Dario Franceschini

Bettini indica i nemici, per blindare Conte e Zingaretti

Il Cardinale Richelieu del Pd prova a “fortificare” il Governo. E dice: “Tanto che a questo nostro profilo si oppone il ‘salotto buono’ del capitalismo italiano che agisce anche comprando i giornali. E poi la Confindustria di Bonomi, molto aggressiva”

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Franceschini punta al Quirinale

Le grandi manovre del ministro della cultura, la concorrenza interna al Pd, le prospettive dei Cinque Stelle, il ruolo di Mario Draghi e… il voto reale. In arrivo.

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Zingaretti pronto a mettere tutto sul piatto

Nel Pd in diversi vorrebbero “processare” il segretario dopo l’election day. Le manovre di Bonaccini e Franceschini. Ma Zingaretti non voleva questo Governo e adesso non ha alcuna intenzione di subire attacchi interni. Perciò prepara le contromosse

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La sfida finale di Zingaretti a Conte

Giuseppe Conte fa finta di non capire, le correnti interne incalzano per il congresso ma in tanti vogliono restare al Governo. Il segretario ha un solo modo per ribaltare completamente la situazione: mettere in conto l’uscita dai palazzi del potere. E ci sta pensando.

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Il bluff dei Cinque Stelle ha stancato Zingaretti

Sulle alleanze il tema non è il no a Virginia Raggi ma l’indisponibilità penta stellata in Regioni chiave come la Puglia e le Marche. E adesso Zingaretti pensa ad una coalizione di centrosinistra, ma i leader delle varie aree devono uscire dall’equivoco.

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Grandi manovre Zingaretti – Di Maio. Nonostante il macigno della Raggi

I leader di Pd e Cinque Stelle lavorano agli scenari settembrini, nei quali potrebbe non esserci posto per Giuseppe Conte. Dall’accordo lungo l’asse Palazzo Chigi-Quirinale ad un governassimo guidato da Mario Draghi. Ma resta “l’odio” tra il leader Dem e la sindaca di Roma. Però Grillo e Bettini non demordono.

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Addio a Conte, Zingaretti prepara lo scenario alternativo

Il segretario del Pd non considera più il nome del premier come quello di un “garante”. Il pasticcio sulla riforma elettorale ha pesato. Le parole dette oggi da Zingaretti. Su Conte ed il M5S. E adesso dopo l’election day può davvero succedere di tutto.

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Al Pd manca la… parola

Lega fa rima con immigrazione, Fratelli d’Italia con Patria, Cinque Stelle con reddito di cittadinanza. Mentre i Democrat hanno smarrito le parole chiave per parlare con i loro elettori tradizionali. Va recuperata la spinta di Piazza Grande. Meglio che entrare al Governo: significherebbe la fine politica di Zingaretti

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