Centinaia di persone in Piazza Santa Maria Salome per la penultima serata. Elio Germano legge Pasolini, Teho Teardo accompagna con la musica. Il festival che aveva aperto con la domanda su cosa l’AI non può fare chiude con Pasolini. Che quella domanda l’aveva posta, a modo suo, cinquant’anni prima.
Fabrizio Vona
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Dopo Pievani sulla natura dell’intelligenza, Friedman sulla sua politica, Ferraris sulla sua economia, il Festival della Filosofia di Veroli ha ospitato il direttore del Foglio. Claudio Cerasa ha parlato di informazione, creatività e futuro. E ha detto una cosa che vale come bussola: l’AI darà molte risposte. Le domande migliori le faranno ancora le persone
Dopo Pievani che ha ragionato su cosa l’AI non può fare, Alan Friedman ha raccontato cosa l’AI sta già facendo: alla democrazia, all’informazione, al consenso. In Piazza Santa Maria Salome la settima edizione del Festival della Filosofia di Veroli ha spostato il fuoco dalla natura dell’intelligenza artificiale alle sue conseguenze politiche. La risposta non è tecnologica. È culturale
La settima edizione del Festival della Filosofia di Veroli si è aperta in Piazza Santa Maria Salome con una domanda che non ammette risposte semplici: cosa rimane dell’intelligenza umana nell’epoca delle macchine intelligenti? Telmo Pievani ha risposto partendo da Borges. Questa sera tocca a Michela Marzano
Presso l’Aula Magna alle ore 11:00 lo scrittore presenterà il suo libro come atto d’esordio del Festival della Filosofia
Caperna, Cerquozzi e Vona inaugurano la prima delle sei serate del Festival della Filosofia con un “mostro sacro”. E con un tema gigante che ha messo a nudo la nostra superficialità
Sei appuntamenti a partire dal 4 luglio per riflettere su “Individuo e Comunità”, stavolta con il coinvolgimento diretto degli studenti del Liceo Sulpicio












