Eugenia, lo scivolone nel giorno della candidatura

La scelta di tenere all'oscuro gli organi di informazione. Pregando di attendere un Comunicato che invece non arriverà. In modo da annunciare solo su un giornale la candidatura a sindaco. Nel team si parla di 'Strategia comunicativa' Auguri. Cosa cambia con la discesa di Eugenia Tersigni in campo

Maurizio Patrizi

Rem tene, verba sequentur

Vogliono governare la città, ma non sanno mandare un comunicato stampa. E se lo sanno mandare, non sanno assumersi la responsabilità delle scelte fatte. “Oddio, ma davvero non ve lo hanno mandato?”. Se è questa la squadra di Eugenia Tersigni le conviene aspettare qualche giorno prima di iniziare a chiedere voti per diventare sindaco di Sora. Il comunicato fantasma non è uno a caso. Ma quello in cui l’ingegnere annuncia ufficialmente la sua candidatura a sindaco (anticipata nei giorni scorsi da Alessioporcu.it). È arrivato ad un solo organo di informazione: Ciociaria Oggi.

Il team nega che sia stata una scelta. Sta di fatto che nella giornata di ieri tutti hanno correttamente evitato di scrivere ciò che già sapevano, in attesa di un comunicato che non è arrivato. E che oggi hanno letto altrove. Come metodo per avviare la campagna elettorale è originale.

Vi prego, aspettate il Comunicato

ANDREA PETRICCA

Che l’ingegnere provinciale si sarebbe candidato a sindaco era cosa scritta già mesi fa. Senza bisogno di comunicati stampa. Per dare l’ufficialità bisognava aspettare solo che fosse più nitido il quadro delle alleanze nei campi avversari. Cosa che è avvenuta nei giorni scorsi. (leggi qui: Il M5S saluta il Pd, addio alleanza: Eugenia si candida al volo).

Ieri la telefonata amichevole di Andrea Petricca, già vicesindaco di Ernesto Tersigni. Annuncia sempre in tono amichevole l’ufficializzazione della candidatura a sindaco di Sora dell’ingegner Eugenia Tersigni: “Però vi prego di aspettare. Arriverà a tutti un comunicato stampa in serata”. Passano le ore. Nulla arriva. Nemmeno nella nottata. Un rapido giro di chiamate tra colleghi conferma che la nota ufficiale non c’è.

Il mattino seguente il comunicato campeggia solo su una testata. Petricca prima cade dalle nuvole, poi parla di strategia comunicativa. Dopo qualche minuto, anche tutti gli altri organi d’informazione ricevono l’e-mail con la stessa nota già pubblicata.

Sarà pure una strategia. Ma se puntava a dare un’immagine del candidato sindaco ne costruisce una ben chiara. Non c’è bisogno di altri comunicati.

Le forze in campo

Esordi comunicativi a parte, la candidatura a sindaco dell’ingegner Eugenia Tersigni rende ancora più chiaro il quadro politico in vista delle elezioni comunali di Sora che potrebbero essere anticipate a settembre (leggi qui Elezioni Comunali, forse si anticipa a settembre).

Quella di Eugenia è la terza candidatura in ordine di tempo ad essere ufficializzata. Eccezion fatta per il sindaco uscente Roberto De Donatis che si ricandida “di diritto” il primo sfidante a scendere in campo con una conferenza stampa nel parco di Santa Chiara alla presenza di tutti i giornalisti è stato Luca Di Stefano (leggi qui Mentre il centrosinistra si spacca Di Stefano annuncia la candidatura).

Dopo qualche giorno, è arrivata quella di Giuseppe Ruggeri con il sostegno di tutto il centrodestra e delle civiche (leggi qui Ruggeri fa il miracolo: candidato di tutto il centrodestra).

Nel frattempo il Movimento 5 Stelle ha abbandonato il tavolo con il Pd e Insieme Si Può di Augusto Vinciguerra ed ha lanciato la candidatura di Valeria Di Folco (leggi qui Il M5S saluta il Pd, addio alleanza: Eugenia si candida al volo e qui Il silenzio e poi le chiusure: ecco perché M5S ha rotto con il Pd).

Ora sono proprio i Dem a dover decidere cosa fare.

Nuovi equilibri?

Giuseppe Ruggeri

La candidatura di Eugenia Tersigni, che per il momento dovrebbe essere sostenuta da quattro liste, non creerà forti squilibri nel centrodestra. Oltre ai voti di fiducia e personali, tipici delle Amministrative, la discesa in campo dell’ingegnere non andrà sicuramente a incidere sulla fetta dell’elettorato politico di centrodestra. La sua area di riferimento è infatti un’altra, nelle scorse settimane si parlava addirittura di elezioni primarie a cui avrebbe dovuto partecipare come candidato sindaco del centrosinistra.

Quel centrosinistra con cui, stando a indiscrezioni, si sarebbe riaperto un canale di dialogo. Il nodo da sciogliere però sta tutto in casa Pd.

I Dem infatti vedono assottigliarsi giorno dopo giorno quel campo largo che puntavano ad aggregare. Puntavano a costruire un asse con il M5S che però gli ha voltato le spalle. E puntavano anche sui centristi dell’ingegner Tersigni. Che a questo punto non sono più disponibili.

Per le leggi dell’aritmetica elettorale il Pd dovrebbe necessariamente aggregarsi con qualcuno dei candidati, rinunciando ad una scelta identitaria. Oppure presentarsi da solo e rischiare di fare una battaglia solo di testimonianza, sicuramente precludendosi la possibilità di rieleggere i tre consiglieri uscenti. Fra i quali c’è anche la capogruppo consiliare Maria Paola D’Orazio su cui il Partito aveva puntato ma che già da giorni parla di ‘un passo di lato‘ per favorire un’aggregazione. (Leggi qui Maria Paola fa un passo di lato: “Grillini, il partito delle lobbies”).

Ai Dem a questo punto restano due strade. La prima: aprire una trattativa con Eugenia Tersigni. La seconda: aprirla con Luca Di Stefano. Perché da soli non si va da nessuna parte.

L’INCOGNITA ERNESTO

Maria Paola D’Orazio

A cambiare gli equilibri potrebbe essere la lista a cui sta lavorando il figlio dell’ex sindaco Ernesto Tersigni. C’è chi giura che alla fine starà con Eugenia che ha come suo grande sostenitore Valter Tersigni, il fratello di Ernesto.

Ma potrebbe essere proprio la lista di Ernesto, a cui sta lavorando il figlio Augusto, l’ago della bilancia. Ma anche l’anello di congiunzione fra il gruppo di Eugenia e l’altro gruppo formato da Partito Democratico e Augusto Vinciguerra. Un sodalizio del genere darebbe concrete possibilità alla coalizione di andare in zona ballottaggio.

Il problema è uno solo, sia nel caso di Luca Di Stefano sia nel caso di Eugenia Tersigni la candidatura a sindaco è già decisa. E questo complica il dialogo con i Dem.

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