Forza Italia, tornano le indiscrezioni. Ma Fazzone non effettuerà nomine

Prossimi giorni decisivi per capire cosa succederà negli “azzurri”. Il nome del possibile commissario resta quello di Alessandro Battilocchio, ma il senatore di Fondi non firmerà nulla. Davvero il partito può permettersi uno scontro all’arma bianca tra Fazzone e Tajani. La pista delle candidature alle regionali.

Sono riprese a circolare le voci circa una possibile nomina di Alessandro Battilocchio commissario provinciale di Forza Italia. Ma il fatto è che sul piano ufficiale non arrivano riscontri.

Ci sono soltanto due possibili strade. La prima è che ad indicarlo sia il senatore e coordinatore regionale Claudio Fazzone, attuale commissario provinciale di Frosinone. Ma Fazzone ha già detto, perfino a Silvio Berlusconi, che lui non lo farà.

E allora non resta che il commissariamento di Fazzone come coordinatore regionale. Un atto che però spaccherebbe in due gli “azzurri” in Ciociaria. (Leggi qui Tajani-Fazzone, sfida finale sul commissario. In silenzio).

Uniti nella spaccatura

Rossella Chiusaroli, Daniele Natalia, Adriano Piacentini e Giuseppe Patrizi

In realtà l’unico terreno condiviso è quello della spaccatura e dell’incomunicabilità. Da un lato ci sono i fedelissimi di Tajani: i sub commissari Adriano Piacentini, Daniele Natalia e Rossella Chiusaroli, con il responsabile provinciale Enti Locali Peppe Patrizi e ma non soltanto loro. Dall’altro ci sono Gianluca Quadrini, Gioacchino Ferdinandi e Anselmo Rotondo.

I primi si sentono pienamente rappresentati e garantiti da Fazzone, gli altri no e hanno investito della vicenda Antonio Tajani, evidentemente desideroso di provare a riprendersi il Partito in Ciociaria.

La domanda che nessuno osa fare ad alta voce è una sola: Fazzone e Tajani possono davvero permettersi il lusso di una spaccatura del genere a Frosinone?

Vedremo quello che succederà, ma è evidente che si tratta di una partita che coinvolgerà anche le prossime candidature di Forza Italia nel territorio.

Ma Forza Italia è cambiata

Anselmo Rotondo, Gianluca Quadrini, Alessandro Battilocchio, Antonio Tajani e Gioacchino Ferdinandi

Il fatto vero è che gli “azzurri” sono distanti anni luce dalle percentuali del 2018, già molto più basse rispetto a quelle degli anni precedenti. Inoltre alle politiche si arriverà molto probabilmente con una legge elettorale proporzionale e ci saranno molti spazi in meno rispetto al passato. Ottenere una candidatura eleggibile sarà estremamente complicato.

Alle Regionali è diverso, perché comunque i candidati potranno essere più di uno e giocarsela. Tanto per fare un esempio: potrebbe concorrere contemporaneamente Adriano Piacentini, Rossella Chiusaroli e Gianluca Quadrini. Poi chi prende più voti se la gioca. Daniele Natalia punta al bis come sindaco di Anagni, mentre Anselmo Rotondo non disdegnerebbe una candidatura alla presidenza della Provincia.

In realtà Forza Italia avrebbe bisogno del sostegno di tutti per provare a giocarsela in qualunque tipo di scenario. Nei prossimi giorni vedremo cosa succederà, ma una cosa è sicura: Claudio Fazzone non firmerà nomine.

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