Luigi Di Maio

Perché Zingaretti sul rimpasto si gioca tutto

Molti big del Pd sono stanchi di soccombere davanti alle impuntature dei Cinque Stelle. E le parole di Vito Crimi e Alfonso Bonafede sono l’ennesima porta in faccia. Per molti il segretario dovrebbe mettersi in discussione con la carica di vicepremier, che però significherebbe aprire la strada ad elezioni anticipate nel Lazio. Con molti rischi. Per uscire dal tunnel non resta che imporsi su Conte e Di Maio. Ma nulla è scontato.

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La gestione della pandemia e le alleanze che verranno

Nella prima ondata di sono distinti soprattutto Luca Zaia e Vincenzo De Luca. Adesso il Governatore del Lazio e leader del Pd sta lavorando per diventare il regista delle operazioni politiche del futuro prossimo. Ecco in che modo.

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Il nodo di Roberta Lombardi agli Stati Generali del M5S

Definito il quadro dei 305 rappresentanti che parteciperanno all’appuntamento on line del 14 e 15 dicembre. Il capogruppo pentastellato alla Regione Lazio non ha mai dato seguito alle aperture fatte ai Dem. Forse perché le è stato promesso un ruolo nazionale? Tutti i temi all’ordine del giorno

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Nicola Zingaretti vuole fare l’americano

Il tweet immediato con il quale il segretario del Pd ha salutato la vittoria di Biden dimostra che ha colto la portata di una tappa storica. Gli inquilini della Casa Bianca hanno sempre condizionato le politiche europee. In Italia l’obiettivo di una coalizione progressista si avvicina. Conte e i Cinque Stelle scavalcati.

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L’ossessione di “Zinga”: vincere a Roma. Con Sassoli

Il segretario del Pd non ha rinunciato all’idea di convincere il presidente del Parlamento Ue. Porta in faccia a Calenda. Nei Cinque Stelle Luigi Di Maio mette all’angolo Virginia Raggi. Che replica: “Mi candido anche da sola”. E nel centrodestra la spaccatura sulle ipotesi di Bertolaso e Rampelli evidenzia le difficoltà. Ecco perché il Governatore del Lazio non scopre le carte.

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Scendono Lega, Pd e 5 Stelle, avanza solo Giorgia Meloni

Risultati significativi nella rilevazione di Ixé. La leadership di Matteo Salvini nel centrodestra è minacciata dalle percentuali di Fratelli d’Italia. Ma battono dei colpi anche Silvio Berlusconi e Matteo Renzi, già proiettati al proporzionale.

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