La tavolata per dire che c’è un solo centrodestra: ed è Mario free

Carlo Maria D'Alessandro fa quadrato con i suoi e cerca di legittimare il solo centrodestra che potrà sconfiggere Enzo Salera. E la selezione dei chiamati punta a scalzare via Abbruzzese. Ed anche a chiarire che con Petrarcone & co. è stata solo infatuazione.

Massimo Gentile

Sao ko kelle terre...

L’appuntamento è alle ore 20. Dopo l’anticipazione di Alessioporcu.it, ecco che arrivano gli inviti ufficiali dai diretti interessati. Inviti in merito all’incontro del centrodestra della prossima settimana. A tavola, ancora una volta, visto l’orario. Gli inviti sono pervenuti direttamente dall’ex sindaco Carlo Maria D’Alessandro. Il posto scelto è la “Locanda Cantoni”, non molto distante dallo stabilimento Fca e dall’insediamento industriale con tutte le fabbriche dell’indotto. Ma il tema della cena non sarà l’economia. Non si discuterà di come rimettere in moto la fabbrica più grande e importante della Regione Lazio.

Commensali sceltissimi

Gli oneri, del resto, sia a livello comunale che regionale sono del centrosinistra. E il presidente del Consiglio regionale Mauro Buschini ha già avviato un ottimo lavoro coinvolgendo tutti, anche le opposizioni. Il menù di lunedì sera sarà prettamente politico. (Leggi qui I quattro passi di Mauro per l’automotive, passi inclusivi).

Si organizzerà il nuovo centrodestra di Cassino, ma non sarà nel segno dell’unità. Perché l’invito non è pervenuto a tutti i consiglieri comunali del centrodestra e neanche a tutti i dirigenti dei Partiti. Qualche esempio. Per quel che riguarda il gruppo consiliare della Lega è stato invitato il capogruppo Franco Evangelista ma non la consigliera Michelina Bevilacqua. E neanche il vice coordinatore provinciale Paola Carnevale. (Leggi qui Tante cene, troppi menu e ingredienti accostati male).

Per quel che riguarda Fratelli d’Italia ci sarà il vice segretario provinciale Gabriele Picano. Ma non la portavoce del circolo cittadino Angela Abbatecola. Per quanto riguarda Forza Italia ci sarà la consigliera comunale Francesca Calvani ma non il commissario dell’area sud del partito Rossella Chiusaroli.

Quelli veri veri siamo noi

Carlo Maria D’Alessandro con Francesca Calvani

I promotori dell’invito a cena non se ne dispiacciono e non sono intenzionati ad aggiungere posti a tavola. «Quello che si riunirà lunedì sera – dicono – è il vero centrodestra di Cassino. Chi tradisce una volta tradisce sempre».

Il riferimento, neanche tanto velato, è ovviamente a Rossella Chiusaroli. Ma la vera strategia è quella di isolare Mario Abbruzzese. Alla cena sono stati infatti invitati alcuni sindaci del comprensorio. Tra essi Anselmo Rotondo di Pontecorvo, appena fresco di riconferma. Come a dire: “Mario, il centrodestra è qui. Se vuoi sei tu che devi tornare da gregario perchè adesso non ti segue più nessuno”.

Il vero obiettivo è quello insomma di delegittimare la leadership di Mario Abbruzzese e costruire un nuovo centrodestra.

Tutti quelli del ‘Mario free’

D’Alessandro con Chiusaroli, Piacentini ed Abbruzzese, ai tempi dell’idilio

Obiettivo francamente abbastanza ambizioso, ma il gruppo di Liberi e Forti capitanato dall’ex sindaco D’Alessandro non si scoraggia. Alla “Locanda Cantoni” si ritroverà mezza giunta (e maggioranza) dell’ex amministrazione di centrodestra. Dagli assessori Schimperna, Leone e Tauwinkelova ai consiglieri Di Mambro, Evangelista e Panaccione. Insomma: una sorta di prova di forza. Una esibizione muscolare per dire che la maggioranza di quella maggioranza disconosce la leadership di Abbruzzese. D’Alessandro non lo dice esplicitamente ma sa che un dialogo con Angela Abbatecola e gli altri ad oggi esclusi sarà naturale. Ma una volta che Mario Abbruzzese verrà ridimensionato.

Gabriele Picano e Franco Evangelista

E per ridimensionare Mario bisogna togliergli le pedine e portarle in questa parte del campo. Ecco perché il coinvolgimento anche di Francesca Calvani e di Gabriele Picano.

Questo è il primo piatto del menù: prettamente politico e tutto interno al centrodestra. Poi nella seconda portata si passerà a parlare di temi amministrativi. Di come mettere in difficoltà l’amministrazione Salera. Ma in questo caso il gruppo di Liberi e Forti che non ha esponenti in Consiglio comunale farà solo da regia. L’ex sindaco del resto consulta l’albo pretorio ogni mattina, scarica attentamente tutte le delibere, prende visione di tutti i documenti. Anche quelli relativi ai matrimoni civili. Quindi, avendo imparato a conoscere la macchina amministrativa, sa anche dove poter colpire. Ma questo compito spetta ai consiglieri.

Vince la “linea Leone”

Da sx, Fardelli, Mignanelli, Petrarcone e Fontana

Gli incontri con il gruppo di Fontana e Petrarcone non ci saranno più. “E’ stato il primo e l’ultimo” lasciano trapelare dal centrodestra. Probabilmente perché si è rivelato un boomerang. Una macedonia difficile da digerire per l’elettorato moderato di centrodestra. Il rapporto con quella parte del centrosinistra ostile a Salera rimarrà confinato solo nell’aula consiliare. Come a dire: un’alleanza su temi amministrativi, ma non politici.

Ed ecco che subito si sperimenta. I consiglieri Giuseppe Golini Petrarcone, Massimiliano Mignanelli. Poi Salvatore Fontana, Luca Fardelli e Franco Evangelista (da notare l’assenza di Francesca Calvani) ieri hanno protocollato una richiesta al sindaco. Chiedendo un’ attenzione in più per i bambini e le fasce deboli che devono sottoporsi al tampone. La stessa richiesta è stata inviata anche al Prefetto di Frosinone Ignazio Portelli. E al direttore sanitario della Asl Patrizia Magrini. «Riteniamo corretto dedicare loro una corsia dedicata o fasce orarie prestabilite». Lo scrivono i cinque consiglieri comunali nella missiva che getta le basi per la nuova alleanza consiliare.

Salera ha altro da fare

Enzo Salera. Foto © Alessia Mastropietro / Imagoeconomica

Intanto il sindaco di Cassino Enzo Salera dal canto suo si gode i successi che sta incassando in questi giorni sul piano amministrativo. Sono finalmente partiti i lavori per la pista ciclabile in centro. Lunedì si aprirà anche il cantiere in via Madonna di Loreto.

E sembra non preoccuparsi delle cene del centrodestra, ma dell’emergenza sanitaria che sta nuovamente esplodendo. E che rischia di paralizzare nuovamente l’attività amministrativa proprio ora che si era rimessa in moto.