Ottaviani, Salera e i sindaci forti. Con opposizioni… decorative

FOTO © STEFANO STRANI

Aumentano i primi cittadini che fanno il bello e cattivo tempo nei rispettivi Comuni. Poi ci sono anche dei “monumenti” come Filippo Materiale. Ma c’è pure da sottolineare la “leggerezza” delle minoranze.

Il punto di riferimento e il simbolo dei sindaci con il profilo da “uomini forti” è Nicola Ottaviani (Frosinone): in più di otto anni ha fatto quello che ha voluto all’interno della maggioranza che lo sostiene, impedendo all’opposizione di toccare palla. Intestandosi tutto in prima persona: nuovo stadio al Casaleno, Parco Matusa, riqualificazione dello Scalo, fermata della Tav, spettacoli teatrali e culturali.

E per far capire che continuerà a dettare lui tempi e strategie anche quando non ci sarà ha “imposto” le primarie nel 2022 per la scelta del futuro candidato del centrodestra. L’ultimo sondaggio Governance Poll sul gradimento dei primi cittadini dei capoluoghi di provincia lo ha premiato e quindi vuol dire che ai cittadini questo modo di approcciare la fascia tricolore piace. (leggi qui Gradimento: è primo Zaia, Raggi ultima. Zingaretti paga l’out per il Covid).

ENZO SALERA CON IL MINISTRO ROBERTO SPERANZA

Enzo Salera a Cassino sta facendo la stessa cosa. Con le opposizioni ha adottato una strategia precisa: non risponde agli attacchi politici, non impegna il suo tempo a duellare con loro. Punta al risultato: come ha fatto con il vertice di fronte al ministro della Salute Roberto Speranza . Con cui ha sgretolato le accuse di ignorare i problemi della Sanità pubblica per favorire quella privata. (leggi qui Speranza per la Sanità cassinate. Salera dà scacco alle accuse di indifferenza).

Chiarissimo sin dall’inizio del mandato: l’unica libertà è quella di adeguarsi. Enzo Salera sta scalando posizioni sia nella prospettiva di essere il prossimo candidato alla presidenza della Provincia che  magari per qualche ruolo importante all’interno del Pd.

Ma non sono soltanto quelli di Frosinone e Cassino i sindaci “forti”. In realtà mai come in questo momento appaiono in buona compagnia. Antonio Pompeo a Ferentino e Domenico Alfieri a Paliano non considerano né la maggioranza né l’opposizione. Roberto De Donatis a Sora sta facendo vedere che soltanto lui può dare le carte. Punto e basta. Daniele Natalia (Anagni), Massimiliano Quadrini (Isola Liri), Anselmo Rotondo (Pontecorvo), Lucio Fiordalisio (Patrica) non hanno alcun tipo di intoppo.

DANIELE NATALIA

Nel loro Comune sono dei “monarchi illuminati”. Come Simone Cretaro a Veroli e Alioska Baccarini a Fiuggi. L’elenco potrebbe proseguire. Per non parlare di un “monumento” come Filippo Materiale a Castrocielo. E di uomini soli al comando come Peppe Sacco a Roccasecca, Gioacchino Ferdinandi a Piedimonte, Simone Costanzo a Coreno Ausonio.

L’altra faccia della medaglia è la difficoltà storica delle opposizioni, sempre più relegate ad un ruolo poco più che decorativo.

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