Elezioni in Ciociaria: non si andrà oltre i soliti cartelli

Le coalizioni di centrodestra e centrosinistra stanno costruendo nulla sul piano sostanziale. All’ultimo istante verranno presentati i candidati. Mettendo in conto le solite fratture.

La variabile è rappresentata dalla curva dei contagi e dall’andamento dei decessi. Oltre che dalla gestione globale della pandemia. Ma in ogni caso dal 15 aprile al 15 giugno dovranno essere convocate le elezioni comunali. Siamo a fine gennaio e non si muove foglia. Ancora una volta si arriverà sotto porta e allora verranno imposte delle decisioni ch pochi prenderanno. Oppure ci sarà la frattura.

Ad Alatri nel campo del centrosinistra la prima e decisiva mossa sarà quella del presidente del Consiglio Regionale Mauro Buschini (Pd). Sarà lui ad indicare il candidato. Gli alleati, se vorranno, potranno adeguarsi. Ma non esistono spazi di trattativa, men che meno con tempi così ristretti.

Diverso invece il discorso del centrosinistra a Sora, dove c’è una coalizione da costruire se davvero si vuole provare ad essere competitivi.

Centrodestra in ordine sparso

Il centrodestra è in alto mare sia ad Alatri che a Sora. Indipendentemente dai nomi dei candidati a sindaco che si sentono in questo momento. L’incontro di qualche giorno fa non ha prodotto nulla di rilevante. (leggi qui Elezioni: Alatri verso la quadra, a Sora il re è nudo).

Lega e Fratelli d’Italia si stanno studiando. E sia Nicola Ottaviani che Massimo Ruspandini stanno cercando di capire cosa potrà succedere quando davvero si entrerà nel merito delle questioni.

Forza Italia è intenzionata a dire la sua ma dovrà chiarire prima o poi i rapporti tra Antonio Tajani e Claudio Fazzone. Mario Abbruzzese (Cambiamo) non ha alcuna fretta di accelerare. E così le candidature a sindaco del centrodestra e le stesse coalizioni possono attendere. L’ultimo istante utile.

D’altronde la stessa situazione si sta verificando a Roma, sia per il centrosinistra che per il centrodestra. Non ci sarà tempo per costruire un’alleanza vera e cementata, ma soltanto per presentare un cartello elettorale. Come è accaduto dappertutto da diversi anni a questa parte. Soprattutto in Ciociaria.

Nessuno dei big ha un vero interesse per la coalizione. Contano le roccaforti e il consenso personale.

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