A proposito di centrodestra…

Tavolo regionale o primarie: non è questo il problema vero della coalizione per la scelta del candidato sindaco di Frosinone. Il problema nasce dalle divergenze nazionali, dalle spaccature regionali e dall’incapacità di riunirsi a livello provinciale. Nel capoluogo c’è un gruppo che ha condiviso un’esperienza amministrativa. Si potrebbe provare a continuare, altrimenti non ci sarà alternativa allo scannatoio.

Tavolo regionale, primarie, decisioni a livello locale. Ma è davvero il metodo il problema della scelta del candidato sindaco di Frosinone per il centrodestra? (Leggi qui Fazzone dice si al sindaco scelto senza passare dal Regionale e leggi qui Candidato sindaco e tavolo regionale: la linea Durigon).

No. Il problema è che il centrodestra non ha uno straccio di unità a nessun livello. Non a livello nazionale, dove Matteo Salvini (Lega) non chiude al Governissimo mentre Giorgia Meloni ribadisce che per coerenza la Lega mai sosterrà un esecutivo con Pd e Cinque Stelle. E dove Silvio Berlusconi e Antonio Tajani stanno facendo ondeggiare Forza Italia in un modo che mai si era visto prima.

Regione, marcature strette

Claudio Durigon. Foto © Livio Anticoli / Imagoeconomica

Non a livello regionale, dove Claudio Durigon (Lega) e Fabio Rampelli (Fratelli d’Italia) si marcano da un anno per la possibile candidatura alla presidenza della Regione per il dopo Zingaretti. E a livello regionale le recenti affermazioni di Giancarlo Righini (Fratelli d’Italia) su Angelo Tripodi e Pasquale Ciacciarelli (Lega) la dicono lunga sullo stato dell’arte nella coalizione.

Forza Italia da tempo si è sfilata e il coordinatore regionale Claudio Fazzone si limita ad osservare. In Ciociaria il centrodestra è lacerato e non si riunisce da tempo immemorabile.

Centrodestra, ognun per sé

Alla Provincia Fratelli d’Italia sostiene Antonio Pompeo, mentre Lega e Forza Italia abbaiano alla luna. A Sora la spaccatura è totale, ad Alatri pure. Per non parlare di Pontecorvo e di tantissimi altri centri. A Frosinone c’è un gruppo di amministratori che ha condiviso l’esperienza dell’Amministrazione Ottaviani. Si tratta di un elemento che potrebbe essere tenuto in considerazione per evitare che la questione finisca o nello scannatoio del tavolo regionale o nel vicolo cieco di primarie nelle quali nessuno accetterà il verdetto se non sarà lui a vincere.

DANIELE MAURA E ANTONIO POMPEO

Nessuna coalizione può andare avanti se non si riunisce, se non discute, se non trova la sintesi.

Il centrodestra provinciale non lo fa da anni perché la classe dirigente dei partiti non è interessata a farlo. Adesso però il capoluogo può far deflagrare la situazione.

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