Il medico di Formia che salvò Boldi e conosce il cuore del Cav

Giulio Melisurgo è il cardiologo allievo di Alberto Zangrillo che il magazine Capital ha scelto fra i volti che rappresentano il futuro dell'Italia. Ma lui si schernisce e si professa 'solo' un medico degli sportivi. Di tutti gli sportivi.

Conosce il cuore di Silvio Berlusconi alla stessa stregua del suo maestro, il professor Alberto Zangrillo. A Milano ci si rivolge a lui, se si ha un problema cardiaco, grande o piccolo che sia. Giulio Melisurgo, 40 anni ancora da compiere, formiano di Formia, le tappe accademiche le ha bruciate talmente in fretta da essere ricercatissimo dai media. Ed esserlo al di là dei problemi di salute del Cavaliere o di qualche rappresentante della famiglia Moratti. Media verso i quali l’interessato prova simpaticamente l’orticaria.

Quando i suoi genitori, entrambi avvocati in pensione, Franco Melisurgo e Laura Punzo, l’hanno chiamato da Formia per dirgli di recarsi presso l’edicola più vicina, la sua reazione è stata una “fatwa” per i giornalisti.

A Formia fra il Perrone e lo Zauli

Franco Melisurgo

Ma la frittata era ormai fatta. Il giovanissimo cardiologo di Formia non avrebbe mai immaginato di finire sulla prima pagina dell’ultimo numero di Capital, magazine di affari, finanza ed economia. Magazine che, per celebrare il suo 40esimo compleanno, ha pubblicato uno speciale. Dentro c’erano i personaggi che hanno guidato l’evoluzione dell’economia italiana negli ultimi quaranta anni. Con una scelta editoriale interessante: inserendo in copertina quelli che potenzialmente saranno i volti del futuro. Tra questi, proprio quello del cardiologo di Formia, cresciuto in un’abitazione che si affaccia sullo stadio di calcio Nicola Perrone. E che costeggia il centro di preparazione olimpica “Bruno Zauli”.

Con il suo ultimo numero Capital ripercorre le grandi copertine con le parole di ieri e di oggi dei personaggi che hanno vinto la loro sfida. Poi volge lo sguardo in avanti. Ha deciso di incontrare e raccontare i nuovi protagonisti. Donne e uomini che in copertina non ci sono mai stati. Ma che hanno già dimostrato di avere i numeri per arrivarci nei prossimi mesi e nei prossimi anni . Tra loro l’attuale ministro degli Esteri e tra i fondatori del Movimento Cinque Stelle, Luigi Di Maio.

Capital li ha ribattezzati appunto “Next40”. Con una scelta che ha rivoluzionato con coraggio e incisività l’editoria dei periodici. Lo ha fatto raccontando i protagonisti più innovativi del mercato imprenditoriale italiano. Ed introducendo per primo la tecnologia QR code per integrare informazione cartacea e digitale.

Medico di sportivi, non di vip

La pagina con il cardiologo

Questa la scheda dedicata a Melisurgo: «E’ il primario del reparto Solventi dell’ospedale San Raffaele di Milano. E dirigente medico di terapia intensiva cardio-toraco-vascolare, reparto diretto da Alberto Zangrillo. Classe 1981, laurea in medicina e chirurgia e specializzazione in cardiologia nel 2009 all’Università Vita-Salute San Raffaele. Si dedica prevalentemente al trattamento dello shock cardiogeno e dello scompenso cardiaco avanzato. Consulente per la casa di cura La Madonnina, oltre che per l’Ac Milan e per la Fisi, è il medico di fiducia di Silvio Berlusconi. Di lui e di alcune tra le famiglie più in viste di Milano».

Una presentazione asciutta e sintetica. Tranne che per l’ultima citazione che ha fatto arrabbiare il cardiologo di Formia, quella di essere il medico “delle famiglie più in vista di Milano”. Non è vero e Melisurgo lo chiarisce illustrando parte del suo già chilometrico curriculum vitae. Lui si occupa della riabilitazione cardiologica di «tutti i pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca», ma dell’attività di prevenzione cardiovascolare e cardiologia dello sport. Non a caso è consulente cardiologo dello sport. Oltre che per l’AC Milan Football Club, anche della Federazione Italiana Sport Invernali (Fisi) e della stessa Federazione Medico-Sportiva Italiana.

Refrattario a taccuini e telecamere

Alberto Zangrillo

Con il professor Alberto Zangrillo relatore il giovanissimo cardiologo di Formia nel 2009 aveva conseguito la Specializzazione con la votazione di 70/70 con lode. Questo dopo aver vinto il concorso di ammissione per la scuola di Specializzazione in Cardiologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Specializzazione conseguita discutendo una tesi sperimentale dal titolo “Prospective evaluation of predictive scores of right ventricular failure after left ventricular assist device implantation”.

Ma Melisurgo già in precedenza si era distinto negli studi. Prima nel 1999 conseguendo con 100 e la lode la maturità classica al liceo classico “Vitrivio Pollione” di Formia. Poi, sei anni più tardi laurendosi in medicina e chirurgia, con la votazione di 110/110 con lode e menzione, presso l’Università Vita-Salute San Raffaele. In quel caso discutendo una tesi sperimentale dal titolo “Studio dei vasa vasorum nella placca aterosclerotica: imaging ultrasonografico mediante ecocontrasto” . Il suo relatore fu uno dei luminari per antonomasia in Italia, il professor Attilio Maseri. Ora Giulio è diventato dirigente cardiologo presso la terapia intensiva cardiochirurgica dell’ospedale San Raffaele di Milano.

Da Formia a Cologno Monzese

Silvio Berlusconi. (Foto: Vince Paolo Gerace / Imagoeconomica)

Le sue prestazioni sono ricercatissime presso la casa di cura “La Madonnina” di Milano. Dove si occupa di programmi di prevenzione cardiovascolare attraverso l’organizzazione di check-up personalizzati. Poiché Silvio Berlusconi – si sa – è un uomo generoso, gli aveva affidato la consulenza cardiologica del suo Milan. Sia della prima squadra che del settore giovanile, e presso il centro medico degli studi Mediaset a Cologno Monzese. Non poteva essere diversamente.

Per inserire Melisurgo sulla copertina di Capital in occasione del suo 40° compleanno i redattori del periodico hanno fatto incetta. Di cosa? Di una copiosa rassegna stampa e report di apparizioni televisive. Soprattutto quelle targate Mediaset. Celebre l’episodio di cui fu vittima ma anche protagonista nell’estate 2019 Massimo Boldi. Dopo l’intervento all’aorta subito nell’aprile di quell’anno (tenuto volutamente nascosto), il comico milanese si era ributtato nel lavoro. Questo per girare il nuovo film con Christian De Sica. Era la pellicola con cui tornava a lavorare con il partner storico dopo anni, “Amici come Prima”.

Alla fine delle riprese, però, in vacanza a Forte dei Marmi, Boldi sentì che qualcosa non andava per il meglio. Necessario fu il ricovero d’urgenza a Milano per contrastare le ostruzioni delle coronarie. E con Melisurgo precettato dalle reti “all news” del Biscione e dai contenitori domenicali e pomeridiani di Barbara D’Urso. Massimo Boldi si salvò per il rotto della cuffia e la scorsa estate era a Formia per partecipare ad un festival sul cinema italiano organizzato dal comune.

Si è ricordato del cardiologo che gli salvò la vita.