Ciociaria, quanto dureranno i politici di oggi…

Quanto dureranno ai vertici i vari Luca Frusone, Massimo Ruspandini e Francesco Zicchieri? Raggiungeranno mai i quattro mandati di Romano Misserville o i tre di Bruno Magliocchetti e Lino Diana? Per non parlare della longevità politica di gente come Francesco De Angelis, Alfredo Pallone e Gian Franco Schietroma

Quanto durerà la leadership degli attuali protagonisti della vita politica ciociara?

Dalle nostre parti la longevità politica si può misurare guardando a Francesco De Angelis (capo incontrastato del Pd da decenni), ad Alfredo Pallone (gladiatore del centrodestra da lustri e lustri), a Gian Franco Schietroma (sacerdote del Partito Socialdemocratico prima e socialista dopo).

Ma soprattutto esponenti del calibro di Romano Misserville, Bruno Magliocchetti e Lino Diana: quattro mandati da senatore per il primo, tre ciascuno per gli altri due.

Per non parlare di Antonello Iannarilli, Anna Teresa Formisano, Angelo Picano (recordman con i suoi 5 mandati: 3 alla Camera e 2 al Senato), lo stesso Francesco Scalia.

 

Ma oggi, per esempio, nel fronte pentastellato, come sta la situazione?

Luca Frusone è al secondo mandato, ma non ha assunto la leadership del Movimento sul territorio. Ilaria Fontana ed Enrica Segneri sono alla prima esperienza a Montecitorio, ma i meccanismi dei Cinque Stelle sono tali che nel domani non c’è certezza per nessuno.

Fra l’altro, con chi confrontarsi se dovesse esserci il ribaltone? Se cioè Luigi Di Maio, vicepremier, ministro del Lavoro e capo politico, dovesse perdere il controllo del Movimento? E se magari arrivasse Alessandro Di Battista? O Roberto Fico? Chi deciderebbe la selezione della classe dirigente? Davide Casaleggio o Rocco Casalino?

Inoltre, Frusone, Segneri e Fontana con chi stanno? Con Di Maio o con Fico? O con Di Battista? Non si sa.

 

Nella Lega c’è poco da scegliere: non c’è altro Capitano all’infuori di Matteo Salvini. Francesco Zicchieri, deputato e coordinatore regionale, fa parte dell’entourage di Salvini. Quindi è uno dei candidati a durare. Francesca Gerardi e Gianfranco Rufa dovranno attrezzarsi.

Il senatore Massimo Ruspandini fa parte di una forza politica, Fratelli d’Italia, assolutamente marginale nel contesto nazionale e parlamentare. Perfino nel centrodestra adesso, schiacciata dalla Lega.

Il problema di Ruspandini è questo, perché ha bisogno della coalizione per reggere a certi livelli. Soltanto che con Forza Italia si è tagliato i ponti (Mario Abbruzzese si è legato al dito i molteplici attacchi) mentre la Lega ha tentazioni monolitiche.

 

In rampa di lancio potrebbero esserci due sindaci. Il primo è Antonio Pompeo (Ferentino): nel caso di bis come presidente della Provincia, la prossima volta nel Pd potrebbe candidarsi ad un seggio parlamentare. L’altro è Nicola Ottaviani (Frosinone): nella sua testa ha già superato Forza Italia e guarda ad un’esperienza nuova del centrodestra moderato, che dialoghi con la Lega.

Ma raggiungere De Angelis. Pallone e Schietroma resta proibitivo per tutti. Per non parlare di quello con i vari Misserville, Diana, Magliocchetti.

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