Morta la moglie del consigliere Sebastianelli, il capodanno tragico del centrodestra (Conte della Selvotta)

I telegrammi del Conte della Selvotta sulla politica Cassinate. Morta la moglie del consigliere Giuseppe Sebastianelli. Il capodanno tragico del centrodestra a Cassino

Domenico Malatesta

Conte della Selvotta

Un ingente sciame di api invase il Foro di Cassino”. ANNO CCVIII a.C. Tito Livio Libro XXVII.
Cassino, 2018 d.C. Uno sciame di api invade l’Aula consiliare.
Montecassino, 2018 d.C. Uno sciame di api invade l’Albaneta.

LUTTO IN CASA SEBASTIANELLI

Inizio d’anno con amarezza per lo storico consigliere comunale Giuseppe Sebastianelli: si è spenta l’adorata consorte. Da tempo combatteva contro una malattia che l’aveva portata in cura al Policlinico Gemelli di Roma. Al tenace e combattivo esponente dell’opposizione, il deferente omaggio del Conte della Selvotta che si unisce alle condoglianze di tutta Alessioporcu.it

I FUOCHI ARTIFICIALI DI CARLO MARIA

Il 2018 è finito invece con il Te Deum del sindaco. (leggi qui Il Te Deum del sindaco: “Tutta colpa di Peppino”) Ha parlato a braccio leggendo gli appunti su una agenda. Ha parlato in prima persona esaltando il suo ego e cominciando daccapo. Carlo Maria D’Alessandro, sindaco di Cassino, ingegnere, dipendente in aspettativa dell’Agenzia del Territorio, ha ripetuto, anche per i sordi, il suo avvio professionale e quindi l’impegno politico.

Traduzione: mi sono laureato in ingegneria, ho vinto un concorso pubblico apicale e ho un posto fisso. E poi 40 minuti di “fatti” per la città. “Non mi ero accorto che nel solo 2018 ho fatto tante cose per Cassino, anche se qualcuno è di parere contrario. Rileggendo gli appunti ho notato con piacere questo lungo elenco. Meno male”.

Il dissesto? Non è colpa mia. È colpa degli altri. E di seguito tutto il resto con gli elogi ad assessori e a qualche consigliere comunale. E poi l’ancora della salvezza: invito l’opposizione responsabile a collaborare con la maggioranza per portare a termine la legislatura.

Quindi Carlo Maria vuole arrivare fino al 2021. Il suo augurio e il suo messaggio agli alleati, agli ex e alle minoranze.

IL BLITZ DI ABBRUZZESE E D’ALESSANDRO

La nomina improvvisa dell’assessore Franco Evangelista, hanno raccontato al Conte della Selvotta, sarebbe scaturita dopo il finale “giallo” del consiglio comunale di giovedi sera.

Abbandonarono l’aula, in aperta contestazione al sindaco, Rossella Chiusaroli, Gianluca Tartaglia e Antonio Valente sulla questione urbanistica. Quindi domenica sera la riunione carbonara di sindaco, M.A. Leone e Langiano e dello stesso Evangelista per la nomina dell’assessore saltando il parere (contrario) del capogruppo di FI Rossella Chiusaroli e del presidente d’aula Dino Secondino in quel di Torino con la sua famiglia per trascorrere la fine dell’anno con alcuni parenti colà residenti.

Un vero e proprio blitz all’insaputa di una parte di Forza Italia.

LA ROSSELLA FURIOSA

Rossella Chiusaroli e Dino Secondino hanno appreso della nomina solamente lunedi mattina prima della conferenza del sindaco. Ed è scoppiata la bagarre con telefonate fino al capo regionale di Forza Italia Fazzone per chiedere la revoca dell’incarico assessorile.

Dicono che Rossella sia andata su tute le furie minacciando guerra totale al duo M.A.- CMD’A. E la conseguente caduta del Comune. (leggi qui  La grande manovra per disinnescare i dissidenti usando Evangelista).

La di lei reazione è piombata sul tavolo al quale si erano appena accomodati il numero 2 di Forza Italia Antonio Tajani, M.A., i suoi avversari interni ossia il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani con annesso coordinatore Adriano Piacentini. Che M.A. ha deciso di silurare già al prossimo congresso sostituendolo con Riccardo Del Brocco, comprando quintali di tessere stando alle preoccupazioni espresse proprio al tavolo da Piacentini. (leggi qui Piacentini denuncia in tv: «No al mercato delle tessere»)

All’arrivo della notifica con il resoconto di Alessioporcu.it sulla reazione cassinate di lady Chiusaroli, nell’entourage di Antonio Tajani si narra che M.A. abbia perso le staffe e si sia scagliato contro Piacentini dicendogli “E adesso chiama e raccontagli anche quello che ci stiamo dicendo qui, digli cosa ci siamo mangiando! Chiama Alessioporcu.it e digli pure che non c’è Ciacciarelli: forza, chiamalo e digli tutto!“.

Il Coordinatore, con gli occhi sgranati: “Mario ma che stai dicendo: lo sanno tutti che sei tu ad informarlo“.

Antonio Tajani, già capo delle pagine di Politica del glorioso quotidiano Il Giornale ai tempi in cui veniva diretto da Indro Montanelli, ha riportato tutti all’ordine e ricordato che se Frosinone e Cassino non collaborano sono destinate a soccombere. (leggi qui Forza Italia, tregua con i mitra spianati tra Frosinone e Cassino)

LA CONTROCONFERENZA DELLA LEGA

Mentre CMD’A in sala Restagno esaltava i suoi successi e i suoi insuccessi politici e amministrativi, in un noto bar del Corso della Repubblica di Cassino è andata in onda la controconferenza della Lega .

Lì si era riunito per gli auguri per il nuovo anno il nuovo centrodestra cittadino. Anche per fare il punto della situazione politica e quando mandare a casa CMD’A.

Erano presenti al cin cin rappresentanti importanti della Lega, di Fdi, di Nuova Destra, ed altri gruppi che si stanno aggregando in città. Argomento del giorno è ricostruire il nuovo centrodestra cittadino ed una presa di distanza sulla vicenda Cosilam e sul concorso farsa. (leggi qui Concorso al Cosilam, indagati Abbruzzese, Zola, Mosillo e D’Aguanno e leggi anche Nell’iPhone di Abbruzzese cercano le prove di altro).

Il tutto mentre il sindaco in conferenza stampa addossava su di sè la responsabilità di tutte le cose che non sono andate per il verso giusto. Quasi a voler mettere al riparo Abbruzzese dalle vicende del Cosilam.

Proprio sul Cosilam la Lega e gli altri partiti di destra intendono avviare una battaglia sul territorio con l’annuncio di una conferenza stampa. E la Lega ora attende fiduciosa le decisioni del gruppo movimentista che fa capo a Rossella Chiusaroli silurata da M.A. e CMD’A. nel giorno del fine anno.

L’IMPEGNO DI CARMINE DI MAMBRO PER LA SANITA’

Il consigliere comunale Carmine Di Mambro prosegue, invece, la sua battaglia per la completa attuazione del Registro dei Tumori a livello provinciale e plaude per la legge regionale approvata per l’istituzione di un fondo per i malati oncologici e trapiantati.

Dice Di Mambro:”È la prima regione in Italia e sto studiando una legge nazionale in merito.  Inoltre ho fatto approvare con delibera di giunta il regolamento DAT. Non è stato possibile portare in consiglio perché è un recepimento normativo e quindi non si potevano apportare modifiche, ho preferito farlo fare così ed è già operativo presso lo stato civile. Sto lavorando su un’altra legge nazionale per il mondo del lavoro abbinato alla sanità per migliorare il comporto di malattia.  Inoltre sto terminando un progetto provinciale per i malati oncologici per venire incontro sia ai disagi economici che logistici.” 

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