori dalla giunta comunale di Cassino sta per arrivare all'attenzione dei probiviri. Voci di un patto segreto per blindare Franchitto. In Forza Italia.

Mario Molisani

L'ombra nei palazzi del potere

E’ tempo di numeri e di riunioni a Palazzo De Gasperi. L’asilo protempore fa ormai i “conti” con l’enorme pallottoliere che Ulderico Ma chi me lo ha fatto fare Schimperna consulta giorno e notte. Sposta quadrati e palline da sinistra a destra, cubetti rossi e verdi dall’altro al basso per trovare una quadra sul dissesto finanziario dell’ente. Ormai inevitabile. Ma solo secondo la maggioranza. (leggi qui La rivolta della Lega (e altri): «Ma quale dissesto?!»)

Ed ecco che si susseguono gli incontri per far digerire a tutti la situazione. E cercare di arrivare senza problemi almeno al prossimo consiglio comunale. Luogo preposto per approvare il conto consuntivo.

ROSARIO L’AFFAMATO

Rosario Reset Franchitto si è presentato “affamato” alla riunione di maggioranza convocata ieri sera dal Sindaco Carlo Magno…poco D’Alessandro. Talmente grande era il buco nel suo innascondibile apparato digerente di Rosario da rimangiarsi, addirittura, il contenuto del documento redatto dai Quattro dell’Ave Carlo Maria. Quello nel quale reclamavano più collegialità altrimenti minacciavano di mettere in discussione il loro appoggio (Leggi Scoppia la guerra dentro la maggioranza: ultimatum a D’Alessandro).

Da qualche giorno il buon Rosario è un corpo ed un anima con il fedele Carlo Maria. Come se nulla fosse accaduto. Come se mai avesse firmato l’ultimatum insieme alla Lega. La domanda è relativa solo al fatto se sia autoresettato come fa sempre dopo avere preso una posizione o sia stato qualcun altro a pigiare il pulsante per il riavvio con perdita di memoria.

Però, quello che tutti potrebbero chiamare il sesto Mistero gaudioso, ha una spiegazione logica nascosta.

Gli infedeli, infatti, dicono che dietro alll’amore risbocciato tra i due aitanti è ingombranti esemplari masculini ci sia un piano ben preciso.

 

IL PATTO SEGRETO

Secondo indiscrezioni la prossima settimana i probiviri di Fratelli d’ Italia potrebbero cacciare dal parito Rosario Reset Franchitto. Reo di avere indicato come assessore comunale di Cassino una professionista né iscritta a FdI né condivisa con i dirigenti provinciali (leggi qui Due nomi nuovi, uno congelato: nasce il D’Alessandro bis. Ma è subito rottura.) Decisione che ha portato FdI ad uscire dall’amministrazione, subito seguita dalla Lega (leggi qui Lega e Fratelli d’Italia rifiutano di stare nella giunta di D’Alessandro). Riducendo la giunta cittadina a poco più di un monocolore Abbruzzese.

Se Franchitto dovesse rimanere orfano politico, circola voce che ci sia un patto in virtù del quale sarà adottato da Forza Italia. Un modo più di un altro per poter reggere la assessora Chiara Lady di Fer(r)o Iadecola.

È ovvio che se tutto andasse in porto ci saranno delle conseguenze di peso. La prima: Forza Italia avra due assessori. Cosa diranno le liste civiche? Chiederanno per loro la carica di vicesindaco? In modo da facilitare l’ascesa di Benedetto Social et Poi Labora Leone?

La seconda è l’apertura di un problema politico a livello provinciale. Perché se uno che viene cacciato da Fratelli d’Italia, viene preso a stretto giro da Forza Italia rappresenta un caso.

MOLTO RUMORE PER NULLA

Nel frattempo si spegne un altro fronte. Si passa dalla guerra totale al silenzio assordante: dopo due o tre giorni di fuoco intenso ora basta. Tutto normale. I politici navigati tranquillizzano tutti sullo scontro che c’è stato tra Carlo Magno….poco D’Alessandro e Enzo Bulldozer Salera/Peppino Iamm Bell Petrarcone per quanto riguarda i conti del comune di Cassino.

A far scattare la tregua pare sia stata la rivelazione fatta da Carlo sto tornando snellissimo D’Alessandro a margine della scorsa puntata di A Porte Aperte su Teleuniverso. Quando ha annunciato la convocazione di una Commissione allargata per fare chiarezza sull’origine dei debiti che stanno portando cassino alla bancarotta (leggi qui «Una Commissione sui debiti di Cassino: ma temo non mi ci faranno arrivare»)

I debiti di un ente sono come la parte non digerita degli alimenti che viene espulsa con la digestione. Più li smuovi e più puzzano.

Ed ecco perchè magicamente dopo le prime schermaglie sulle responsabilità ora tutto tace. Troppe le persone coinvolte. Troppe le responsabilità che sicuramente avrebbero colpito tutti. Indistintamente. Dall’era di Vencenzo Baffo Scittarelli a quella di CMD’A, passando per Peppino Iamm Bell Petrarcone. E calcolando che tra i protagonisti della prima era ci fu il compianto (politicamente) Commander in Chief, Mario Enti Locali Abbruzzese, il gioco è presto scoperto. Patto di non belligeranza. Insomma molto rumore per nulla per dirla alla maniera sheakesperiana.

Del resto, il sindaco lo aveva profetizzato: «Temo che non mi ci faranno arrivare». Qualcuno già ipotizzava scenari alla “I 40 giorni di Borsellino”. In realtà intendeva: “Non mi faranno arrivare a riunirla perché a nessuno conviene”

 

ENZO, PEPPINO E …..LA MALAPARATA

Combatterò Carlone fino a che campo“. Così ha confidato ai suoi fedelissimi Enzo Bulldozer Salera. Lo ha fatto prima di recarsi in tribunale insieme al fido Peppino con l’intenzione di querelare Carlo Magno…poco D’Alessandro. Reo di aver imbrattato quotidiani, social e chi più ne ha più ne metta con la frase : “I debiti li ha fatti chi mi ha preceduto“.

Se è vero non è ancora dato saperlo, ma vista la malaparata Enzo e Peppino hanno deciso di adire le vie legali. E CMD’A ha esorcizzato il tutto con un: “Querela chi è preoccupato”.

Il tutto mentre la Santa Alleanza per Marino El Flaco Fardelli ancora non si è pronunciata sul dissesto. O meglio sappiamo che Sarah Ora Tocca a me Grieco è sempre stata favorevole mentre Enzo Bulldozer Salera nei giorni scorsi ha detto che il dissesto può essere addirittura evitato. (leggi qui A Cassino il Comune fa crack. Ed il Pd inizia a fare cric)

In sostanza il Pd nonostante Enzo e Peppino è diviso a Cassino.

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