Matteo Salvini

Il gigante centrodestra ha i piedi d’argilla in Ciociaria

A livello nazionale l’ondata di piena è alimentata dal carisma di Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Ma il senso di coalizione sui territori si è perso. Soprattutto in Ciociaria, dove non mancano i segnali di allarme: da Cassino a Ceccano. I big locali non hanno voglia di confrontarsi. Attenzione però a quando dovranno servire i territori.

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Da Piazza Grande a Piazza Maggiore: ultima chiamata per Zingaretti

Il popolo del centrosinistra di Bologna ha lanciato un doppio messaggio al segretario del Pd: c’è chi non vuole arrendersi all’avanzata della Lega di Salvini, ma al tempo stesso è ora di prendere decisioni nette nei confronti dell’immobilismo dei Cinque Stelle e della continua rottamazione di Matteo Renzi.

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Il conclave di Conte e il rap di Salvini e Meloni

Per ricompattare la maggioranza il presidente del consiglio pensa ad una gita fuori porta per parlarsi fuori dai denti. La possibile location di un monastero. Intanto però gli “arrangiamenti musicali” dei discorsi di Matteo Salvini e Giorgia Meloni spopolano sul web e raggiungono un pubblico giovane che mai si sarebbe interessato di politica.

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Ciociaria 2019, l’anno della deriva

Silenzio assoluto sul futuro dello stabilimento Fca, nessuna novità sulla bonifica della Valle del Sacco, opere pubbliche e infrastrutturali neppure contemplate, situazione politica senza scatti veri, partiti impegnati nei soliti tatticismi. Una provincia ormai marginale, che nessuno prende sul serio.

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Zingaretti da solo allo scontro decisivo con il centrodestra

Cinque Stelle e Italia Viva orientati a non presentare il simbolo in Emilia-Romagna e Calabria. Intanto tutti si preparano ad elezioni anticipate dopo il 26 gennaio: le manovre di Francesco De Angelis, Antonio Pompeo, Massimo Ruspandini, Francesco Zicchieri e Nicola Ottaviani.

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Prospettiva ZingarExit

Il segretario del Pd vola negli Stati Uniti, dove incontrerà Bill Clinton e Nancy Pelosi. Assicura che non vuole alcuno “strappo”, ma in realtà sta preparando la strategia di uscita e pensa alle elezioni anticipate. La vera posta in palio è la sopravvivenza elettorale e politica dei Democrat.

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L’Altra Italia, la sfida per il Colle e il patto dei due Matteo

Silvio Berlusconi ha registrato il marchio del nuovo soggetto politico, con il quale proverà a candidarsi per la presidenza della Repubblica, dove potrebbe rinnovare l’eterna sfida con Romano Prodi. Ma intanto Salvini e Renzi potrebbero convergere su Mario Draghi al Quirinale. E’ questa la vera partita dietro le quinte.

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