La blindatura dei Fratelli: Polo Civico riflette

Elezioni a Frosinone. La lista di Pizzutelli ragiona sulle prossime mosse Ruspandini: «Alfredo Pallone punto di riferimento nel partito»

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

Mentre il Polo Civico riflette sulle prossime mosse da fare, all’interno di Fratelli d’Italia il senatore e presidentre provinciale Massimo Ruspandini lancia un messaggio forte: Alfredo Pallone non è affatto isolato all’interno del Partito. E men che meno nel capoluogo. (Leggi qui Dal candidato alla giunta: sarà autunno caldo).

Intanto il sindaco Nicola Ottaviani si limita ad osservare, aspettando che qualcuno assuma iniziative. 

Il Polo Civico 

L’adesione dell’assessore ai Lavori Pubblici Fabio Tagliaferri a Fratelli d’Italia ha aperto il dibattito all’interno di una parte della maggioranza di centrodestra. Intanto nel Polo Civico, dove Tagliaferri è stato eletto come consigliere. Il punto è semplice: la lista di Gianfranco Pizzutelli chiederà ufficialmente un cambio dell’assessore a Nicola Ottaviani? Il gruppo consiliare sta valutando, ma è chiaro che sul tema si pronuncerà la lista.

Gianfranco Pizzutelli (Polo Civico)

Da un lato c’è la volontà di chiedere un cambio della guardia per avere un proprio rappresentante nell’esecutivo, oltre naturalmente a Nohemy Graziani.

Ma ci sono pure altre considerazioni. All’inizio della consiliatura Fabio Tagliaferri era anche vicesindaco, oltre che assessore. Quindi, dopo il patto federativo con la Lista per Frosinone, era stato proprio Gianfranco Pizzutelli a chiedere l’attribuzione della delega ad Antonio Scaccia. Così fu, ma è chiaro che i rapporti con Fabio Tagliaferri si incrinarono. Poi la delega di vicesindaco è stata tolta anche ad Antonio Scaccia e tenuta ad interim dal sindaco Ottaviani.

Il Polo Civico si aspettava che fosse attribuita ad un proprio rappresentante. C’è una sorta di forza di inerzia che sarà inevitabile per i prossimi dieci mesi. Ma dopo le scelte della lista di Gianfranco Pizzutelli potrebbero essere diverse e andare nella direzione di un’intesa programmatica con il centrosinistra. Il che potrebbe indurre più di qualcuno a far passare la linea di non rivendicare nulla. Nemmeno il cambio della guardia in giunta.

La settimana prossima sarà probabilmente decisiva. Il Polo Civico ha comunque 4 consiglieri e resta, unitamente alla Lega e alla Lista per Frosinone, il gruppo più numeroso dell’attuale maggioranza. 

Fratelli d’Italia 

Alfredo Pallone Foto: Imagoeconomica / Paolo Gargini

Il senatore e commissario provinciale Massimo Ruspandini dice: «Alfredo Pallone è un punto di riferimento, altro che isolato. Il mio rapporto con lui va oltre la politica e ci sono legami personali e perfino familiari. Tutto può succedere quindi, meno che il sottoscritto possa discutere seriamente con Alfredo Pallone, che anzi considero strategicamente determinante per il Partito, sia nel capoluogo che nel resto della provincia. A differenza del passato però Fratelli d’Italia ha un’impostazione finalizzata a tutelare gli esponenti locali delle varie realtà. Non ci sono dubbi che Alfredo Pallone sia la persona sulla quale puntiamo a Frosinone».

Una presa di posizione netta quella del senatore Massimo Ruspandini. Per quanto riguarda Fabio Tagliaferri, non appare affatto preoccupato dall’ipotesi che possa essere chiesto un cambio della guardia in giunta da parte del Polo Civico. Una possibilità che ha messo in conto quando ha deciso di aderire a Fratelli d’Italia.

Il punto è relativo a quello che potrebbe succedere. Perché il gruppo consiliare del partito di Giorgia Meloni è formato da Domenico Fagiolo e Maria Rosaria Rotondi, mentre l’assessore di riferimento è Pasquale Cirillo. Nel caso il Polo Civico dovesse chiedere un cambio in giunta, sul piano numerico Fratelli d’Italia non avrebbe la forza per poter difendere gli attuali due assessori. Ed è evidente che la blindatura scatterebbe per Pasquale Cirillo. C’è però un aspetto anche politico. La domanda è: il sindaco Nicola Ottaviani (che è pure coordinatore provinciale della Lega) se la sentirebbe di adottare una decisione che inevitabilmente andrebbe ad aprire un fronte con Fratelli d’Italia? Considerando pure che tra meno di dieci mesi nel capoluogo si torna al voto? 

Manovre in corso 

Del Polo Civico e della possibilità di un accordo con il centrosinistra abbiamo detto. Non è un mistero che Gianfranco Pizzutelli sia stato nominato direttamente da Nicola Zingaretti presidente dell’Asp. Ma anche il consigliere Carlo Gagliardi (Gruppo Misto) e Carmine Tucci lasceranno il centrodestra. D’altronde Mauro Vicano, in pole position per la candidatura a sindaco nel centrosinistra, ha fatto capire chiaramente di voler puntare su una coalizione soprattutto civica. E in questo modo liste come quelle del Polo Civico e di Carmine Tucci potrebbero intercettare quel voto trasversale fondamentale per vincere a Frosinone. Come del resto è sempre stato da quando c’è l’elezione diretta del primo cittadino.

Nell’elezione di Paolo Fanelli furono determinanti le scelte al ballottaggio del Movimento Costituente di Nicola Ottaviani e Massimo Roscia. Mentre Domenico Marzi per due volte è riuscito a vincere grazie al voto disgiunto. Sul quale ha puntato molto anche Michele Marini. Infine Nicola Ottaviani: già nel 2012 aveva caratterizzato la coalizione con le liste civiche, ma nel 2017 questo tipo di scelta è stata predominante.

Detto questo, però, nel centrodestra si avverte l’esigenza di fare il punto della situazione. Indipendentemente dal fatto se alla fine ci saranno o no le primarie per la scelta del candidato sindaco del dopo Ottaviani. Perché la cosa più importante è quella di sapere da chi sarà composta la coalizione nel giugno 2022. Chi ci sarà e chi no. A iniziare dal rapporto tra i due Partiti maggiori, vale a dire la Lega e Fratelli d’Italia.

Senza però mai dimenticare che Forza Italia è intenzionata a dire la sua per la candidatura a sindaco. Come ripete Claudio Fazzone. 

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