La grande manovra per disinnescare i dissidenti usando Evangelista

Si conclude la manovra iniziata a novembre con le dimissioni farsa del sindaco D'Alessandro. Evangelista assessore per isolare i dissidenti e rafforzare Mario Abbruzzese. E noi l'avevamo detto

Carlo Alberto Guderian

già corrispondente a Mosca e Berlino Est

La commedia va in scena a mezzogiorno. Il copione è quello scritto da oltre quaranta giorni: Franco Evangelista è il nuovo super assessore alla Manutenzione al Comune di Cassino. Fa parte di una manovra decisa a novembre e che serve ad estromettere i dissidenti, disinnescare l’ala di Forza Italia critica nei confronti del sindaco Carlo Maria D’Alessandro. Rendere l’amministrazione sempre più un monocolore di Mario Abbruzzese.

E noi lo avevamo detto

La trappola aveva iniziato a chiudersi a novembre con le dimissioni di Franco Evangelista dal Consiglio Comunale. Rassegnate insieme alle dimissioni farsa del sindaco D’Alessandro. (leggi qui Evangelista si dimette: per fare l’assessore appena il sindaco rientra). Ufficialmente Evangelista non aveva «la serenità giusta per continuare».

La realtà dei fatti era un’altra. Il vero piano puntava ad isolare la capogruppo di Forza Italia Rossella Chiusaroli, il presidente d’Aula Dino Secondino, il consigliere azzurro Gianluca Tartaglia. Colpevoli di non essere allineati agli input lanciati da Mario Abbruzzese, padre e padrino politico di questa amministrazione, potentissimo in declino, pur sempre vice responsabile nazionale Enti Locali di Forza Italia.

Con il loro atteggiamento critico avevano bloccato alcune delle operazioni sulle quali l’amministrazione ci stava mettendo la faccia. Prima tra tutte la Rigenerazione Urbana con la riqualificazione urbanistica di alcune aree a ridosso del centro.

La tenaglia

La tenaglia è scattata in mattinata. Con l’ufficializzazione di quanto era stato già deciso a novembre. E cioè che Franco Evangelista diventasse assessore, facendo entrare in consiglio comunale al suo posto Dana Tauwinkelova.

Una manovra da completare oggi e non un giorno più tardi. Questa mattina e non un minuto dopo mezzogiorno. Perché in mattinata Antonio Tajani ha convocato le due fazioni di Forza Italia che stanno andando allo scontro frontale: quella di Mario Abbruzzese con Pasquale Ciacciarelli su un fronte, quella di Nicola Ottaviani con Adriano Piacentini e Riccardo Mastrangeli sull’altro. (leggi qui Il Capodanno da Vietnam di Antonio Tajani)Il numero 2 nazionale di Forza Italia ha il poter per imporre la tregua. Con la quale sarebbe scattato lo stop alla nomina di Franco Evangelista a Cassino.

Perché quella nomina è motivo di scontro? E perché potrebbe essere elemento al centro del tavolo nel quale Piacentini e Ottaviani hanno deciso di portare l’accusa di compravendita delle tessere con inquinare il Congresso Provinciale ed eleggere così Riccardo Del Brocco come coordinatore? (leggi qui Piacentini denuncia in tv: «No al mercato delle tessere»).

Perché la nomina di Evangelista estromette dalla linea del governo di Cassino l’ala che non sta con Abbruzzese.

La reazione

La capogruppo di Forza Italia Rossella Chiusaroli apprende per caso la decisione. Non è stata concordata con lei. La sua posizione è sempre stata di chiusura.

Telefona immediatamente al presidente del Consiglio Comunale Dino Secondino, per sapere se abbia dato lui l’avvallo politico a quella nomina, a nome della componente. Ma Secondino risponde da Torino dove si trova per lavoro. Parte allora la telefonata verso il cellulare di Gianluca Tartaglia: nemmeno lui ha autorizzato, sta al bar e sta scoprendo adesso la nomina.

Rossella Chiusaroli fa esplodere il caso: chiama il coordinatore provinciale Adriano Piacentini ed il regionale Claudio Fazzone. Non è chiaro in quale ordine ma ch ha assistito giura abbia urlato con entrambi.

Chi è Forza Italia?

Il quesito ora è semplice: chi rappresenta Forza Italia a Cassino? Il sindaco Carlo Maria D’Alessandro ha deciso di nominare Evangelista assessore in seguito alle firme messe su un documento politico dai consiglieri Dana Tauwunkelova e Gianrico Langiano (fedelissimi di Abbruzzese). Ha ignorato la posizione della capogruppo Rossella Chiusaroli, del presidente Dino Secondino del Consigliere Gianluca Tartaglia.

Chi è dentro e chi è fuori da Forza Italia?

Se per rappresaglia l’ala Chiusaroli uscisse e costituisse il gruppo Polo Civico (leggi qui La manovra con cui imporre a D’Alessandro un cambio di rotta) Abbruzzese farebbe aderire un paio di consiglieri al Gruppo azzurro e potrebbe chiedere subito la nomina di un nuovo capogruppo e di un nuovo Presidente.

Andando a dama. A meno che Tajani non fermi il gioco.

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