Ottaviani vs Ruspandini la madre di tutte le lacerazioni

Coalizione irrimediabilmente divisa. Come lo erano Scalia e De Angelis, che però per molti anni hanno vinto. Il centrodestra invece rischia le sconfitte in Ciociaria perché i big pensano ad aumentare i propri eserciti, non a far vincere la coalizione. Quella tra Ottaviani e Ruspandini la madre di tutte le lacerazioni.

Quanto sta succedendo a Sora ma anche ad Alatri è indicativo di come siano debolissimi i rapporti all’interno del centrodestra. Al di là delle riunioni, delle frasi di circostanza e di quell’ipocrisia che da sempre caratterizza le fasi elettorali della politica. A Sora la sostanza è semplice: la Lega non vuole appoggiare un candidato di Fratelli d’Italia (chiunque esso sia) che potrebbe farle ombra e relegarla ad un ruolo secondario. Meglio un proprio candidato e provare ad arrivare al ballottaggio. (Leggi qui Forza Italia alla Lega: “Candidate Gigione”).

Ad Alatri il centrodestra sulla carta è unito. Il candidato è Maurizio Cianfrocca. Ma la candidatura a sindaco di Enrico Pavia e l’ostentato Aventino di Antonello Iannarilli dimostrano che in realtà l’unità è soltanto apparente. (Leggi qui La coalizione dei tre che spaventa il voto ad Alatri).

E quello che succederà a Frosinone tra un anno è difficilmente preventivabile: Lega e Fratelli d’Italia sono agli antipodi. Ma tutto questo non avviene per caso e comporterà delle conseguenze.

Lo schema dei due Francesco

Francesco De Angelis e Francesco Scalia

Il centrodestra provinciale sta applicando lo stesso schema del Pd iniziato qualche anno fa, quello dei due Francesco. Scalia e De Angelis si dividevano su tutto, perché il loro obiettivo era quello di aumentare la base dei loro grandi elettori (sindaci e consiglieri soprattutto). Per anni lo schema è stato vincente, nel senso che nei Comuni e negli enti arrivavano comunque i successi. Poi qualcosa è cambiato, sono iniziate le sconfitte. Ma le divisioni sono rimaste e intanto i nuovi protagonisti (Mauro Buschini e Antonio Pompeo su tutti) aumentavano le truppe.

Nel centrodestra di oggi è la stessa cosa. Nicola Ottaviani, coordinatore provinciale della Lega, ha come obiettivo quello di aumentare la potenziale base elettorale quando sarà candidato alla Camera o al Senato. Il senatore Massimo Ruspandini sta preparando la riconferma con Fratelli d’Italia. Stesso ragionamento per il senatore Claudio Fazzone (Forza Italia). Ma il fatto è che questo centrodestra non sembra avere la forza per poter vincere lo stesso nei Comuni. Anche se spaccato cioè.

Più scontenti che soddisfatti

Sora ed Alatri rappresenteranno due test importanti. Comunque vadano a finire quelle elezioni ci saranno più scontenti che soddisfatti. E si apriranno brecce nel centrodestra.

Le elezioni Politiche e Regionali sono in programma nel 2023. Fino ad allora ci saranno tante elezioni amministrative, oltre che le provinciali. Ma la realtà è semplice. Tra la Lega di Nicola Ottaviani e Fratelli d’Italia di Massimo Ruspandini sarà competizione su tutto. E ad ogni livello.

È questo il macigno sulla strada dell’unità del centrodestra.

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