Qui Ciociaria, si fa presto a dire nuovo Ulivo

A livello nazionale Enrico Letta sta accelerando, in provincia di Frosinone Luca Fantini aveva intrapreso il percorso delle alleanze, poi interrotto per la crisi di Governo. Adesso dovrà riannodare i fili del dialogo con Psi, Demos, Italia Viva, Articolo Uno. E cominciare il faccia a faccia con i Cinque Stelle. Ma c’è un problema: la mancata unità interna del partito.

Enrico Letta, neo segretario nazionale del Pd, ha incontrato il prossimo capo politico del Movimento Cinque Stelle Giuseppe Conte, ha trovato il tempo di un faccia a faccia anche con le Sardine e ha annunciato che vedrà Matteo Renzi per parlare del futuro del centrosinistra.

Nicola Zingaretti, suo predecessore al Nazareno e presidente della Regione Lazio, si è detto contento perché in questo modo va avanti il progetti “di un grande Pd in una grande alleanza”. Ma sui territori chi le porta avanti queste alleanze?

Il dialogo difficile

Germano Caperna e Valentina Calcagni

Luca Fantini, Segretario provinciale dei Democrat dallo scorso mese di agosto, aveva iniziato un percorso di confronto e di costruzione. Una specie di “cacciavite” ante litteram. Poi però la crisi del Governo Conte bis e tutto il resto, fino all’arrivo di Mario Draghi, avevano rallentato il percorso. Ora è necessario riprenderlo. L’esempio è quello dato nelle ore scorse a Cassino (Leggi qui La conferenza di pace nel Pd, tregua dopo due anni).

Ma non sarà semplice. Bisognerà convincere i referenti di Italia Viva, Valentina Calcagni e Germano Caperna, a sedersi allo stesso tavolo. Bisognerà capire con chi trattare nel Movimento Cinque Stelle: con il neo sottosegretario Ilaria Fontana, con il capogruppo alla Regione Lazio Loreto Marcelli, con i deputati Luca Frusone ed Enrica Segneri?

Poi bisognerà riannodare i fili del dialogo con Demos, ma anche con alcune forze di sinistra, a cominciare da Articolo 1 e Leu. Non si può dare per scontata l’intesa con i Socialisti di Gian Franco Schietroma e Vincenzo Iacovissi, perché da tempo i due Partiti viaggiano su binari diversi.

L’unità che non c’è dentro

Francesco De Angelis e Antonio Pompeo

Inoltre esiste tutto un mondo di società civile che il Pd deve recuperare. Dalla scuola ai sindacati passando per le fabbriche. Perché quello che ha detto Enrico Letta (“siamo percepiti come il Partito del potere e delle poltrone”) è perfettamente vero.

Ma il punto più importante è un altro: qualunque operazione politica dovrà partire dal presupposto dell’unità interna del Pd. Che non c’è, perché tra Pensare Democratico di Francesco De Angelis, Mauro Buschini e Sara Battisti e Base Riformista di Antonio Pompeo i rapporti restano molto tesi.

Non sarà semplice costruire il nuovo Ulivo.

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