Pd, alle radici della svolta generazionale

De Angelis ha deciso di trasformare Pensare Democratico. Il ruolo da regista di Mauro Buschini e l’impronta zingarettiana. E alla fine Luca Fantini disse: «Il Partito tornerà a fare il... Partito»

Corrado Trento
Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

Una svolta generazionale oltre che politica. E se è vero che la vita è fatta di corsi e ricorsi storici, allora inevitabilmente il pensiero va a tanti anni fa, quando un giovanissimo Mauro Buschini fu eletto Segretario dei Democratici di Sinistra. È anche per questo che l’attuale Presidente del Consiglio Regionale del Lazio non ha nascosto la commozione subito dopo la proclamazione di Luca Fantini alla guida del Pd.

Ha spiegato infatti Buschini: «Per me è stato un Congresso molto particolare, sicuramente il più emozionante perché vedere Luca che diventare Segretario, assieme ad una nuova generazione che prende in mano le sorti del Partito, è una grande soddisfazione. Una generazione che è cresciuta, che si è fatta apprezzare con percorsi importanti in ambito amministrativo, nel Partito e nella società civile e che oggi è sicuramente una certezza per il futuro della nostra comunità». (leggi qui Inizia l’era Fantini: il Segretario che trasformerà il Pd nel Partito nuovo).

Il congresso di svolta

FRANCESCO DE ANGELIS

Un congresso di svolta, reso possibile dalla presa di posizione di Francesco De Angelis a novembre 2019. Quando annunciò che Pensare Democratico non avrebbe presentato né un candidato né una lista. Perché l’orizzonte doveva essere unitario e l’imperativo categorico doveva essere quello del superamento della logica delle correnti. Obiettivo impossibile da realizzare, come ha riconosciuto lo stesso Fantini.

Però la sostanza è un’altra: considerare le differenze una ricchezza nell’ambito di un approccio unitario al Partito. E tutto questo c’è stato. Poi c’è la politica, nel vero senso della parola.

Lo ha ricordato Francesco De Angelis nell’intervento che ha concluso il congresso in teleconferenza. Quando, rivolgendosi direttamente a Luca Fantini, ha sottolineato: «Caro Luca, lascia stare le delibere, le strade e le tematiche amministrative. Il nostro problema non è amministrativo. Alle comunali vinciamo. Dobbiamo recuperare sul piano politico, perché è alle politiche che abbiamo problemi. È il momento di riempire di contenuti la nostra scala di valori e di farlo coni nostri iscritti. Basta con la discussione nei palazzi, usciamo fuori e torniamoalla politica».

La via di trasformazione

MAURO BUSCHINI CON LUCA FANTINI

Il percorso tracciato è netto. Quindi De Angelis ha pure ribadito la sua volontà di trasformare Pensare Democratico: non più una corrente, ma un laboratorio di idee.

Si chiude una stagione. E si chiude perché in questo momento la priorità è quella di dare al Partito un’impronta zingarettiana.

Lo ha evidenziato Mauro Buschini quando ha notato: «Il percorso unitario che ha caratterizzato questo Congresso rappresenta senza dubbio una responsabilità ancora maggiore. Conosco Luca fin da bambino ed ho sempre apprezzato la sua passione e la determinazione: a spaventarlo non sarà di certo la fatica del compito sicuramente arduo che lo aspetta. Fare il Segretario Provinciale è un’esperienza bellissima. A lui e al nuovo gruppo dirigente il compito di radicare il Partito, di posizionarlo su tematiche generali e locali, di vincere la sfida della rigenerazione del Partito Democratico».

Si tratta di un orizzonte più ampio di quello provinciale. Un’altra cosa: Luca Fantini è sì cresciuto politicamente con Mauro Buschini, ma ha già rivendicato tutti gli spazi che il ruolo di segretario gli concede.

La lunga stagione

ANTONIO POMPEO, SULLO SFONDO SIMONE COSTANZO E DOMENICO ALFIERI

Una stagione congressuale lunghissima, interrotta dall’emergenza Covid il 5 marzo scorso. Inoltre nelle scorse settimane si è arrivati ad un passo dalla rottura. Quando Antonio Pompeo e Simone Costanzo si sono rivolti a Nicola Zingaretti, richiamando il tema della pari dignità tra le correnti. (Leggi qui Caos Pd. Pompeo e Costanzo rompono: “Non erano questi gli accordi”)

Durissima la risposta di Mauro Buschini e Sara Battisti. I quali hanno fatto capire in quel momento di non essere interessati alla mediazione a tutti i costi. (Leggi qui Buschini e Battisti respingono al mittente le accuse contro De Angelis).

Poi è intervenuto proprio Luca Fantini, favorendo un confronto tra Francesco De Angelis e Antonio Pompeo. Ma è stata una tregua armata. Però quanto successo ha fatto emergere in maniera chiara quali siano le posizioni nel Partito. Con Buschini e Battisti sul fronte della linea dura. (Leggi qui Tregua armata nel Pd: ma durerà poco).

E il Presidente del Consiglio Regionale lo ha fatto capire chiaramente quando ha risposto a Pompeo sul versante del peso degli amministratori locali. Sottolineando che la stragrande maggioranza degli amministratori locali del Pd fa riferimento a Pensare Democratico. Nei prossimi mesi certe situazioni saranno più chiare.

La Segreteria che verrà

LUCA FANTINI CON I GIOVANI DI CASSINO

Luca Fantini varerà la segreteria politica a settembre e lo farà dando la sua impronta. Lo ha anticipato sottolineando: «Sarà una segreteria che terrà conto delle diverse sensibilità e della rappresentanza territoriale. Un Partito del noi, per il grande lavoro che siamo chiamati a svolgere c’è bisogno del contributo del noi».

Perché è l’intero Partito ad aver investito sul congresso unitario. Lasciando stare le conte, le polemiche, i bizantinismi, la rivendicazione di spazi, caselle e perfino candidature. Tutti elementi superati dalla decisione di Francesco De Angelis di ritirare Pensare Democratico della competizione congressuale.

Il peso delle correnti è lo stesso di sempre e lo si vede nella composizione degli organismi dirigenti. La componente di De Angelis, Buschini e Battisti è largamente maggioritaria. Base Riformista di Antonio Pompeo ha mantenuto la presidenza: la volta scorsa quell’area (rappresentata da Francesco Scalia) indicò Domenico Alfieri. Adesso è toccato a Stefania Martini.

L’ex segretario Simone Costanzo negli ultimi tempi ha partecipato sistematicamente alle riunioni della componente di Pompeo. Ma nella fase decisiva del congresso Costanzo è rimasto ai margini, defilato. Un elemento da considerare.

La diplomazia di Sara

SARA BATTISTI

All’impostazione unitaria ha pensato il consigliere regionale Sara Battisti, congratulandosi contemporaneamente con Luca Fantini e Stefania Martini. Dichiarando: «A loro il compito di aprire la nuova fase del Pd della provincia di Frosinone».

A Fantini gli auguri anche del presidente del Cosilam Marco Delle Cese.

Luca Fantini guarda al futuro ma non dimentica il passato. Ha detto nella relazione: «Abbiamo bisogno delle energie migliori, ma anche dell’esperienza di amici e compagni che hanno fatto grande questo partito e che ancora oggi hannotanto da mettere al servizio della nostra comunità. Questo lavoro dovrà valorizzare il ruolo degli amministratori. Dobbiamo essere al loro fianco e sostenere l’azione amministrativa. Il Partito tornerà a fare il Partito».

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