L’anno della ripartenza e dei cambiamenti

Dodici mesi nel segno della ripresa di gare e campionati dopo lo stop dovuto alla pandemia. Il ritorno del pubblico negli stadi e nei palazzetti. E poi il progetto giovani del Frosinone, il ritiro di Fabrizio Donato, la Serie A2 dell’Assitec Sant’Elia Volley, le vittorie tricolori di Ivan D’Adamo ed Armando Pontone. I personaggi che hanno lasciato il segno e purtroppo i lutti.

Alessandro Salines

Lo sport come passione

È stato l’anno della rivoluzione verde del Frosinone. Ma è stato anche l’anno della Serie A dell’Assitec Sant’Elia Volley, della promozione in A2 della Rari Nantes Pallanuoto e del ritiro del campione olimpico Fabrizio Donato. Un anno di ripartenza di tanti campionati e discipline dopo lo stop dovuto al covid. Un anno di vittorie e sconfitte, di gioie e dolori come capita sempre.

Un anno di sport in Ciociaria. Il 2021 sta finendo ed è tempo di bilanci. Non sono stati 12 mesi trionfali ma lo sport ovviamente è stato uno dei settori più colpiti dalla pandemia che ha fiaccato atleti, società e soprattutto gli investitori. E quindi non si potevano pretendere risultati straordinari. Tuttavia una certezza non è venuta meno: lo sport in provincia è vivo malgrado gli affanni e resta una componente sociale fondamentale. 

SI TORNA IN CAMPO

Stadio vuoto Foto © Juan Salamanca / Pexels

E’ stato soprattutto l’anno della ripartenza delle varie discipline. Dopo lo stop per covid, campionati e gare hanno ripreso tra protocolli e tante difficoltà. Ma sono tornati in campo ed è stata questa la cosa più importante.

Anche l’attività di base è ricominciata: una toccasana per tanti giovani che hanno sofferto senza poter praticare sport ed avere un minimo di socialità. Insomma per tutti un po’ di normalità in un periodo durissimo tutt’altro che terminato.

E poi sono tornati gli spettatori negli stadi e negli impianti al chiuso. In numero ridotto (75% all’aperto e 50% indoor), muniti di mascherine e green pass. Una boccata d’ossigeno per molte società, un momento di spensieratezza per gli appassionati. 

STIRPE FA LA RIVOLUZIONE

Maurizio Stirpe

Il 2021 del Frosinone si può dividere in due parti. La prima di sofferenza: i giallazzurri si sono ritrovati a lottare per la salvezza tanto che la società a marzo ha dovuto esonerare il tecnico Alessandro Nesta e chiamare Fabio Grosso.

La seconda di ripartenza: scampato il pericolo grazie allo sprint finale (8 punti in 4 gare), il presidente Maurizio Stirpe ha voluto voltare pagina lanciando a giugno un nuovo progetto tecnico-societario a base triennale. Risanamento economico finanziario, valorizzazione dei giovani tramite un lavoro capillare di scouting, potenziamento del vivaio ed investimenti sulle infrastrutture: i punti fermi del programma. (Leggi qui Frosinone, Stirpe apre il nuovo nuovo ciclo).

Confermato il tecnico Grosso, la stagione è ripartita con una squadra profondamente rinnovata. I risultati finora sono stati incoraggianti: il Frosinone gioca bene, con coraggio e il 2021 si chiude in zona playoff. Tutto ciò se si pensa che l’obiettivo dichiarato è una salvezza tranquilla. Ma soprattutto la società è riuscita a mettere in vetrina alcuni giovani come il difensore Gatti, il centrocampista Boloca e gli attaccanti Charpentier e Zerbin.

Stirpe nella conferenza di fine anno si è detto soddisfatto: “Siamo nella direzione giusta”. Il patron ha poi annunciato investimenti per 10 milioni sullo stadio, il centro sportivo di Ferentino e gli impianti di Fiuggi dove il Frosinone intende trasferire il settore giovanile. Le basi sono state gettate ma il lavoro è appena iniziato e bisogna proseguire. (Leggi qui Frosinone, il progetto-giovani imbocca la direzione è giusta).

L’ADDIO DI DONATO

Fabrizio Donato

Il 2021 verrà ricordato come l’anno del ritiro dalle gare di Fabrizio Donato, il triplista frusinate, scoperto dall’Atletica Frosinone e cresciuto lungo la pista del campo Coni di via Marittima.

Il campione delle Fiamme Gialle ha deciso di appendere le scarpette al chiodo il 6 agosto, il giorno dell’oro olimpico della staffetta azzurra 4×100. Donato ha chiuso una carriera lunga e luminosa a 45 anni con i record italiani all’aperto (17.60) ed indoor (17.73). (Leggi qui L’ultimo salto di Fabrizio Donato: “Senza rimpianti, ho dato tutto”).

Fabrizio, oggi tecnico delle Fiamme Gialle, per decenni è stato tra gli atleti azzurri più importanti grazie al bronzo olimpico conquistato a Londra 2012, a 2 titoli europei, all’oro ai Giochi del Mediterraneo e a 23 campionati tricolori. In Nazionale ha collezionato 47 presenze ed è stato anche capitano.

Ha lasciato un’eredità fatta di talento, valori, professionalità e longevità agonistica. Alla Ciociaria ha dato tanto lustro. 

SIAMO DI NUOVO IN SERIE A

Assitec Volley

La Ciociaria è tornata in Serie A grazie all’Assitec Sant’Elia Volley. Il club del presidente Silvia Parente, dopo un percorso virtuoso (8 promozioni in 16 anni), l’estate scorsa ha voluto fare il salto di qualità approdando in A2 femminile dopo lo scambio di diritti con l’Agil Trecate.

Un traguardo storico per una squadra che rappresenta un paese di 6 mila anime. Ripagati i sacrifici di una dirigenza che sta portando avanti un progetto sportivo e sociale di rilievo per l’intero territorio.

Il volley ciociaro è  tornato così nella massima serie a distanza di un oltre un anno dall’addio alla Superlega dell’Argos Sora. Attualmente l’Assitec è terz’ultima a quota 9 ed è in corsa per la salvezza.

Ma la Serie A è stata conquistata a luglio anche nella pallanuoto dalla Rari Nantes Frosinone che però è emigrata a Latina dove sta disputando il campionato. 

LA VIRTUS DEL BASKET

Basket Virtus Cassino Foto © Generoso Struzziero

La BPC Cassino si è confermata in Serie B  giocando la stagione scorsa i playoff fino ai quarti di finale. Mentre la sua Under 20 ha conquistato il titolo regionale. Il campionato in corso non sta regalando finora grandi soddisfazioni (la Virtus è ferma ad 8 punti) ma la società del presidente Manzari resta la punta di diamante del movimento cestistico provinciale.

Non solo dal punto di vista tecnico ma anche progettuale. Il 14 luglio scorso infatti la Virtus BPC Cassino ha presentato nella sala restagno il project financing per la costruzione di un nuovo palasport che sarà intitolato a Donato Formisano, il compianto presidente della Banca Popolare del Cassino che ha sempre sostenuto lo sport ed aveva come sogno proprio la realizzazione di un impianto moderno.

La struttura sorgerà nei pressi dello stadio Salveti e l’investimento a carico dei privati sarà di 2 milioni e 300 mila. Un’opera importante per la città che potrà usufruire di un nuovo polo sportivo. (leggi qui Palasport, il sogno di Formisano sarà realtà).

VITTORIE TRICOLORI

Ivan D’Adamo

Nella boxe è stato l’anno del peso massimo Ivan D’Adamo che a 41 anni si è laureato campione italiano il 14 marzo scorso battendo Eduardo Giustini. Il pugile di Sant’Elia Fiumerapido il 4 settembre si è riconfermato campione superando a Sora Paolo Iannucci di Isola del Liri in un derby tutto ciociaro. (Leggi qui La favola di Ivan D’Adamo: ancora campione a 41 anni).

Per D’Adamo una cintura che vale doppio considerando che ha iniziato a boxare tardi: solo a 29 anni ha debuttato nei dilettanti. Una sorta di favola fatta di passione e sacrificio.

Altro trionfo tricolore è stato quello del motociclista di Villa Santa Lucia Armando Pontone che ha conquistato il titolo nel National Trophy SS 600. Un successo a dir poco prestigioso che apre nuovi orizzonti alla sua carriera. A 29 anni, nel pieno della maturità tecnico-agonistica, può ambire traguardi più importanti. Ed infatti proprio nei giorni scorsi è arrivata la notizia che la prossima stagione correrà nel CIV SS600, la competizione tricolore più prestigiosa. Ancora una volta sarà supportato dal Bike&Motor Racing Team.

I PERSONAGGI

Salvatore Gualtieri (Paola Onofri / Imagoeconomica)

Il 2021 si è aperto con la conferma di Mauro Balata a presidente della Lega di Serie B. Suo vice Adriano Galliani. Tra i consiglieri anche Salvatore Gualtieri, direttore dell’aerea marketing-comunicazione del Frosinone. Il dirigente calabrese è stato anche scelto come presidente della commissione marketing.

A proposito di conferme c’è stata l’ennesima rielezione di Melchiorre Zarelli alla guida del Comitato regionale della Figc. Il presidente, 80 anni, è al comando dal 2002. In consiglio è rimasto il ciociaro Franco Cerro in sella dal 1992.

Un anno che ha messo in luce il giovane centrocampista sorano Giacomo Faticanti della Roma che oltre a vincere lo scudetto Under 17, è stato inserito dal “Guardian” tra i migliori 60 giovani calciatori del mondo nati nel 2004.

Altro personaggio del 2021 è stato sicuramente l’ala Davide Alviti di Alatri che è stato ingaggiato dall’Olimpia Milano, uno club più importanti del basket europeo. Restando nella pallacanestro l’ortopedico Raffaele Cortina, anche lui di Alatri, ha partecipato alla spedizione della Nazionale alle Olimpiadi di Tokyo.

Ad ottobre Sandro Grossi ha lasciato la panchina del Cassino, la squadra della sua città dove in passato ha raccolto successi straordinari. Il tecnico di Caira si è dimesso per amore e senso di responsabilità. “Se io sono il problema mi faccio da parte”, aveva spiegato. Sempre a Cassino nei giorni scorsi il presidente Nicandro Rossi ha annunciato di voler passare la mano dopo aver portato gli azzurri dalla Promozione alla Serie D. Il patron (da 13 anni alla guida della società) è stato ferito da critiche strumentali ed insultato sui social.

Nuovo delegato provinciale del Coni: è il professor Luigi Catalano, storico tecnico di nuoto, nominato dal presidente regionale Riccardo Viola.

I LUTTI

Mario Balducci

L’anno si è aperto anche con una perdita grave per il mondo del calcio, in particolare quelle arbitrale. A 90 anni è morto Mario Balducci, presidente della sezione Aia dal 1989 al 1994 e colonna dell’associazione frusinate per decenni. Con lui si sono affermati decine di arbitri. Tra questi Marco Gabriele, ex arbitro in serie A ed oggi dirigente della Lazio, e gli ex assistenti della Can A-B Fabrizio D’Agostini, Daniele Cristofani, Luciano Minotti e Franco Andreozzi. Con Balducci la sezione ha raggiunto grandi risultati: nel 1992 Andreozzi venne designato come assistente della finale di Coppa delle Coppe a Lisbona tra Monaco e Werder Brema.

Mario Balducci fu anche un grande sostenitore del “Premio Nazionale Gaetano Scirea”, organizzato dalla sezione Aia.

Altri due lutti hanno colpito la Frosinone calcistica in questo 2021 ormai agli sgoccioli. Nel giro di 5 mesi sono morti Bruno Graziani e Giovan Battista Benvenuto che negli anni ‘60 hanno formato una delle coppie d’attacco più forti della storia del Frosinone. Nella stagione 1965-66 hanno segnato in solido 34 gol, decisivi per la prima storica promozione in Serie C dei canarini. (Leggi qui Il Frosinone piange Bruno Graziani il “rosso volante” dell’area di rigore. E leggi anche Addio a Benvenuto, l’altro gemello del gol della promozione in Serie C del 1966).

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