Cento Leghe sotto i mari e il fattore Ottaviani

Sul territorio non possono essere i parlamentari a condurre le trattative nei Comuni e a livello locale. Ad oltre un anno dal successo del 4 marzo 2018 il Carroccio fatica a prendere in mano la situazione in Ciociaria. Eppure un coordinatore politico c’è: Carmelo Palombo. Intanto però “cresce” il sindaco di Frosinone.

In provincia di Frosinone la Lega avrebbe bisogno di una guida politica riconosciuta e presente in tutti i tavoli politici. A distanza di più di un anno dallo straordinario successo elettorale del 4 marzo 2018, invece, il Carroccio continua a navigare a vista, situazione dopo situazione. L’ultima delle quali è l’imbarazzante situazione di Cassino dove non c’è ancora un candidato sindaco della Lega e ne sono stati bruciati tre di fila. (leggi qui La Lega frega tutti due volte. E ri-brucia i suoi candidati)

Tanti amministratori locali hanno aderito, ma in diversi sono stati pure messi alla porta. A cominciare da Fabio Forte, che pure il ruolo di coordinatore lo aveva esercitato con grande impegno. Per non parlare di Alessia Savo: una valanga di voti alle regionali. (leggi qui leggi qui Bombe leghiste sul Carroccio: iniziata la guerra di Savo e Forte)

Non può essere Claudio Durigon a guidare il partito in Ciociaria: a parte gli impegni da sottosegretario al ministero e del Lavoro e delle Politiche Sociali, Durigon “insiste” sulla provincia di Latina.

Francesco Zicchieri è stato eletto deputato nel collegio della Camera Frosinone nord, ma è di Terracina e prima o poi è lì che tornerà a concorrere. Ma più in generale non sta scritto da nessuna parte che debbano essere i parlamentari ad occuparsi delle trattative e degli equilibri politici sul territorio. Un territorio, quello della provincia di Frosinone, vastissimo (91 Comuni) e molto articolato e diverso.

Il senatore Gianfranco Rufa, invece, si è occupato della candidatura a sindaco di Veroli. Mentre all’onorevole Francesca Gerardi è stato “scaricato” il difficile nodo della candidatura a sindaco di Cassino. I parlamentari possono svolgere un ruolo da garanti, non certamente operativo.

La Lega un coordinatore provinciale ce l’ha, Carmelo Palombo: o va legittimato oppure se ne individua un altro. Nell’interesse dello stesso Palombo. Altrimenti non se ne esce. Stesso discorso per i coordinatori comunali: devono avere ampia delega di trattare sul territorio, di intesa con gli altri livelli, ma in maniera autonoma ed indipendente.

La Lega è il primo partito a livello nazionale, almeno secondo i sondaggi. Stabilmente sopra il 33%. In Ciociaria non tocca palla, neppure nel centrodestra: ad Anagni e Fiuggi sono stati espressi candidati a sindaco di altri partiti. Alle provinciali sono stati eletti due consiglieri che non sono del Carroccio: Andrea Campioni e Igino Guglielmi. Con l’area sud del partito completamente ai margini della lista.

Nel frattempo il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani, dopo aver tenuto a battesimo Movimento Italia, ha lasciato la guida della Piattaforma ad un comitato di garanti. Proprio per evitare incompatibilità con il ruolo di sindaco di riferimento della Lega di Matteo Salvini.

Ottaviani ha il carisma, l’organizzazione e gli uomini (e le donne) per guidare la Lega in provincia di Frosinone.

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