Uragano Quadrini: “Conta solo prendere voti, il resto è fuffa”

Il presidente del gruppo provinciale di Forza Italia: “Eleggiamo sindaci e consiglieri comunali: è questo che ci chiede Antonio Tajani. E prepariamo subito le comunali di Sora, Alatri e Frosinone. Le trame segrete e i pennacchi di chi non ha una preferenza non interessano a nessuno”.

La linea l’ha dettata il vicepresidente del Partito Antonio Tajani, dicendo che dobbiamo impegnarci al massimo e raggiungere risultati importanti. È questo il modo per dare una risposta vera e concreta. Soprattutto al presidente Silvio Berlusconi, che sta combattendo contro il Covid”. Gianluca Quadrini non si ferma. Nonostante sia un vice coordinatore regionale ‘congelato‘. (leggi qui Fazzone sospende Quadrini).

Il chiarimento con il Coordinatore Regionale Claudio Fazzone che l’ha sospeso, non c’è stato. Nessun contatto nemmeno con la squadra che lui aveva voluto al suo fianco e che poi lo ha sconfessato: i sub coordinatori provinciali Daniele Natalia, Adriano Piacentini, Rossella Chiusaroli ed il responsabile Enti Locali Peppe Patrizi. (Leggi qui I coordinatori scaricano Quadrini: “Confonde il tavolo da pranzo con quello politico”).

Giuseppe Patrizi, Claudio Fazzone, Massimo Fiori, Gianluca Quadrini

Il confronto con il vice presidente nazionale Antonio Tajani invece è avvenuto: ha consigliato di far raffreddare il clima. E dopo il Referendum si lavorerà per comporre la frattura.

Anche per questo Gianluca Quadrini non si è fermato un attimo. Pure in vacanza. Ha scelto la Valle d’Aosta e tra un’escursione e l’altra è andato agli incontri di Forza Italia con Antonio Tajani per le elezioni Regionali in Vallée.

A livello nazionale è chiaro che il centrodestra governerà almeno due Regioni in più e in questo modo arriveremo a quota 16 su 20. Ci sono tutte le condizioni per dare l’ennesima dimostrazione che siamo maggioranza nel Paese. Quindi questo Governo non ha alcun tipo di legittimazione elettorale. Non l’aveva un anno fa, non la ha adesso”.

Nove al voto

Gianluca Quadrini

Poi però ci sono pure le Amministrative. In Ciociaria sono 9 i Comuni nei quali si vota. Premette Quadrini: “Ma dobbiamo anche pensare a quelli nei quali si voterà nel prossimo futuro”.

Le polemiche di questi giorni possono incidere? Quadrini è certo che la risposta sia No. “Conosco un solo modo per fare qualunque campagna elettorale: prendere voti. Contare le preferenze e i consensi. Alla gente non interessa nulla sapere chi sta tramando contro chi. Oppure chi indossa quale pennacchio e chi si accontenta di strapuntini di quarta serie. Alla gente interessa la serietà di chi si propone per amministrare un Comune o un ente».

Da sempre ha messo gli amministratori locali al centro. Non è un caso che siano stati loro ad eleggerlo in Provincia con una massa imponente di voti. «Per questo non mi stancherò mai di ripetere che bisogna soltanto prendere voti. E che i referenti principali sono gli amministratori locali: sindaci, assessori e consiglieri comunali. Gli amministratori di Forza Italia che conosco io sono costantemente in trincea, a combattere. A quelli noi guardiamo. E sono quelli che hanno deciso alle provinciali di convogliare il loro voto “ponderato” sul sottoscritto e su Gioacchino Ferdinandi».

La lettera con cui è stato sconfessato, non la vuole commentare: fedele all’input dato da Antonio Tajani che gli ha chiesto di non alimentare polemiche. «Tutto il resto è fuffa. Non mi interessa. Così come non mi interessano quelli e quelle che tramano senza avere neppure un voto».

Da Pontecorvo a Ceccano

Gioacchino Ferdinandi con la fascia Provinciale

Tra i Comuni chiamati al voto Gianluca Quadrini vede l’orizzonte limpido. «A Pontecorvo l’obiettivo è semplice: confermare un sindaco straordinario come Anselmo Rotondo, colonna di Forza Italia. Come colonne sono sindaci come Gioacchino Ferdinandi (Piedimonte San Germano) e Peppe Sacco (Roccasecca). È stato un peccato che a Pontecorvo non si sia potuta riproporre l’alleanza di centrodestra forte ed unita: ci abbiamo provato in ogni modo, i fatti hanno dimostrato che ad impedirlo non è stato un fattore politico, né un limite dei quadri provinciali».

A Ceccano c’è chi ha messo in giro la storia che Gianluca Quadrini volesse raggiungere un accordo con il Pd per sostenere il civico Marco Corsi anziché il sindaco uscente di FdI. Il capogruppo nega. «Abbiamo un accordo di coalizione e sosteniamo Roberto Caligiore. Non c’è la nostra lista? C’è il nostro rappresentante, visibile, agguerrito, motivato e competente. L’apporto di Forza Italia si vedrà bene».

Quindi Gianluca Quadrini aggiunge: “Naturalmente Forza Italia ha posizioni autonome e indipendenti anche rispetto agli alleati, ma questo non mi sembra un problema insormontabile. Succede ad ogni livello. Siamo il partito di Silvio Berlusconi, quello che si è “inventato” il centrodestra in Italia. Questo ruolo storico pesa pure adesso».

Quadrini e le elezioni

Quadrini, Tajani e Fazzone

All’ultimo momento si è aggiunta all’elenco anche Ripi. A Gianluca Quadrini viene contestata la caduta dell’amministrazione, senza avere condiviso la strategia con gli altri vertici del Partito. «Il caso di Ripi merita una seria riflessione ed un approfondimento. Mette in evidenza quanto sia importante la catena delle responsabilità: l’autonomia dei livelli locali è basilare. Ma decisioni importanti come la caduta di un’amministrazione, della quale oltretutto facevamo parte, vanno condivise il più possibile. I fatti ci dicono che qualcosa non ha funzionato. Il Partito ha bisogno di riattivare i suoi centro decisionali ed ancora oggi non li vedo all’opera».

La divisione della provincia in sub territori affidati ai coordinatori non funziona? «Occorre più condivisione. Chi decide cosa? Dobbiamo lavorare da subito alle elezioni comunali di Alatri, di Sora, di Frosinone, di Ferentino, di Anagni e di altri Comuni. Quali sono le linee e le strategie? Nessuno mi ha coinvolto in questa discussione e come me non è stato coinvolto nemmeno l’altro consigliere provinciale. Tanto per fare un esempio: rivendicheremo la candidatura a Frosinone dove siamo stati noi ad eleggere l’ultimo sindaco? Su Alatri nessuno è andato alle riunioni del centrodestra a rappresentare Forza Italia e se non fossi andato io saremmo stati tagliati fuori».

La questione Sora

Di Carlo, Patrizi, Chiusaroli, Fazzone e Petricca

C’è poi il caso Sora. Dove le linee sono due. Gianluca Quadrini ha lavorato per costruire un’alleanza di centrodestra intorno alla rielezione di Roberto De Donatis, individuando sintonie con la parte di Lega che si riconosce in Pasquale Ciacciarelli e Lino Caschera, con una parte di Fratelli d’Italia.

Invece la sub coordinatrice Rossella Chiusaroli ed il commissario Vittorio Di Carlo vogliono una squadra senza il centrodestra che in questi quattro anni ha governato la città.

«Non è mia competenza, non entro nelle questioni altrui. Su Sora ho degli amici, mi chiedono consiglio e nessuno può impedirmi di rispondergli. Anche perché conta una sola cosa: i voti. Le chiacchiere non portano granché. Vedremo a Sora come andrà a finire. Le elezioni sono belle per questo: chi vince governa, chi no resta a casa. Così è stato a Sora quattro anni fa, così è stato a Cassino lo scorso anno. Gli elettori hanno espresso in modo chiaro la loro posizione. Anche se oggi a parlare sono molti di quelli che sono rimasti a casa».

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