Luigi Di Maio

La guerra dei Matteo sul ring di Porta a Porta

Stasera nel salotto di Bruno Vespa il confronto tra il Capitano della Lega Matteo Salvini e l’ex Rottamatore Matteo Renzi. Tutti gli altri protagonisti sono stati bypassati. Non importa cosa succederà, importa soltanto che l’uno ha legittimato esclusivamente l’altro come avversario. A pochi giorni dalla Leopolda numero 10 e dall’adunata in piazza San Giovanni a Roma.

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Grillo archivia il “vaffa” e sceglie il Governo. Tutto qui

Il fondatore dei Cinque Stelle prova a dare una narrazione nobile alla trasformazione del Movimento rispetto a dieci anni fa. In realtà è un modo per non prendere atto di un fallimento storico: i pentastellati non si sono radicati sul territorio, non governano una sola Regione, l’unica possibilità che hanno adesso è di restare il più a lungo a Palazzo Chigi. Come un partito qualunque, diviso in correnti.

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Quelli che si tagliano le palle e sono pure contenti

Il taglio dei parlamentari fa a pezzi la rappresentanza delle province. Con 345 seggi in meno la Ciociaria rischia di non eleggere propri esponenti né alla Camera né al Senato. E il territorio non avrà alcuna voce in capitolo se multinazionali e aziende decideranno di spostare produzione e sede legale altrove.

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