Alatri-Sora, il fronte che i Dem vogliono “saldare”

Videoconferenze a raffica del neo segretario Luca Fantini, alla ricerca di strategie vincenti per le comunali di primavera. Ad Alatri alla fine Buschini e Pompeo troveranno un’intesa. A Sora, con lo schiacciamento a destra di Roberto De Donatis, c’è chi pensa di rispolverare un’ipotesi di qualche mese fa: Francesco Scalia.

Non si chiamano più sezioni, come ai tempi del Pci e del Pds dopo la svolta della Bolognina. Adesso il loro nome è circoli. Parliamo del Partito Democratico. Quel variegato mondo Dem che è la base elettorale.

Luca Fantini, nuovo segretario provinciale Dem, deve convivere con il Covid. Come tutti. Ma non per questo ha rinunciato al confronto, anche quotidiano. Organizza teleconferenze, riunioni su piattaforme dedicate. Insomma, cerca di coinvolgere nel dibattito quanto più “compagni” (si chiamano ancora così) possibile.

Dal presidio alla visione Dem

Ma con Fantini è stata ripristinata un’antica tradizione di quello che è l’erede del Partito più radicato della storia italiana: il “presidio” in federazione. Fare il Segretario è quello e attribuisce dei privilegi di questo tipo.

Luca Fantini

Ora Luca Fantini è un pragmatico, anche se da leader dei Giovani è abituato pure ad avere una “visione”. Sa però che il primo grande esame della sua segreteria sarà rappresentato dalle elezioni comunali in programma la prossima primavera. Coronavirus permettendo naturalmente.

La componente Pensare Democratico non può permettersi passi falsi. Francesco De Angelis deve vincere su tutta la linea, Mauro Buschini ha l’obbligo di continuare ad esprimere il sindaco di Alatri (il nome che ha individuato è quello di Roberto Sarra). Sara Battisti deve rimanere agganciata al treno della vittoria alle amministrative.

Ma all’interno dei Dem c’è un’altra area: Base Riformista, che fa riferimento ad Antonio Pompeo. Il quale sembra avere l’intenzione di dire la sua in ogni contesto, all’interno del Partito. Come è normale che sia. Ma bisognerà vedere fin dove si spingerà, se cioè metterà dei suoi candidati nel caso non si trovasse un accordo.

Alatri e la novità Di Stefano

Il punto riguarda non tanto Alatri (dove alla fine un accordo non è complicato da trovare) quanto Sora. Perché a Sora la situazione sta cambiando rapidamente. Il sindaco Roberto De Donatis, dopo aver certificato un indubbio feeling politico con il senatore e leader di Fratelli d’Italia Massimo Ruspandini, ha ora il sostegno esplicito e chiaro della Lega, perlomeno della parte che fa riferimento al consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli.

Il centrosinistra deve trovare un candidato e mettere in campo una coalizione, guardando soprattutto alle civiche.

Il fatto che Luca Di Stefano si sia smarcato dalla Lega e ne sia uscito ha cambiato ulteriormente lo scenario. Lo rende un consigliere civico che per cinque anni ha fatto opposizione ad un sindaco che ora si candida come federatore del centrodestra. Il che ha già fatto scattare l’attenzione di una parte tutt’altro che secondaria del frammentato Pd cittadino. (Leggi qui Di Stefano l’ha fatto: addio Lega, ora è Made in Sora).

Qualche mese fa per il ruolo di candidato a sindaco era circolato il nome dell’ex senatore Francesco Scalia. Ipotesti subito smentita dal diretto interessato. Ma nel Pd c’è chi comincia ad essere convinto (De Angelis per esempio) che in fondo non sarebbe una cattiva idea.

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