Selciatella, l’occasione per fermare i super burocrati

La recente inaugurazione ad Anagni della strada Asi ha rimesso al centro la questione Sin. E con essa quella di una burocrazia che esagera. E che secondo Daniele Natalia scoraggia imprenditori e sviluppo.

Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

Nelle celebrazioni a reti unificate per l’inaugurazione della strada Asi di via Selciatella ad Anagni, un dettaglio è passato quasi inosservato. Ed è un dettaglio che invece ha un’importanza decisiva. Per le sorti di Anagni e della zona nord della provincia di Frosinone.

Per chi avesse perso qualche puntata è successo questo. Due giorni fa ad Anagni si sono riuniti in località La Selciatella gli stati maggiori della politica regionale (il presidente del Consiglio Regionale Mauro Buschini, l’assessore alle Attività Produttive Paolo Orneli, il consigliere regionale Sara Battisti, il commissario alla fusione dei Consorzi Industriali del Lazio Francesco De Angelis); della politica provinciale (il presidente della Provincia Antonio Pompeo). Di quella locale (il sindaco Daniele Natalia). In più, delle istituzioni del territorio (il Prefetto Ignazio Portelli).

L’inaugurazione della strada Selciatella

Questo per festeggiare il completamento dei lavori di manutenzione straordinaria della strada Asi. Si tratta di 900mila euro di lavori. Che hanno permesso a quella che un tempo era un insieme di buche e di trappole per automobili e camion di diventare una strada industriale vera e propria. Adatta a reggere la sfida di modernizzazione per una zona che chiede da tempo di crescere.

Legittima la soddisfazione di tutti quelli che sono intervenuti. Come ha fatto anche il sindaco Natalia. Che però, alla fine del suo intervento a base di “fare squadra” e di “territorio che deve crescere” ha aggiunto un elemento in più.

Anagni e la zona Sin: il freno

Un tratto della strada prospiciente il centro aerospazio Leonardo

Ha infatti ricordato che buona parte del territorio di Anagni si trova compreso nella zona del Sin. Cioè del Sito di Interesse nazionale in cui ricade la Valle del Sacco. E che, in questa situazione, un imprenditore che voglia rischiare del suo per creare impresa e lavoro si trova costretto.

Costretto a superare talmente tanta burocrazia da essere indotto a passare la mano. Natalia ha ricordato di essere stato il primo a “strappare” in tal senso. Proponendo un codice che, nel rispetto delle leggi, consenta a chi vuole realizzare qualcosa di non essere bloccato dalla burocrazia. Che spesso è più portata a controllare le virgole sulle carte che non la realtà delle cose.

Ed ha sollecitato tutti presenti a fare qualcosa di concreto in tal senso. (Leggi qui Un calcio alla burocrazia: varata la Delibera che abbatte i tempi in zona Sin).

Investire senza patemi

Daniele Natalia

Perché il punto è proprio questo. E’ giusto celebrare la creazione di una strada che consente a camion e mezzi di arrivare in fretta. Ma se vuoi far crescere il territorio devi anzitutto dare la possibilità a chi vuole investire di farlo senza troppi patemi.

Devi fare in modo che il (giusto) rispetto delle regole non si trasformi in una corsa ad handicap. In questo senso Natalia ha lanciato una sfida. Ed ha ricordato una cosa importante: il territorio di Anagni ha potenzialità straordinarie.

Bisogna metterle in condizioni di esprimersi. Ad esempio non bloccandole con una burocrazia opprimente che finisce per essere un abbraccio mortale per la voglia di crescita nella zona.

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